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ZUCCA E ZENZERO: UN RICETTA SUPERVEGAN MA GUSTOSA PER TUTTI!



Da una lettrice buongustaia,  Nicoletta:
 
Mezza zucca piccola ( zucca olanda, quella a pera con buccia liscia giallastra)..per intenderci

1 testa di ginger tagliato a pezzettoni

2 pomodori tondi tagliati a pezzettoni ,

1 cucchiaio di olio di oliva

salvia ,3 foglie fresche ( da aggiungere verso la fine) , 

rosmarino un rametto piccolo lo aggiungete subito in partenza,

Curcuma,sale ,pepe e una presa di peperoncino quanto basta

Acqua: mezzo litro 

Portare il tutto a bollitura vivace 20 minuti poi sobbollire dolcemente finche' la zucca si sfalda da sola ( un ' ora ci vuole tutta), anche un ora e mezza..

Aggiungere i ceci a 15 min prima della fine ( vanno bene anche quelli in scatola gia' cotti).



Quando versate nella fondina aggiungete un cucchiaio di latte di COCCO! 

(Brodosa o piu' fissa a secondo dei gusti..)

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LA REPLICA DI VALDO VACCARO AL "CONTRO" LA DIETA VEGAN E VEGETARIANA


“Mi chiamo Italo Cillo e sono contro le diete vegane e vegetariane. 

SETTE ARGOMENTI DA MANEGGIARE CON CURA
Ecco perché raccomando di leggere le seguenti istruzioni per l'uso, al fine di maneggiare il tutto con cautela.
1) Ho un enorme rispetto per chiunque abbia abbracciato la scelta vegetariana o vegana.
2) Io stesso, e Francesca, siamo stati vegani per 15 anni. Vegani "seri", con un'alimentazione realmente naturale, non di quelli che vanno avanti a cibi industriali e budini alla soia.
3) Ogni costituzione individuale è diversa . Ciò che fa bene a uno può fare male a un altro e viceversa.

>>> GLI ALTRI PUNTI  QUI 

Storia dell'igienismo Naturale - Libro  RISPOSTA [di Valdo Vaccaro]

1) Enorme rispetto non mi pare. Giudicare qualcuno come persona che si illude di risolvere dei problemi etici e nutrizionali senza farlo, e che danneggia la propria salute, è darle del deficiente senza tanti preamboli.

2) Cambiare opinione e cambiare abitudini nella vita non è vietato. Una coppia che, dopo essere stata vegana per 15 anni, addiviene a un cambiamento di rotta così eclatante, mi fa pensare che ha sbagliato tutto sia prima che dopo. Ci volevano forse 15 anni per accorgersi di aver fatto un buco nell'acqua? Eravate forse ciechi, sordi ed inebetiti? E poi non uno ma entrambi. Non so cosa e come mangiavate e come vi comportavate, né conosco quali fossero le vostre ambizioni di allora. Ma qualcosa di poco chiaro e di poco razionale dovete aver covato, per franare e retrogradare in quel modo non dopo 2 o 3 anni, ma dopo quasi un ventennio. Forse avete scambiato il veganismo per una dieta perfetta da applicare alla lettera 360 giorni l'anno? Il più grande e il più seguito nutrizionista mondiale del momento si chiama
Colin Campbell. La scorsa settimana a Vicenza la gente è accorsa in massa e ha riempito una sala da 800 posti, pagando un biglietto d'ingresso di 350 euro per caduno. Veterinario, medico, di origini contadine e fortemente filo-carnivore. Docente universitario alla Cornell University e ricercatore di primo piano al MIT Massachusetts Institute of Technology. Oggi medico personale di Bill Clinton e Famiglia, oltre che autore del best-seller mondiale The China Study
e di Whole. Per 10 anni aveva insegnato all'America, e con grande enfasi, a mangiare carne e bere latte, per crescere bene, sani, longevi e felici. Spedito in giro per il mondo si è accorto che la realtà alla resa dei conti era totalmente diversa da quella in cui credeva. Senza pensarci 3 volte, nel 1995 è diventato il più importante promotore mondiale del vegancrudismo tendenziale, avendo riscontrato i danni enormi prodotti dalle proteine animali nell'organismo umano. Tu, caro Italo, pretendi di fare il percorso opposto e, non contento di questo, parli di meditazione e di miglioramento personale, con una logica alquanto bacata che non esprime solo toni forti ma anche toni dogmatici e categorici.

