Pages

.

Showing posts with label cuore. Show all posts
Showing posts with label cuore. Show all posts

IL CIOCCOLATO NERO CHE FA BENE!

PER ACQUISTO QUI
Dei ricercatori  hanno scioperto che la EPICATECHINA, una componente del cioccolato nero, può proteggere il cervello dopo un ictus, aumentando i segnali cellulari che proteggono le cellule nervose dal danno. Si tratta di una una molecola antiossidante gia' piu' volte chiamata in causa in numerosi studi sulla cioccolata, ma anche su bevande che ne sono ricche quali il te' verde, tè, vino rosso o certe  verdure e frutti -ndr-.


Gli ictus si verificano quando l'apporto di sangue al cervello si blocca o si riduce. Questo fa si che il cervello venga privato dell'ossigeno e nutrimenti necessari,  cosa che in pochi minuti genera morte alle cellule cerebrali .
Il cacao ricco di antiossidanti, in alcune tribù come i Kuna , viene consumato da oltre 2600 anni. Questa popolazione consuma regolarmente bevande di cacao e annovera livelli molto bassi di disturbi cardiovascolari grazie a questo cibo benefico per la salute del cuore.

Il dr Sylvain Doré, autore della ricerca, afferma: "L'epicatechina in sè potrebbe non essere l'elemento che fa da scudo alle cellule cerebrali proteggendole direttamente dal danno dei radicali liberi, piuttosto questa sostanza e i suoi metaboliti (= sostanze che prendono parte alle reazioni chimiche che avvengono nell'organismo oppure che derivano da esse, ndr) possono far si che le cellule difendano se stesse.

Secondo Dorè anche una piccola quantità di cacao può essere sufficiente per mietere questi benefici protettivi per la salute.

Mentre tutti i flavonoidi sono antiossidanti, alcuni hanno proprietà antiossidanti più forti di altri, in funzione della loro struttura chimica. La polvere di cacao puro è altamente quotata in termini di proprietà antiossidanti e conseguentemente di benefici per la salute.

Per esempio, una ricerca presentata nel 2003 dal Journal of Agricultural and Food Chemistry, evidenziò che una tazza di cioccolata calda (intesa come pura polvere di cacao) aveva quasi una quantità doppia di antiossidanti rispetto ad un bicchiere di vino rosso e più del doppio di quella del tè verde e 4-5 volte di più del tè nero.

Si è notato che il cioccolato nero puro ha un impatto positivo sulla salute come ad esempio su:
- il metabolismo del glucosio
- la pressione arteriosa
- il sistema cardiovascolare

Il dr Dorè prosegue dicendo che:  “l'epicatechina trovata nel cioccolato nero è estremamente sensibile ai cambiamenti di calore e di luce. Nella procedura di produzione del cioccolato, dovete accertarvi di non distruggerlo. Solo alcuni cioccolati hanno l'ingrediente attivo."

Questo significa che il cioccolato che offre i maggiori benefici di salute è quello che pochi gradiscono al palato, perchè NON è dolce, ma amaro.

Il cioccolato al latte, quindi,  ha una tasso bassissimo di beneficio, perchè subisce un forte trattamento.
Il tipico cioccolato commerciale ha la metà dei suoi flavonoidi, dopo la lavorazione.

Secondo il succitato Journal of Agricultural and Food Chemistry, in termini di contenuti di antiossidanti, la polvere di cacao è seguita da :
• cioccolato amaro per dolci
• cioccolato nero
• chips di cioccolato semi amaro
• cioccolato al latte

Dunque se siete tentati dal cioccolato al latte, semplicemente perchè è abitudine averlo sulla lista della spesa... non compratelo! In aggiunta al basso tasso di antiossidanti, il cioccolato al latte contiene appunto latte che annulla gli effetti antiossidanti del cioccolato e che è spesso carico di zucchero, che fa maggior danno al sistema cardiovascolare.

