'Non c'è nulla al mondo che possa prendere il posto della perseveranza. Non il talento. Non c'è nulla di piu' comune che persone di talento che non hanno successo. Non il genio; il genio che non è apprezzato è quasi un proverbio. Non l'istruzione; il mondo è pieno di fallimenti colti. La perseveranza e la determinazione... solo loro sono onnipotenti.' - Calvin Coolidge
...oltre la ragione e la logica ordinaria, ma piu' vicini alla logica dell'invisibile realtà che manipola..
"Tutti gli sforzi del controllo mentale e delle relative tecnologie possono essere come acqua fresca se sapete come "saltare", cosa che implica un atto deliberato: quello di elevare la vostra consapevolezza, eliminando gli appigli a cui il vostro lato oscuro si è ancorato in voi
La vostra maggiore debolezza è il vostro lato oscuro. Non sapete come è arrivato, o quante entità comprende. Certe condizioni di inquinamento del corpo lo accolgono al meglio e gli permettono di essere attivo e di mettere radici. Molti esseri umani sono corpi con una fusione d'anima e lato oscuro.
Di solito, il lato oscuro contribuisce maggiormente al comportamento totale.Per la maggior parte degli umani, è solo il lato oscuro che istiga il comportamento.
L'inquinamento del corpo include vari tipi di acidi che fanno si che il ph scenda oltre il 7 in modo permanente. C'è un mondo di microrganismi che comprendono circa il 90% della massa corporea, come giunge a dire uno studio inglese.
Questi microrganismi hanno persino posto nei filamenti del DNA. Poi ci sono moltissimi depositi nel corpo…mercurio, altri metalli pesanti, tossine e veleni . Anche il calcio e il ferro hanno depositi. L'effetto "rete" è una congestione del corpo, cosa che causa una scarsa distribuzione delle sostanze nonchè rimozione degli scarti.
I microrganism amano le congestioni. Interrompendo il sistema di distribuzione del corpo, vengono compromessi altri sistemi e processi; il sistema nervoso perde la sua vitalità. Cosi' i nadi o i meridiani funzionano in modo molto imperfetto. Una scarsa distribuzione di energia è una situazione matura per i progetti del lato oscuro, poichè cosi afferma il suo sistema di energia.
Tutto cio' è sostenuto dai gochi delle masse del lato oscuro. Quindi in realtà è il lato oscuro che risponde alle energie ed influenze delle fonti esterne. La tecnologia che è stata pensata per il controllo mentale, è stata costruita per funzionare in base all'effetto che ha sul lato oscuro...o il tipo di corpo congestionato in cui il lato oscuro puo' mettere radici.
Per battere la tecnologia del controllo mentale o quelli del lato oscuro tra le masse, bisogna diventare l'anima, che è oltre la loro capacità di influenza.
Si puo' quindi saltare nell'essere anima, rovesciando l'inquinamento e la congestione dei corpi. L'acidità se ne deve andare. E questo si puo' fare con vari cibi e integratori. Quindi quando la casa base del lato oscuro sarà inondata di salute, si deve lavorare per edificare la consapevolezza del'anima.
Ricerca e meditazione, la compagnia di buone persone, la concentrazione etc etc ... possono mettere l'anima nel suo mondo o fortino…che il controllo mentale non puo' penetrare. I simili vibrano coi simili…poichè tali persone oscure e tale tecnologia possono andare in risonanza con il lato oscuro e non l'anima! Bisognerà fare questa mossa per sopravvivere, quando l'attacco si farà piu' forte!"
Anche David Icke in quetso breve video ricorda come l'essere coscienti e svegli consenta di non essere distrutti dalle frequenze lesive che vengono proiettate con i sistemi di controllo mentale. Racconta di suoi amici in America, quando di notte, piu' di un compenente della stessa famiglia, ha sognato contetsti in cui veniva detto alla mente che Obama è una "buona e brava persona". cosa che l'osservazione dei fatti mette decisamente in discussione.
UN BREVE PROMEMORIA DI CIBI ALCALINIZZANTI (PER RIEQUILIBRARE L'ACIDITA')
La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale, posta alla base del cervello. Agisce sull'ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. Nel 1917, McCord e Allen avevano notato che l'estratto delle ghiandole pineali delle mucche schiariva la pelle delle rane.