3) Ogni costituzione è diversa? Sì, ma non certo nel senso che intenti tu, credendo forse alle frottole di Peter D'Adamo sui gruppi sanguigni. Siamo diversi nei dettagli caratteriali, nei tratti somatici, nelle abitudini e negli errori commessi, ed anche nelle nostre condizioni psicofisiche di un determinato momento. Ma ciononostante abbiamo tutti cose basilari e comuni che ci contraddistinguono, come il pH del sangue, invariabilmente fissato a 7.30-7.50, per cui le nostre esigenze e il nostro carburante, che ti piaccia o no è praticamente il medesimo.

4) Se fai davvero meditazione seria ....

>>> IL RESTO DELLA RISPOSTA QUI




Alimentazione Naturale

Valdo Vaccaro 
http://valdovaccaro.blogspot.it/

 
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VEGETARIANI O VEGANI, MA NON ILLUSI DELLA DECRESCITA...

 
Aumenta il numero delle persone che decidono di diventare vegetariane o vegane. Le ragioni sono principalmente di tre tipi: etiche, attinenti alla salute ed economico-politiche. In primo luogo, i vegetariani ed i vegani ritengono che l'uccisione degli animali per il nutrimento sia un atto abominevole, come abominevoli sono le condizioni in cui sono spesso allevati bovini, suini, polli, tacchini, oche... Atroce è la morte riservata agli animali allevati, una fine preceduta ed accompagnata da indescrivibili sevizie. Molti sono convinti che un'alimentazione, in cui sono esclusi i grassi e le proteine di origine animale, è più salutare per l'organismo. Infine molti riflettono sulle perniciose conseguenze per l'ambiente che la zootecnia determina: per l'allevamento degli animali destinati alla macellazione si consumano quantità enormi d'acqua, si distruggono foreste da destinare al pascolo, si impiegano cereali che potrebbero, invece, sfamare intere popolazioni e favorire una diminuzione dei prezzi dei prodotti cerealicoli sul mercato internazionale.

Circa quest'ultima motivazione, bisogna osservare che essa dipende da un'infinita ingenuità: la devastazione degli ecosistemi non è tanto l'effetto di un modello di sviluppo aberrante e carnivoro, ma il tragico risultato di un'azione deliberata volta a coventrizzare il pianeta. Se anche non si disboscassero le foreste per ricavare spazi adatti al pascolo, i biomi non si salverebbero (e non si salveranno) ugualmente: infatti con le chemtrails, le potentissime emissioni elettromagnetiche, le scorie nucleari, le sostanze inquinanti emesse dagli inceneritori... gli ambienti naturali sono aggrediti, depauperati di animali e di essenze vegetali, desertificati ed avvelenati in modo lento, ma inesorabile, nell'ambito di un'attività sistematica che ha come scopo finale la definitiva distruzione della natura del pianeta, escluse forse alcune oasi.
 

Parole ed espressioni come "decrescita", "sviluppo sostenibile" sono o patetiche illusioni di cittadini che non hanno minimamente capito come purtroppo funziona il mondo o vuoti slogans dei soliti globalizzatori travestiti (male) da ambientalisti.

Un'alimentazione vegetariana può presentare benefici sul piano della salute, non tanto perché ortaggi e frutta siano più genuini e naturali (oggi giorno di naturale non esiste più niente o quasi), ma poiché si evitano alimenti in cui le concentrazioni di metalli ed altri veleni sono inferiori rispetto a quelli contenuti in carne e pesce.

Restano tuttavia le motivazioni etiche che reputo non solo condivisibili, ma radicate in una tradizione religiosa tanto netta a tale proposito, quanto ignorata, distorta e stuprata da chiese e confessioni che hanno tradito, più o meno volontariamente, l'insegnamento dei fondatori o presunti tali.