In ultimo un altro dettaglio che sfugge spesso in merito al cioccolato mediamente in commercio : il suo contenuto di piombo. Delle ricerche hanno evidenziato che il cioccolato commerciale può esserne contaminato con una quantità piuttosto alta. Al momento non si conosce se questa contaminazione derivi dal trasporto (marittimo) o dal processo di lavorazione.

by dr Mercola, traduzione e sintesi Cristina Bassi
Fonte: http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2010/05/25/dark-chocolate-guards-against-brain-injury.aspx



Ha un effetto rasserenante, protegge il cuore, rallenta l'invecchiamento, aiuta a prevenire i processi infiammatori
reade more... Résuméabuiyad

DR RATH: C'E' UN LEGAME TRA INFARTO E SCORBUTO (E CARENZA DI VIT C). IL COLESTEROLO NON C'ENTRA

Ogni anno, nella sola Italia muoiono circa 120.000 di uomini e donne in seguito a infarto cardiaco e ictus. il numero di persone che sono sacrificate al business farmaceutico con le malattie cardiovascolari è pari al  numero degli abitanti di grandi città italiane come Pisa, Ancona, Bergamo, Vicenza, Bolzano, Perugia, Pescara.

E ciò nonostante oggi sia possibile prevenire ampiamente le malattie cardiovascolari!
È possibile far regredire, in maniera naturale, la calcificazione delle arterie, che è la causa di infarto e ictus. Infarto e ictus – attualmente la prima causa di morte in tutta Europa – saranno, di conseguenza, sconosciute alle generazioni future. 


Sapevate che l'arteriosclerosi è una forma precoce dello scorbuto, la  malattia dei marinai?
Per entrambe le malattie la causa è la  stessa: una carenza di vitamina C che  rende le pareti arteriose fragili.

I depositi arteriosclerotici sono una  specie di meccanismo riparatore dell'organismo per stabilizzare provvisoriamente le pareti arteriose. L'apporto ottimale di vitamina C e di altri nutrienti mantiene la funzionalità  ideale delle pareti arteriose, prevenendo così l'arteriosclerosi.


L'apporto ottimale di vitamina C consente la produzione e il funzionamento ideali del collagene. Una parete solida dei vasi sanguigni ostacola la formazione di depositi arteriosclerotici. Generalmente la nostra alimentazione include una quantità di vitamina C sufficiente a prevenire la manifestazione dello scorbuto.

Ben pochi  assumono attraverso l'alimentazione una quantità di vitamina C sufficiente a mantenere le pareti arteriose sane e solide. Di conseguenza la parete interna delle arterie presenterà piccole fessure e lesioni, dove si formano i depositi. L'esaurimento completo delle riserve di vitamina C, un tempo frequente nei marinai, causa la dissoluzione del tessuto connettivo nel corpo e nei vasi sanguigni. I malati di scorbuto muoiono nel giro di pochi mesi per emorragia interna.


Perché l'ipercolesterolemia  non è la causa diretta dell'arteriosclerosi
Per troppo tempo è stato dato credito all'industria farmaceutica dai profitti miliardari, la quale asseriva  che l'ipercolesterolemia e altri fattori di rischio  danneggiano la parete arteriosa causando la formazione di depositi arteriosclerotici. 

Dopo la scoperta del legame tra scorbuto e infarto cardiaco questa tesi non è più sostenibile.
La colesterolemia non è la causa diretta dei depositi arteriosclerotici. La causa è invece la carenza cronica di micronutrienti, che indebolisce e logora le pareti  arteriose.
La scoperta del legame scorbuto-infarto cardiaco capovolge la concezione del mondo. L'attenzione non deve essere rivolta ai sintomi – come per es., l'ipercolesterolemia – bensì all'unico fattore decisivo: la solidità delle pareti arteriose.


Nel caso di una carenza cronica di micronutrienti il fegato riceve il segnale per aumentare la produzione di sostanze riparatrici. Le molecole in grado di riparare una parete arteriosa indebolita includono colesterolo, LDL (Low-Density-Lipoproteine), trigliceridi e altri prodotti del metabolismo. Per questa ragione la lipemia aumenta.

Pertanto l'aumento dei valori lipemici non è la causa delle malattie cardiovascolari, ma piuttosto una conseguenza della malattia che si sta sviluppando. Possono diventare un problema se le pareti dei vasi sanguigni sono già indebolite a causa di una carenza cronica di nutrienti


Crolla la favola comune del colesterolo come causa d‘infarto!!Diversamente dal grupppo di controllo, nei pazienti trattati con le statine si erano formati, due volte più velocemente, i depositi aterosclerotici nelle coronarie – la causa d‘infarto.

Per evitare scandali, le case farmaceutiche interessate non divulgarono i risultati di queste indagini, compromettendo con ciò intenzionalmente la salute di circa 5 milioni di persone, che nel frattempo hanno assunto e assumono questi preparati.


