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ANITA MOORJANI, MALATA TERMINALE DI LINFOMA,TORNA DAL COMA GUARITA



Per chi sa l'inglese un MUST vedere questo video di soli 30 min..... una delle bellissime (e in tempi recenti frequenti?) esperienze di NDE (si veda anche l'esperienza di cui ho già parlato , del dr Alexander)di esperienze prossime alla morte.

La signora Moorjani, era ammalata di linfoma da 4 anni con degenerazioni ormai ritenute letali (linfomi in tutto il corpo grandi come limoni, dice), ora guarita da anni dopo un coma che l'ha portata a sperimentare altri stati di coscienza. 

SINTESI E TRADUZIONE DI QUESTA INTERVISTA AD UNA TV FILIPPPINA:

ED ANCHE QUI:



MORIRE PER ESSERE ME STESSA, UN VIAGGIO DAL CANCRO ALLA VERA GUARIGIONE


 
MOLTI DEI NOSTRI PENSIERI NEGATIVI GIUNGONO DA
UNA VISIONE DI UN UNIVERSO LIMITATO E CARENTE

QUESTO E' ANCHE PARTE DELLA ILLUSIONE DELLA DUALITA'
L'UNIVERSO E' CAPACE DI ESPANDERSI E CRESCERE
ED INCLUDERE TANTO QUANTO NOI SIAMO
IN GRADO DI FARE E CREDERE


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ESPERIENZE NDE E REINCARNAZIONE, CASI ECLATTANTI


Uno dei casi piu’ affascinanti della storia è avvenuto all’inizio degli anni 70 e riguarda un giovane e dotato scienziato russo di nome George Rodonaia. Il suo lavoro sui trasmettitori chimici del cervello fu preso molto in considerazione dal KGB, al punto che quest’ultimo non era certo pronto a perderlo in favore degli USA, che lo aveva invitato a Yale per continuare la sua ricerca.

Il giorno della sua partenza, mentre era per strada a Tbilisi e attendeva il taxi verso l’aeroporto, venne deliberatamente falciato da una macchina e dichiarato morto all’istante. Il suo corpo rimase per tre giorni in obitorio, ma quando inizio’ l’autopsia le sue palpebre si mossero  e fu portato d’urgenza in sala operatoria . Come uomo di scienza George non aveva mai trovato tempo per la religione. Quindi persone a lui vicine, rimasero stupefatte quando, tre giorni dopo il suo lungo ricovero, questi inizio’ a descrivere cosa gli era accaduto mentre era “morto 

Infatti si era trattato di una esperienza atipica e altamente trascendente, in cui egli affermo’ di essere stato in grado di viaggiare ovunque volesse e “fuori dal copro”. In particolare fu attratto verso una neonata, appena nata, nell’ospedale attiguo all’obitorio, perchè la piccola non smetteva di piangere ed i dottori non erano stati in grado di diagnosticare il problema. Con sua grande sorpresa trovo’ che era in grado di comunicare con lei telepaticamente ed anche di fare una scansione del suo corpo  e di stabilire che il suo bacino era stato rotto, probabilmente alla nascita. Ancor piu’ incredibile è che, non appena George si senti’ abbastanza bene da passare l’informazione , i medici fecero una radiografia alla neonata e trovarono che effettivamente aveva quella frattura.

Ci sono altri casi simili di NDE che coinvolgono informazioni  incomprensibili  e dati di fatto che stanno insieme cosi saldamente da indicare che la nostra  consapevolezza individuale effettivamente continua ad esistere anche quando il cervello fisico non funziona proprio piu’. E fin qui ci siamo. Ma c’è qualche evidenza che sostiene l’idea successiva che le anime individuali hanno molte vite?

Qui incontriamo due aree importanti di ricerca : la prima riguarda i bambini che hanno spontaneamente memorie di vite passate. Sebbene storicamente molti di questi casi giungano dall’ Asia, una delle piu’ belle riguarda un ragazzino Americano  di nome James Leininger di Lafayette, Louisiana. Nato nel 1998, la sua fascinazione per aeroplani-giocattolo, dalla sua primissima età, prese un risvolto sinistro ai suo secondo compleanno di vita, quando iniziarono vividi incubi.

