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LE MANI SPORCHE DI SANGUE... DEL SINDACO DI ROMA



LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
E LA MORTE A CUORE BATTENTE
24121 BERGAMO Pass. CanoniciLateranensi, 22
Tel. 035-219255 - Telefax 035-235660
nata nel 1985

COMUNICATO STAMPA
ANNO XXIX – n. 11
11 Giugno 2013


Un sindaco con un bagaglio di circa 700 espianti-trapianti di fegato prelevati a cuore battente.

Un sindaco a favore della “morte cerebrale” imposta a cuore battente dai tecnici dello Stato.

Un sindaco che vorrebbe estendere la dichiarazione di “morte cerebrale” ai comi vegetativi.

Un sindaco che ha dichiarato “la donazione degli organi è atto quasi scontato, un dovere dei cittadini verso la collettività”, tranciando ogni diritto civile.

Un sindaco che esalta la donazione da viventi sani, menomando e ricattando, soprattutto le donne.

Un sindaco a favore dei prelievi da persone a cuore non battente NHBD(da 1-5 minuti) e cervello vivo, nonché da anziani (85/96 anni) ecc.

Un sindaco che nella Proposta di legge delle DAT (Dichiarazioni Anticipate di Trattamento) ha introdotto con artificio la donazione del corpo dei cosiddetti “morti cerebrali” per esercitazioni chirurgiche, chimiche e radiologiche da sequestrare per un anno negli ospedali e Università.

Un sindaco che crede nella vivisezione umana ed animale per favorire quella che chiama ricerca. Ha praticato, incurante, due trapianti di fegato da babbuino all'uomo.

Un sindaco promotore dell'eutanasia su commissione, per introdurre in Italia il mestiere del boia.

Un sindaco responsabile di aver impiantato in Sicilia l'Università di Pittsburgh Medical Center (UPMC) con la creazione dell'ISMETT (Istituto mediterraneo trapianti e terapie ad alta specializ-zazione) che ha dato il via ad una serie di speculazioni.

Un sindaco che come presidente della Commissione Igiene e Sanità e presidente della Commissione d'inchiesta sull'efficienza del Servizio Sanitario, ha giustificato la grave omissione del Decreto attuativo (L.91/99 art. 5) per la manifestazione di volontà a favore o contro il prelievo di organi, adducendo la scusa che “risulta costoso…10 euro a notifica...” impedendo di poter esercitare l'opposizione.

Congratulazioni ai romani per il nuovo sindaco e per lo stabulario che li aspetta!
Nerina Negrello
Presidente
Lega Nazionale Contro
la Predazione di Organi
e la Morte a Cuore Battente
Su Marino vedi nostro comunicato n. 15 del 21/10/09

La versione stampabile in .pdf è pubblicata sul nostro sito, sezione "comunicati stampa"
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DONAZIONE DEL CORPO POST MORTEM A FINE DI STUDIO E RICERCA, O LOBBISTICA VIVISEZIONE UMANA?



http://www.antipredazione.org/logosc.gif LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
E LA MORTE A CUORE BATTENTE
24121 BERGAMO Pass. CanoniciLateranensi, 22
Tel. 035-219255 - Telefax 035-235660
COMUNICATO STAMPA
ANNO XXIX – n.10
05 Giugno 2013

L'INFAME BIOETICA
AVVALLA LA VIVISEZIONE UMANA
SUI “MORTI CEREBRALI”

Si moltiplicano i convegni di bioetica sulla donazione del corpo post mortem a fini di studio e ricerca, come sostegno alla Proposta di legge 746 (già 5083 e 1020) per l'uso dei cosiddetti “morti cerebrali” per esercitazioni chirurgiche, chimiche e radiologiche per un anno nelle Università ed Ospedali.
In altre parole le lobby della ricerca pretendono di sperimentare sugli umani in vivo, lasciando però credere che si usino i morti veri, freddi stecchiti. Invece non è così: stesso inganno vive da oltre 40 anni per la donazione degli organi. Dicono "Dona i tuoi organi dopo la morte" e ora ampliano "Dona il tuo corpo post-mortem", ma si tratta sempre di vivi che hanno perso la coscienza.