Il 15 gennaio (2008) il New York Times riportava gli esiti terrificanti di uno studio clinico sugli effetti collaterali di due farmaci ipocolesterolizzanti (statine): Le statine si vendono in seguito all‘ipotesi errata che un elevato livello di colesterolo sia causa d‘infarto. I produttori di questi farmaci intascano ogni anno con quest‘imbroglio più di 30 miliardi di Euro.


Perché non sorprende il fallimento degli ipocolesterolizzanti nella prevenzione degli infarti e ictus
I soci e consulenti della nostra Alleanza per la Salute da tempo sanno già che il dogma colesterolo-infarto cardiaco è solo una „favola“ proveniente dalla sezione marketing delle industrie farmaceutiche.
 

Già più di un decennio è trascorso da quando il Dr. Rath presentò delle prove scientifiche che attestavano l‘inutilità nel ridurre arbitrariamente il livello di colesterolo per prevenire l‘infarto e l‘ictus.
Se un elevato livello di colesterolo danneggiasse le pareti delle arterie, questi danni dovrebbero emergere non solo in prossimità del cuore, ma anche in tutto il sistema circolatorio.Dr. Rath aveva ragione sin dall‘inizio !!
 

L‘articolo del „New York Times“ formula con molta cautela fin dove le conseguenze di questi studi possono giungere: „I risultati destano dubbi nell‘attuale convinzione che la  riduzione del livello di colesterolo sia la chiave per la salute del cuore".

IL RESTO E MOLTO DI PIU' SU QUEST PDF: 
http://www.dr-rath-alleanza.org/pdf-files/corso_base_di_medicina_cellulare.pdf

DR RATH DA BERLINO



Presentazione del Dr. Rath sulle relazioni fra industria farmaceutica ed EU (Bologna 16-11-2012).






La verità è che il colesterolo e i grassi saturi non sono la causa delle malattie cardiovascolari. Seguire una dieta povera di grassi non vi fa vivere più a lungo. La "Teoria Lipidica", che così tanto ha condizionato le nostre abitudini alimentari, non è mai stata dimostrata e rimane una semplice teoria. Dietro alle campagne antigrassi o per ridurre il colesterolo nel nostro sangue con l'uso di farmaci, si nascondono colossali interessi economici.  


reade more... Résuméabuiyad

UN FAMOSO CARDIOCHIRURGO: E' L'INFIAMMAZIONE CHE CAUSA L'ACCUMULO DI COLESTEROLO!

201203021030.jpg
Noi medici con tutta la nostra formazione, la conoscenza e l'autorità spesso acquisiamo un ego piuttosto grande che tende a rendere difficile ammettere che abbiamo torto. Così, eccomi qui. Ammetto di aver sbagliato. Da cardiochirurgo con 25 anni di esperienza, dopo aver effettuato oltre 5.000 interventi chirurgici a cuore aperto, oggi è il mio giorno per riparare al torto fatto come medico e scienziato.

Ho studiato per molti anni con altri medici importanti etichettati come "opinion makers" (autorità del settore). Bombardati continuamente dalla letteratura scientifica, frequentando seminari di formazione, noi professionisti, abbiamo insistito che le malattie cardiache sono semplicemente il risultato della presenza di colesterolo nel sangue.

L’unica terapia accettata era prescrivere farmaci per abbassare il colesterolo e una dieta che limita fortemente l'assunzione di grassi. La limitazione di quest'ultimo, naturalmente, abbiamo creduto potesse far abbassare il colesterolo e quindi le malattie cardiache. Deviazioni da queste raccomandazioni sono sempre state considerate eresia e potrebbero apparire come negligenza medica.
Non funziona!

Queste raccomandazioni non sono più scientificamente e moralmente difendibili. La scoperta pochi anni fa che l'infiammazione della parete arteriosa è la vera causa delle malattie cardiache, sta lentamente portando ad un cambiamento di paradigma nel modo in cui le malattie cardiache e altre malattie croniche saranno curate.

Le raccomandazioni dietetiche, a lungo termine, hanno creato epidemie di obesità e diabete, le cui conseguenze fanno impallidire qualsiasi piaga storica in termini di mortalità, sofferenza umana e disastrose conseguenze economiche.