Il suo sonno divenne turbolento, scalciando in aria con le gambe e mormorando: “schianto d’aereo, incendio, il piccolo uomo non puo’ uscire.” La madre Andrea (è un nome femminile in tedesco ndt) non aveva particolari convinzioni religiose ma quando sua madre suggeri’ che potevano essere ricordi  di una vita passata, inizio’ ad incoraggiare il piccolo James a parlare di quel che gli accadeva. Cosi il bambino comincio’ a rivelare incredibili dettagli , come il fatto che anche il pilota dell’aereo si chiamava James; che era stato ucciso dai Giapponesi; che stava volando su un Corsairs; che uno dei suoi copiloti  si chiamava  Jack Larsen. Misteriosamente cito’ anche il nome di Natoma.


Il padre del piccolo, Bruce, rimase dubbioso su ogni sorta di spiegazione spirituale, ma sapeva che nè lui nè un altro membro della loro famiglia avevano un interesse particolare nell’aeronautica o nella guerra. Cosi inizio’ a ricercare e presto pote’ constatare che un velivolo –corriere chiamato USS Natoma Bay aveva stazionato nel Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale ed aveva preso parte nella nota battaglia per l’isola giapponese di Iwo Jima nei primi mesi del 1945. Ordino’ quindi un libro su questo fatto storico e un giorno mentre lo sfogliava,  James indico’ l’isola di Chichi Jima sulla cartina, esclamando: “Papà, ecco il luogo dove il mio aereo fu  colpito e cadde .” Il padre allora contatto’  la ‘Natoma Bay Association’, che confermo’ che Jack Lars era stato uno dei piloti  e anche che solo un pilota era stato perduto a Chichi Jima: si trattava del 21enne James M. Huston Jr.

Bruce apprese anche che Huston sulla Natoma Bay , aveva volato su dei Wildcats, non dei Corsairs. Ma quando contatto’ l’anziano sorella di Huston, questa gentilmente e gli invio’ delle foto, tra e quali anche una, che includeva il fratello che stava orgogliosamente vicino ad un Corsair. Gli archivi militari poi indicarono che il ragazzo era stato originariamente parte di una elite, uno squadrone speciale, che faceva dei voli-test su questi velivoli.

Ma il fattore decisivo riguarda  tre bambole ‘GI Joe’. Quando Bruce chiese al figlio perchè le chiamasse Leon, Walter  e Billie, il bimbo rispose: “perchè mi salutarono quando andai in paradiso”. Di nuovo, dagli archivi militari venen la conferma che tre piloti della Natoma Bay, compagni di Huston,  erano Leon S. Conner, Ensign Walter  J. Devlin e Ensign Billie R. Peeler – e che tutti e tre erano morti prima di Huston in altre missioni. Nemmeno ora sono disponibili informazioni su internet  sulla Natoma Bay , se non su libri noti e simili.

TUTTO L'ARTICOLO QUI >> http://thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=587&id_categoria=11&id_sottocategoria=13
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I MULTIUNIVERSI ESISTONO: PAROLA DI NEUROCHIRURGO



multiversi.png
Ho già introdotto in un precedente articolol’interessante e sorprendente esperienza del dr Alexander , un neurochirurgo ultrascientifico e non credente che dopo una infezione gravissima di e.coli a cervello, si ritrova in coma – spacciato per la scienza medica- e dopo 7 giorni ritorna presente e ..guarito e successivamente racconta di essere stato con la coscienza fuori dal corpo…in altre dimensioni ed universi.

Dal suo  libro Proof of Heaven ( non mi risulta al momento ci sia in italiano)  a pag 48, c’è un’affermazione che trovo di grande interesse:
 
Attraverso la ORB,  OM* mi disse che non c’è un universo , ma molti. E molti di piu’ di quanti ne potessi concepire. Ma che l’amore era nel centro di ognuno di loro. Anche il Male era presente in essi, ma in piccole tracce.  Il Male era necessario perché senza di esso il libero arbitrio è impossibile e senza libero arbitrio non c’è crescita, né movimento in avanti, né possibilità per noi di diventare cosa Dio desidera ardentemente che diventiamo. Per quanto orribile e superpotente il male a volte sembrava essere, nel quadro piu’ grande l’amore era decisamente dominante e alla fine avrebbe trionfato”

[OM per il dr Alexander è un altro nome per Dio. Era il suono che ricordava dopo il suo coma , associato con quel Dio “onnisciente, onnipotente e amorevole”, ndt].

Dall’esperienza del dr Alexander  “la terra è un terreno di prova per le anime che son state selezionate dal Creatore per l’ultimo test del bene verso il male”

“Alla nostra morte, saremo giudicati da un potere superiore e quel giudizio terrà in conto di cio’ che abbiamo fatto appunto in quegli ambiti. Abbiamo raggiunto un autoconsapevolezza? Abbiamo lavorato per superare il male? Abbiamo espresso amore e compassione e contribuito ad elevare gli altri con conoscenza e coscienza? Come vi sarete immaginati la vasta maggioranza di umani, non passa questo test. Muore in amarezza, egoismo, dipendenza da sostanzde varie, dominata dalla avidità, pensando di aver vinto il gioco della vita mentre, in realtà, stava perdendo il test piu’ importante con il Creatore.