Uno sguardo al documento del Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) approvato il 19 aprile in seduta plenaria e pubblicato il 20 maggio 2013, rileva che nelle 13 pagine del testo non è mai stato specificato dai “dotti” bioeticisti su quale soggetto tale vivisezione verrà praticata, ovvero di che morte si tratti: “morte cerebrale” o morte in arresto cardiocircolatorio e respiratorio? Eppure la PDL 746 esplicita all'art.1 “morte secondo L.578/93” cioè sui dichiarati in morte cerebrale a cuore battente. Quale sporco gioco nell'omettere la condizione in cui avviene la tortura?

Due Audizioni della Lega Antipredazione in Commissione Affari Sociali nel 2005 e nel 2011 avevano fermato l'orrore, ma il lobbismo lavora e il virus dell'affarismo senza regole e senza scrupoli si riattiva e ciò significa pericolo imminente. Nello scompiglio politico attuale gli italiani vengono destinati alla sperimentazione in vivo internazionale. Forse per sanare la crisi economica?

Questa infame proposta è andata molto vicino al voto dell'Aula nella seduta del 23/10/12, l'unico a portare argomentazioni contrarie è stato l'On. Marco Rondini della Lega Nord. Alcuni stralci:
...voglio affermare con convinzione un principio cardine: ritengo che si possa parlare di post mortem soltanto quando sia chiaro cosa si intenda effettivamente per morte, ossia quando vi sia l'interruzione contemporanea delle due funzioni vitali, cardiocircolatoria e respiratoria, osservate per almeno 24 ore.
Il presente testo unificato di proposte di legge, all'articolo 1, introduce, quale condizione per la donazione del corpo di soggetti dei quali è stata accertata la morte, il rimando normativo alla legge 29 dicembre 1993, n. 578. Tale provvedimento, recante «Norme per l'accertamento e la certificazione di morte», tratta della cosiddetta morte cerebrale a cuore battente cioè dichiarata nei soggetti affetti da lesioni encefaliche sottoposti a misure rianimatorie in sole 6 ore sulla base di protocolli variabili su indicazioni ministeriali.
Dunque, questo testo unificato di proposte di legge si basa, in sostanza, sulla dichiarazione autoritaria di morte cerebrale e permetterebbe, su corpi vivi, esercitazioni chirurgiche, chimiche e radiologiche...Ora, se il fine fosse solo quello di garantire agli studenti di medicina un'effettiva possibilità di approfondire le proprie conoscenze anatomiche, perché non inserire nel testo che la donazione del corpo possa avvenire solo dopo l'arresto cardiocircolatorio e respiratorio di ventiquattro ore?... Non possiamo noi legislatori, chiamati al servizio del bene comune, operare nell'interesse esclusivo delle lobby dei ricercatori scientifici...”
( testo integrale su richiesta).

C'è evidente omissione della verità e capovolgimento del senso delle cose nella propaganda messa in atto dai bioeticisti del CNB e Ist. Italiano di Bioetica-Genova. Pericoloso Convegno il 7 giugno alle 14.30 - Starhotels President-Genova. Gogna a costoro: la bioetica non è parente dell'etica.
(Comunicati stampa 13.10.2005 e 21.10. 2011)
Presidente Nerina Negrello
 
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IGNAZIO MARINO SINDACO DI ROMA? NO GRAZIE, PRATICA VIVISEZIONE UMANA E ANIMALE




Marino è colui che è campato sulla dichiarazione di "morte cerebrale" imposta per effettuare i suoi oltre 650 trapianti di fegato; ha introdotto surrettiziamente nella proposta di legge dei DAT, Dichiarazioni Anticipate di Trattamento, la donazione del corpo dopo la morte (sic) senza precisare che si tratta di cosiddetta "morte cerebrale". 

Su questi infelici truffati praticheranno per un anno esercitazioni chirurgiche, chimiche e radiologiche, se passa.

Nell'immediatezza consigliamo di andare sul nostro sito www.antipredazione.org, sezione comunicati stampa, in data 21.10.2009 per leggere "Il trapiantista Ignazio Marino cavalca Rethinking Brain Death 20 anni dopo" e contrariamente a quello che si potrebbe pensare, lo cavalca pro-morte.

Roma è capitale d'Italia, non può avere un espiantatore/trapiantatore come Sindaco, perché c'è il rischio che si ripeta l'esperienza ISMETT di Palermo.