Nonostante il fatto che il 25% della popolazione prende costosi farmaci che contengono statine e nonostante il fatto che abbiamo ridotto il contenuto di grassi della nostra dieta, più americani moriranno quest'anno di malattie cardiache rispetto al passato.
Le statistiche dell'American Heart Association mostrano che 75 milioni di americani soffre di malattie cardiache, 20 milioni hanno il diabete e 57 milioni hanno pre-diabete. Questi disturbi colpiscono le persone sempre più giovani in numero maggiore ogni anno.

In poche parole, senza un’infiammazione presente nel corpo, non c'è modo che il colesterolo si accumuli sulla parete del vaso sanguigno causando così malattie cardiache e ictus.
Senza l'infiammazione, il colesterolo è libero di muoversi in tutto il corpo come natura vuole. E' l'infiammazione che causa l’accumulo di colesterolo.

L'infiammazione non è una cosa complicata - è semplicemente una difesa naturale del corpo ad un invasore estraneo, come tossine, batteri o virus. Il processo di infiammazione è perfetto nel modo in cui protegge il corpo da questi invasori batterici e virali. Tuttavia, se esponiamo frequentemente il corpo ai danni da tossine o alimenti che il corpo umano non è stato progettato per elaborare, si verifica una condizione chiamata infiammazione cronica. L'infiammazione cronica è nociva tanto quanto l'infiammazione acuta è benefica.

Quale persona ragionevole vorrebbe intenzionalmente esporsi ripetutamente ad alimenti o altre sostanze che sono note per causare lesioni al corpo? Beh, forse i fumatori, ma almeno hanno fatto questa scelta volontariamente.

Il resto di noi ha semplicemente seguito i consigli della dieta tradizionale a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di grassi polinsaturi e carboidrati, non sapendo che stavamo causando lesioni ripetute ai nostri vasi sanguigni. Queste lesioni creano un’infiammazione cronica che porta a malattie cardiache, ictus, diabete e obesità.

Lasciatemelo ripetere: le lesioni e l'infiammazione dei nostri vasi sanguigni sono causate dalla dieta a basso contenuto di grassi raccomandata per anni dalla medicina tradizionale.
Quali sono i maggiori colpevoli dell’infiammazione cronica? Molto semplicemente, sono il sovraccarico di carboidrati semplici e altamente trasformati (zucchero, farina e tutti i prodotti derivati) e l'eccessivo consumo di omega-6, oli vegetali come soia, mais e girasole, che si trovano in molti alimenti trasformati.

Provate a pensare di strofinare ripetutamente con una spazzola rigida la nostra pelle morbida finché non diventa tutta rossa e quasi sanguinante. Pensate di fare questo più volte al giorno, tutti i giorni per cinque anni. Se si potesse sopportare questa dolorosa spazzolatura, si arriverebbe ad avere un’area gonfia, sanguinante e infetta che si aggrava dopo ogni ripetuto attacco. Questo è un buon modo per visualizzare il processo infiammatorio che potrebbe essere in corso nel vostro corpo in questo momento.

Il processo infiammatorio è lo stesso, indipendentemente da dove avviene, esternamente o internamente. Io ho guardato dentro migliaia e migliaia di arterie. La parete di un’arteria malata fa pensare proprio a qualcuno che la abbia ripetutamentestrofinata con una spazzola. Più volte al giorno, ogni giorno, i cibi che mangiamo creano piccole ferite che si aggiungono a ferite, stimolando l'organismo a rispondere in modo continuo all'infiammazione.

Mentre noi assaporiamo il gusto di un dolce appena cotto, il nostro corpo risponde in modo allarmante, come se un invasore straniero fosse arrivato a dichiarare guerra. Gli alimenti carichi di zuccheri e carboidrati semplici o elaborati con oli omega-6 per la lunga conservazione, sono stati il pilastro della dieta americana per sei decenni. Questi alimenti hanno lentamente avvelenato tutti.
Come mai mangiando un semplice dolce l’infiammazione aumenta fino a farti male?

Immaginate di versare dello sciroppo sulla vostra tastiera e di avere una visuale di ciò che avviene all'interno. Quando consumiamo carboidrati semplici come lo zucchero, lo zucchero nel sangue aumenta rapidamente. In risposta, il pancreas secerne insulina il cui scopo primario è quello di guidare lo zucchero in ogni cellula in cui c’è fabbisogno di glucosio. Se la cellula è piena e non necessita di glucosio, lo zucchero in eccesso viene respinto per evitare di inceppare il meccanismo.