Recentemente la ricercatrice Daniela Bortoluzzi ha pubblicato un libro intitolato Impronte di Gesù: la scrittrice, oltre a proporre, come altre migliaia di studiosi prima di lei, la sua opinabilissima interpretazione della figura di Gesù, prova a dimostrare (a mio modesto parere, in modo persuasivo) che il Messia era vegetariano. Ad esempio, il celebre miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, contiene, secondo l'autrice, un errore di traduzione: infatti il testo originale presentava "pane di pianta pesce", un pane insaporito con alghe, e non pesce.

Per chi scrive è solo una conferma: d'altronde molti esegeti, esaminando la Chiesa di Gerusalemme, enuclearono tre probabili caratteri della comunità sorta attorno a Giacomo, fratello del Signore: il vegetarianismo, il comunismo (Vedi, ad esempio, Brandon, Gesù e gli Zeloti), la concezione apocalittica. Tutti i passi che nei Vangeli paiono contraddire il vegeterianesimo del Cristo e della comunità giudeo-cristiana o sono interpolazioni posteriori (vedi il cap. XXI del Quarto vangelo) o devono essere letti simbolicamente o sono mal tradotti. Lo stesso miracolo delle nozze di Cana, in cui Cristo avrebbe trasformato l'acqua in vino, stando a studi recenti, in realtà si riferirebbe ad un portento inverso, il vino tramutato in acqua, con buona pace, di Lista e di altri simili dilettanti. Un Messia, quindi non solo vegetariano, ma, in quanto Nazireo, che non beveva vino.

Come è noto, i precetti di vegeterianesimo della chiesa primitiva furono elusi o stravolti dagli interpreti del messaggio: oggi, a distanza di duemila anni, i sedicenti Cristiani non sanno che, se veramente volessero professarsi tali, non potrebbero cibarsi di carne né bere bevande alcooliche. Il mondo sarebbe diverso forse, considerando che il consumo di carne è legato anche a manifestazioni di aggressività.

Sembra che l'ammaestramento dei "grandi iniziati" sia destinato ad essere snaturato, quanto più essi sono esaltati e divinizzati.
by Zret, fonte: http://zret.blogspot.it/2008/05/antichi-vegetariani.html

 
Aricolo correlato: K. Akers, Gesù era vegetariano?

 
SI VEDA ANCHE:

LA BISTECCA SINTETICA  DA STAMINALI DI VACCA, MA... CON PATHOS ANIMALISTA



Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Ricordati Chi Sei, dove Vivi e da dove Provieni
Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Non c'è Creazione nella Bibbia - Mauro Biglino
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VALDO VACCARO: QUANDO A ROMA I MEDICI ERANO VIETATI...



VALDO VACCARO

"Circondati come siamo da un mondo ostile e disegnato appositamente per farci ammalare, per farci star male, persino per farci scomparire o ridurci di numero, il minimo che possiamo fare è organizzare una difesa a oltranza. In ogni stato di belligeranza occorre identificare i nemici, conteggiare i loro strumenti bellici da un lato, e valutare la nostra capacità di far fronte ad essi dall'altro..

COS'ERA LA SALUTE PER I ROMANI

Salute per Roma significava circolare velocemente e con sicurezza, ecco il motivo di tante strade e di tanti ponti. Salute per Roma significava capirsi in modo chiaro e non come a Babilonia, per cui il latino era lingua imposta in ogni centro ed in ogni provincia annessa. Salute era disporre di acqua corrente, di terme e di vespasiani, di stadi e di palestre. Salute era sapersi mantenere in ottima forma fisica, mentale e spirituale senza l'ausilio di pozioni strane, di maghi, di guru, di fattucchieri e di medici. Soprattutto di medici, vietati espressamente per legge, al pari dei loro farmakon, ossia dei loro veleni.

2500 ANNI SENZA L'OSSESSIONE E L'ACCANIMENTO DELLA MEDICINA

La Caput Mundi seppe dunque vivere sana e potente senza ombra di medico per 700 anni di fila, nel momento del suo più alto splendore, proprio quando le arti mediche erano rigorosamente proibite per legge. Questa concomitanza tra acme di splendore e assenza di medicus, non era affatto casuale. Gli antichi romani erano dunque tenuti a vivere con coscienza e con sobrietà. 