Invitiamo i soci a scrivere al PD (redazione@partitodemocratico.it) una mail di opposizione contro l'elezione a sindaco di Marino, medico che pratica la vivisezione umana ed animale.

Comitato Romano
Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente
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CROLLA IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE MA AUMENTA IL FINANZIAMENTO AI TRAPIANTI



La rete dei trapianti si moltiplica e ramifica nel multimiliardario incontrollabile business globale fatto di scambi di organi, tessuti e cellule, rimborsi, finanziamenti, accordi tra manager del crimine europeo istituzionalizzato e i numerosi mestieranti: anestesisti, medici, chirurghi, coordinatori infermieri e tecnici del prelievo (oltre all'indotto). Il cittadino, ormai ridotto a merce nonché cavia, deve rendere alle mafie sanitarie legalizzate da vivo sano, da vivo in coma (che i furfanti chiamano cadavere), da vivo in arresto cardiaco non contrastato, e da morto.

Il vivo sano menomato con la richiesta di uno degli organi doppi o parte di un organo; il vivo in coma (c.d. “morto cerebrale”) torturato e ucciso con l'espianto di organi vitali eccetto gonadi e cervello; il paziente in arresto cardiaco e cervello vivo preparato in 2/5 minuti (Ecmo) all'espianto di reni e fegato; e il morto vero, in arresto cardiocircolatorio e respiratorio protratto, svuotato di valvole cardiache, vasi sanguigni, cornee, tendini, cartilagini, ossa, cute, poi smistati nelle numerose biobanche nazionali e internazionali per gli innesti.

Le autorità sanitarie sostengono che non c'è profitto, ma tutti dal chirurgo alla manovalanza sono pagati lautamente tranne il cosiddetto donatore, quello che fornisce la materia prima al quale impongono la donazione gratuita per solidarietà sociale. Doppiamente raggirato da un sistema di profittatori che lo ingannano, speculando, e lo disprezzano mentre lo adulano. 

Basti un esempio: il direttore del Centro Nazionale Trapianti (CNT) ha guadagnato, come da legge, dal 1999 Lire 240 milioni annui, nel tempo verosimilmente raddoppiati. Comunque il “donatore” stesso, di fatto, con la sua passività e sottomissione in parte è responsabile di questo immondo mercato.

Il servizio sanitario sotto pressione della spending review sta trasformandosi in sanità privata, ma il Consiglio d'Europa invita il nostro governo a non lesinare finanziamenti per lo sviluppo di espianti-trapianti: sono 56.000 in lista d'attesa in Europa. Questo “servizio di ricambi” è imposto alla popolazione come unica chance. Così vuole il mercato e la ricerca camuffate da servizio per la salute, mentre invece è sfruttamento, tortura e sterminio di cavie umane.

Per leggere l'intero testo visita www.antipredazione.org e clicca “Comunicati stampa”.
Conoscerai alcune reti d'espansione: IGE - Italian Gate to Europe; Rete mediterranea o “South Transplant Alliance”; Cure e trapianti senza frontiere in Europa progetto Hon cab; Coorenor rete di scambio in tempo reale; Sperimentazione clinica pericolosa di fase precoce I e II sui sani; Uso del cervello contro legge, primo trapianto di cellule staminali cerebrali; Sicilia - dopo l'ISMETT nasce il CBRB un nuovo polo per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica antirigetto collegato a Pittsburgh (USA); Esercitazioni chirurgiche, chimiche e radiologiche sui c.d. morti cerebrali - PDL746; Albo dei Tecnici sanitari per trattamenti “pre-macellazione”- PDL 3270; OMS–Italia–Cina, la “creatività” italiana cinica ed illegale eletta a punto di riferimento mondiale per l'organizzazione e la formazione.

Il crimine istituzionalizzato incalza, l'unica speranza è nella forza del cittadino che sappia rivalutare la dignità e un sano individualismo di autodifesa con un NO radicale e globale su tutto il fronte.

COMUNICATO STAMPA ANNO XXIX – n. 1 7 Gennaio 2013

Nerina Negrello
Presidente


LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
E LA MORTE A CUORE BATTENTE
24121 BERGAMO Pass. CanoniciLateranensi, 22
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nata nel 1985

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