Quando le cellule già sature rifiutano il glucosio extra, lo zucchero nel sangue aumenta, viene prodotta più insulina e il glucosio viene convertito in grasso immagazzinato.
Cosa ha a che fare tutto questo con l’infiammazione? Il livello di glucosio viene controllato in un intervallo molto breve. Le molecole di zucchero in eccesso si uniscono ad una varietà di proteine che a loro volta vanno a colpire la parete del vaso sanguigno. Questo danno ripetuto alla parete del vaso sanguigno scatena l’infiammazione. Quando si supera il livello di zuccheri nel sangue più volte al giorno, ogni giorno, è esattamente come prendere della carta vetrata e strofinarla nei tuoi delicati vasi sanguigni.

Anche se non sei in grado di vederlo, ti assicuro che è così. L'ho visto in più di 5.000 pazienti sottoposti ad intervento chirurgico in 25 anni, che hanno tutti un denominatore comune - l'infiammazione delle loro arterie.

Torniamo al nostro dolce. Questo apparentemente innocente cibo, non contiene soltanto zuccheri, viene cotto in uno dei tanti oli omega-6 come la soia. Le patatine fritte sono immerse in olio di soia, prodotti alimentari trasformati sono realizzati con oli omega-6 per aumentare la durata di conservazione. Gli omega-6 sono essenziali: sono parte di ogni membrana cellulare e controllano ciò che accade dentro e fuori la cellula – però devono essere nel giusto equilibrio con gli omega-3.
Se l'equilibrio si sposta in un eccessivo consumo di omega-6, la membrana della cellula produce sostanze chimiche chiamate citochine che causano direttamente l'infiammazione.

La dieta americana tradizionale di oggi ha prodotto uno squilibrio estremo di questi due grassi. Il rapporto di squilibrio è nell’intervallo da 15:1 ad un massimo di 30:1 a favore degli omega-6. Questo indica l’enorme quantità di citochine che causano l'infiammazione. Un giusto, ottimale e sano equilibrio nell’alimentazione, sarebbe un rapporto 3:1.

A peggiorare le cose, l'eccesso di peso provocato da questi alimenti crea cellule di grasso sovraccaricate che a loro volta riversano grandi quantità di sostanze pro-infiammatorie che vanno ad aggiungersi ai danni causati dalla presenza di zucchero nel sangue. Il processo che è iniziato con un piccolo dolce si trasforma in un circolo vizioso nel corso del tempo, portando a problemi cardiaci, pressione alta, diabete e infine, il morbo di Alzheimer, mentre l’infiammazione continua senza sosta.
Non può sfuggire il fatto che più si consumano cibi preparati e trasformati, più agiamo sull'interruttore dell'infiammazione giorno dopo giorno. Il corpo umano non è in grado di elaborare, né è stato progettato per consumare, cibi ricchi di zuccheri e imbevuti di oli omega-6.

C’è solo un modo per spengere l'infiammazione; tornare ai cibi più vicini al loro stato naturale. Per nutrire i muscoli, mangiare più proteine. Scegliere i carboidrati che sono molto complessi, come frutta e verdura. Ridurre o eliminare i grassi omega-6 come l'olio di mais e di soia e gli alimenti trasformati che causano l'infiammazione.

Un cucchiaio di olio di mais contiene 7280 mg di omega-6; uno di soia contiene 6.940 mg. E’ più salutare usare l'olio di oliva o burro da bovini allevati a fieno.

I grassi animali contengono meno del 20% di omega-6 e hanno molte meno probabilità di provocare una reazione infiammatoria rispetto agli oli polinsaturi apparentemente etichettati come sani. Dimenticate la "scienza" che vi è stata inculcata nella testa per decenni. La scienza che afferma che i grassi saturi provocano malattie cardiovascolari, non dice il vero. Il pensiero scientifico che dice che i grassi saturi aumentano il colesterolo nel sangue non è attendibile. Dal momento che ora sappiamo che il colesterolo non è la causa di malattie cardiache, la paura dei grassi saturi è ancora più assurda oggi.
La teoria sul colesterolo ha portato alle diete senza grassi, o a basso contenuto di grassi, creando cibi che stanno provocando un'epidemia di infiammazione. La Medicina tradizionale ha commesso un terribile errore quando ha consigliato di evitare i grassi saturi a favore di cibi ricchi di grassi omega-6. Ora abbiamo un’epidemia di infiammazione arteriosa che porta a malattie cardiache e ad altri “assassini silenziosi”.