La parte piu’ importante nel vivere una vita umana, non è acquisire denaro, o fama, o potere sugli altri, piuttosto raggiungere un “alto punteggio in questa simulazione nota con il nome di vita, resistendo al male, diffondendo amore ed espandendo consapevolezza di cio’ che è vero.

Coloro che rispettano la vita, che praticano umiltà e auto-consapevolezza, che cercano di diffondere conoscenza e saggezza, resistendo alla tirannia, all’oppressione, alla ignoranza e al male, io credo saranno scelti per compiti speciali in un piu’ grande multi-universo. Ecco la “vera” esistenza. Questa vita terrena è solo simile al sogno, una simulazione, in cui le nostre anime si interfacciano con la cruda biologia del pianeta , per un breve lasso di tempo,  che è veramente il battito d’ali nel quadro piu’ grande.   

In realtà siamo molto di piu’ del nostro corpo. La nostra anima è molto piu’ presente e consapevole, intelligente e creativa di quel che sperimentiamo o esprimiamo attraverso il cervello di un umano. Cercare di sperimentare la totalità della realtà di cio’ che siamo  attraverso la materia cerebrale fisica e limitata di un essere umano …è come cercare di insegnare ad un insetto a comporre musica come Mozart.  Il“multiuniverso”  Brulica di vita intelligente, inclusi gli esseri multidimensionali “
M.Adams, NaturalNews.com

Anche il viaggio del Dr. Alexander conferma l’esistenza di vita intelligente ben oltre la terra.
Vidi l’abbondanza  della vita attraverso gli innumerevoli universi, inclusi alcuni la cui intelligenza era molto piu’ avanzata di quella della umanità. Vidi che ci sono innumerevoli dimensioni superiori ma che la sola via per conoscere queste dimensioni è entrare e farne direttamente l’esperienza. Non posos essere conosciuti, compresi da uno spazio dimensionale inferiore. Da quei mondi superiori si puo’ accedere in ogni momento o luogo nel nostro mondo”.

Dunque tutto cio’ non solo dimostrerebbe l’esistenza di altre civiltà intelligenti  in tutto l’universo conosciuto, ma anche l’esistenza di di esseri multidimensionali che possono andare e venire  come pare a loro…

In tutte le culture del nostro mondo, ci sono innumerevoli resoconti di esseri avanzati che visitano la terra, che trasferiscono tecnologia ad antiche civiltà terrestri e persino che si incrociano con esseri umani

David Icke, da anni riporta di esseri multidimensionali che visitano la terra, infettandola di male tremendo Ci dice anche che i controllori globalisti del nostro pianeta sono letteralmente dei mutanti forma-rettiliani, che hanno invaso il nostro pianeta allo scopo di schiavizzare l’umanità e controllarla (per questo serve ricordare che on è vero che il male si condensa nel denaro”, poiché esso è solo un mezzo per il fine …del “controllo” totale).


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PROVE DI VITE PASSATE E DI NDE...


 

Uno dei casi piu’ affascinanti della storia è avvenuto all’inizio degli anni 70 e riguarda un giovane e dotato scienziato russo di nome George Rodonaia. Il suo lavoro sui trasmettitori chimici del cervello fu preso molto in considerazione dal KGB, al punto che quest’ultimo non era certo pronto a perderlo in favore degli USA, che lo aveva invitato a Yale per continuare la sua ricerca.

Il giorno della sua partenza, mentre era per strada a Tbilisi e attendeva il taxi verso l’aeroporto, venne deliberatamente falciato da una macchina e dichiarato morto all’istante. Il suo corpo rimase per tre giorni in obitorio, ma quando inizio’ l’autopsia le sue palpebre si mossero  e fu portato d’urgenza in sala operatoria .

Come uomo di scienza George non aveva mai trovato tempo per la religione. Quindi persone a lui vicine, rimasero stupefatte quando, tre giorni dopo il suo lungo ricovero, questi inizio’ a descrivere cosa gli era accaduto mentre era “morto 

Infatti si era trattato di una esperienza atipica e altamente trascendente, in cui egli affermo’ di essere stato in grado di viaggiare ovunque volesse e “fuori dal copro”. In particolare fu attratto verso una neonata, appena nata, nell’ospedale attiguo all’obitorio, perchè la piccola non smetteva di piangere ed i dottori non erano stati in grado di diagnosticare il problema. 