Troppi templi portavano ancora la scritta "Conosci te stesso", per poter rinunciare alla comprensione di se stessi, per abdicare alla propria salute affidandola a qualcuno che si vantasse di capacità guaritive o divinatorie. Dal momento in cui tale legislazione anti-medica si attenuò, trascorsero altri 1800 anni a corto di medici, o in regime di tolleranza verso i medici.

Grazie anche alla Scuola Medica Salernitana, che era nota e stimata in tutta Europa, mantenendo essa in auge i saggi principi di Pitagora, di Ippocrate, di Asclepiade e di Galeno. Conti alla mano, 700 anni di medicus-divieto e 1800 anni di medicus-tolleranza. Come dire 2500 anni senza il tormento e l'accanimento della medicina.
Dunque è provata dalla storia una cosa fondamentale, e cioè che si può vivere benissimo senza sentirsi addosso l'ossessionante ronzio dei medici.

Ippocrate aveva fissato principi inequivocabili tipo “La Natura è Sovrana Medicatrice di tutti i mali”. La natura, non il farmakon e non il medico. Aveva pure enunciato un eloquente “Primo non nuocere”. Cos’è di più nocivo al mondo se non togliere serenità e tranquillità alle persone? Cos’è di più nocivo ed ammalante se non lo spaventare, il terrorizzare, il ricattare, il dire "se non fai questa operazione ti succede quello, se non prendi questo farmaco ti accade quell’altro?", Oppure: "Se non prendi la tachipirina, la febbre va a 45 e ti scoppia il cervello?"

Asclepiade (100 AC) che, da grande anticipatore igienista e da ispiratore della futura Scuola Medica Salernitana, mise in evidenza tre principi-base: A) L’importanza delle cause a monte (non accontentarsi delle facili apparenze sintomatiche e di guardare fino al proprio naso, ma di andare più a fondo).
B) L’importanza del terreno, cioè del corpo e di come il corpo vene usato.
C) L’irrilevanza dei sintomi, poiché tutte le malattie hanno la stessa matrice tossica.

Mai ci fu tanta salute, tanta padronanza di se stessi, tanta igiene naturale, tanto benessere psico-fisico, sulla faccia del Pianeta Terra, con ogni persona portata, indotta e costretta a conoscere se stessa, a non delegare la propria salute a nessuno, con diversi imperatori pronti a dare il buon esempio.

Medicus curat, natura sanat”, era uno dei proverbi latini più in voga, a dimostrazione che i romani non erano interessati a cure mediche ma alla salute naturale. Tipico il caso di Marco

Aurelio Antonino Antonino (121-180 d.C), capace di lasciarci dei testi di igiene tuttora letti e in auge presso i maggiori studiosi mondiali di longevità e di salutistica.

A ROMA ESISTEVA IL DIVIETO D’ESSERE MEDICI, OGGI VIGE IL DIVIETO D’ESSERE SANI

In Roma antica vigeva il divieto di esistere per la medicina, ed era dunque obbligatorio aver buona cura di se stessi, essere sani e in forma. Oggi, al contrario, i medici dilagano e vige il divieto per la gente di essere sani. Per trovare poi un singolo igienista devi mandare in giro Diogene con la lampada accesa in pieno giorno! In una recente indagine americana, e parliamo di un paese dove lo spirito critico e l’esperienza non dovrebbero mancare, il 77% della popolazione ha affermato di credere all’utilità dei farmaci. Forse anche perché, in America, ognuno ha in tasca azioni della Pfizer e della Glaxo, visto che sono proprio le multinazionali del farmaco a tenere a galla la borsa di New York".


>> segue

tratto dalla Conferenza di VALDO VACCARO ad Ascoli Piceno del 4 Maggio 2013, organizzata da
CRiVeO(Centro Ricerche Verità Occultate)
mob.3200827818



http://valdovaccaro.blogspot.it/2013/05/il-perenne-conflitto-tra-hygiene-e.html
Alimentazione Naturale  Manuale pratico di igienismo-naturale - La rivoluzione vegetariana: mangiare bene per vivere meglio. QUI PER ACQUISTO
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