Ciò che si può fare è scegliere alimenti integrali “della nonna” e non quelli trasformati e lavorati, che oggi “la mamma” acquista nelle grandi catene alimentari. Eliminando gli alimenti che provocano infiammazione e con l'aggiunta di sostanze nutritive essenziali da prodotti alimentari freschi e non lavorati, si invertirà il processo di anni di nutrizione sbagliata e conseguentemente, i danni alle arterie.

Il Dr. Dwight Lundell è stato a capo del personale e Primario di Chirurgia all’Heart Hospital Banner, Mesa, AZ. Il suo studio privato, Cardiac Care Center si trova a Mesa, AZ. Recentemente il dottor Lundell ha abbandonato la pratica chirurgica per concentrarsi sul trattamento nutrizionale delle malattie cardiache. Egli è il fondatore della Healthy Humans Foundation che promuove la salute umana con particolare attenzione su come aiutare le grandi aziende a promuovere il benessere. Egli è anche l'autore di The Cure for Heart Disease e The Great Cholesterol Lie.

fonte:


reade more... Résuméabuiyad

EVITA LO ZUCCHERO SE NON VUOI INVECCHIARE IN FRETTA...


Advanced glycation end products (AGEs): i prodotti finali della glicazione avanzata, sono un gruppo complesso di composti che si formano quando lo zucchero reagisce con gli amminoacidi. Questo puo’ verificarsi sia nel cibo che ingeriamo che dentro il nostro corpo.
L’acronimo AGE in inglese è calzante (age= età), poichè, insieme alla ossidazione, questo è uno dei maggiori meccanismi molecolari per cui si concentra il danno nel nostro corpo, che porta alla malattia, al processo di invecchiamento ed eventualmente alla morte.
C’è per esempio enorme evidenza che l’AGE possa essere implicato nello sviluppo di malattie degenerative croniche associate all’invecchiamento, includendo   -ma non solo-:
·       Malattie cardiovascolari
·       Alzheimer
·       Diabete
Molti studi hanno mostrato che ridurre il consumo  di AGEs puo’ incrementare la durata della vita nei modelli animali.
Secondo una documentazione che riassume una recente ricerca sullo AGEsi:
"... I dati  incoraggiano il fatto che gli AGE endogeni siano associati ad un declino del funzionamento dell’organo. Sembra che l’AGE alimentare abbia una relazione con questo.
... Per quanto riguarda oggi, una restrizione nell’assunzione dietetica di AG e del Movimento fisico hanno mostrato di ridurre in modo sicuro la circolazione dell’AGE, con successive riduzione di stress ossidativo e di markers infiammatori”
Perché limitare lo zucchero è  la chiave per la longevità
.. perchè tra tutte le molecule in grado di infliggere un danno al corpo , quelel dello zucchero sono probabilmente le piu’ dannose. Il fruttosio in particolare , è un agente estremamente potente che favorisce l'infiamamzione e che crea l'AGE  ed accelera il processo di invecchiamento. Promuove anche un tipo di crescita pericolosa delle cellule adipose intorno agli organi vitali, cosa che crea l'impronta per diabete e malattie cardiache.
In uno studio sul  fruttosio, 16 volontari che avevano una dieta controllata che includeva molto fruttosio , hanno prodotto nuove cellule adipose intorno al cuore, fegato, organi digestivi e questo solo in 10 settimane!
Lo zucchero/fruttosio aumenta anche i livelli di insulina e leptina e diuminuisce la sensibilità dei ricettori per questi ormoni vitali e questo è un altro fatto essenziale per l'invecchiamento precoce e per malattie degenerative croniche come quelle cardiache.
Tenete presente che mentre è perfettamente normale che i vostri livelli di zucchero nel sangue si alzino leggermente dopo ogni pasto, NON è naturale o sano quando questi si alzano eccessivamente e stanno a quel livello. 
Purtroppo questo è proprio cio' che accade se mangiate come l'americano tipo, che consuma piu' di un chilo di zucchero a settimana di media!
by dr Mercola,
reade more... Résuméabuiyad