Con sua grande sorpresa trovo’ che era in grado di comunicare con lei telepaticamente ed anche di fare una scansione del suo corpo  e di stabilire che il suo bacino era stato rotto, probabilmente alla nascita. Ancor piu’ incredibile è che, non appena George si senti’ abbastanza bene da passare l’informazione , i medici fecero una radiografia alla neonata e trovarono che effettivamente aveva quella frattura.

Ci sono altri casi simili di NDE che coinvolgono informazioni  incomprensibili  e dati di fatto che stanno insieme cosi saldamente da indicare che la nostra  consapevolezza individuale effettivamente continua ad esistere anche quando il cervello fisico non funziona proprio piu’. E fin qui ci siamo. Ma c’è qualche evidenza che sostiene l’idea successiva che le anime individuali hanno molte vite?

Qui incontriamo due aree importanti di ricerca : la prima riguarda i bambini che hanno spontaneamente memorie di vite passate. Sebbene storicamente molti di questi casi giungano dall’ Asia, una delle piu’ belle riguarda un ragazzino Americano  di nome James Leininger di Lafayette, Louisiana. Nato nel 1998, la sua fascinazione per aeroplani-giocattolo, dalla sua primissima età, prese un risvolto sinistro ai suo secondo compleanno di vita, quando iniziarono vividi incubi.

Il suo sonno divenne turbolento, scalciando in aria con le gambe e mormorando: “schianto d’aereo, incendio, il piccolo uomo non puo’ uscire.” La madre Andrea (è un nome femminile in tedesco ndt) non aveva particolari convinzioni religiose ma quando sua madre suggeri’ che potevano essere ricordi  di una vita passata, inizio’ ad incoraggiare il piccolo James a parlare di quel che gli accadeva. Cosi il bambino comincio’ a rivelare incredibili dettagli , come il fatto che anche il pilota dell’aereo si chiamava James; che era stato ucciso dai Giapponesi; che stava volando su un Corsairs; che uno dei suoi copiloti  si chiamava  Jack Larsen. Misteriosamente cito’ anche il nome di Natoma.


Il padre del piccolo, Bruce, rimase dubbioso su ogni sorta di spiegazione spirituale, ma sapeva che nè lui nè un altro membro della loro famiglia avevano un interesse particolare nell’aeronautica o nella guerra. Cosi inizio’ a ricercare e presto pote’ constatare che un velivolo –corriere chiamato USS Natoma Bay aveva stazionato nel Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale ed aveva preso parte nella nota battaglia per l’isola giapponese di Iwo Jima nei primi mesi del 1945. 

Ordino’ quindi un libro su questo fatto storico e un giorno mentre lo sfogliava,  James indico’ l’isola di Chichi Jima sulla cartina, esclamando: “Papà, ecco il luogo dove il mio aereo fu  colpito e cadde .” Il padre allora contatto’  la ‘Natoma Bay Association’, che confermo’ che Jack Lars era stato uno dei piloti  e anche che solo un pilota era stato perduto a Chichi Jima: si trattava del 21enne James M. Huston Jr.

Bruce apprese anche che Huston sulla Natoma Bay , aveva volato su dei Wildcats, non dei Corsairs. Ma quando contatto’ l’anziano sorella di Huston, questa gentilmente e gli invio’ delle foto, tra e quali anche una, che includeva il fratello che stava orgogliosamente vicino ad un Corsair. Gli archivi militari poi indicarono che il ragazzo era stato originariamente parte di una elite, uno squadrone speciale, che faceva dei voli-test su questi velivoli.
 
Ma il fattore decisivo riguarda  tre bambole ‘GI Joe’. Quando Bruce chiese al figlio perchè le chiamasse Leon, Walter  e Billie, il bimbo rispose: “perchè mi salutarono quando andai in paradiso”. Di nuovo, dagli archivi militari venen la conferma che tre piloti della Natoma Bay, compagni di Huston,  erano Leon S. Conner, Ensign Walter  J. Devlin e Ensign Billie R. Peeler – e che tutti e tre erano morti prima di Huston in altre missioni. Nemmeno ora sono disponibili informazioni su internet  sulla Natoma Bay , se non su libri noti e simili.

TUTTO L'ARTICOLO QUI:
L'ANIMA OLOGRAFICA: QUINDI IL KARMA HA ESAURITO LA SUA UTILITA'?
http://www.thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=587&id_categoria=11&id_sottocategoria=13
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