Nel 1958 il professore di dermatologia Aaron B. Lerner con i colleghi della Università di Yale, nella speranza che la sostanza presente nella ghiandola pineale potesse essere utile nel trattamento delle affezioni della pelle, isolarono l'ormone dall'urina di topo e lo chiamarono melatonina.
Verso la metà degli anni Settanta Lynch dimostrò che la produzione di melatonina da parte della ghiandola pineale umana segue un ritmo circadiano. Nel 1993 vennero scoperte le sue proprietà antiossidanti e nel 1995 fu brevettato il suo impiego per la prima volta per il trattamento dell'insonnia. Inoltre la melatonina faceva parte della terapia Di Bella contro il cancro.
La melatonina è secreta dalla pineale ma anche da altri organi quali ipofisi, tiroide, surrenali, gonadi, inoltre non esiste alcun fattore di rilascio e gli effetti da sovradosaggio sembrano essere irrilevanti.
La melatonina viene sintetizzata o secreta di notte dalla ghiandola pineale; poco dopo la comparsa dell’oscurità le sue concentrazioni nel sangue aumentano rapidamente e raggiungono il massimo tra le 2 e le 4 di notte per poi ridursi gradualmente all’approssimarsi del mattino. L’esposizione alla luce inibisce la produzione della melatonina in misura dose-dipendente.
"Nella mia vita ho goduto di buona salute e non sono mai stata ricoverata in ospedale. A 27 anni, però, ho cominciato ad avvertire improvvisamente dei fastidiosi mal di testa. Una o due volte al mese.
All'epoca insegnavo lettere in un liceo e quando avevo mal di testa cercavo di trovare il modo di farlo andare via il prima possibile. Inizialmente ci riuscivo con una buona dose di caffè, poi col tempo la caffeina non mi faceva più effetto e così cominciai a ricorrere a vari analgesici. Non mi chiedevo il perché avessi iniziato da un giorno all'altro a soffrire ciclicamente di mal di testa, avevo solo urgente bisogno di zittire quel sintomo e di lavorare così in santa pace!
Poi la vita mi ha portata a vivere alcuni anni in Venezuela con Andrea che da 13 anni è mio marito: laureato in filosofia, spirito irrequieto ed esploratore, è sempre stato attratto dalla medicina naturale fin da tempi non sospetti in cui di medicina alternativa non si sentiva quasi parlare. Incontrarlo è stato l'inizio del mio aprirmi ad altre visioni e possibilità. Nel 1998 siamo partiti per il Venezuela con il sogno di aprire un piccolo centro olistico.
Intanto il mio mal di testa continuava e si stava trasformando sempre più in emicrania. Iniziavo a farmi delle domande senza accontentarmi degli analgesici che cominciavano a fare sempre meno effetto.
In Venezuela gli approcci alternativi sono molto diffusi perché la cultura indigena è ancora molto presente nella loro cultura, ovunque incontri negozietti improbabili di prodotti naturali o di cucina vegetariana, nelle campagne trovi curanderos (guaritori) di ogni tipo e specie. Così ho cominciato a prestare attenzione alla mia alimentazione, diventando vegetariana, e a sostituire gli analgesici allopatici con erbe e prodotti fitoterapici. A volte mi aiutavano, altre no.
La mia scoperta della medicina naturale continuava, e si affiancava all'esperienza diretta di una medicina spirituale, sciamanica, dei curanderos del posto. Ne abbiamo fatto esperienza diretta per alcuni sintomi A fine 2003 tornammo in Italia per ripartire da capo. Io ero accompagnata da una domanda:
«E se la soluzione, così come la causa della mia emicrania, fosse dentro di me?».
Nel 2004 ho potuto comprendere la causa e il senso della mia emicrania e fare un lavoro di Liberazione della Memoria Emozionale con Claudia Rainville. Da quel momento ho cominciato a fare delle cose diverse nella mia vita di tutti i giorni. Mi sono ormai dimenticata dell'emicrania. Ho avuto nel corso degli anni qualche accenno di mal di testa e ho potuto riconoscerne ogni volta la causa e il senso, accompagnando così il corpo verso la «guarigione» con riconoscenza per il lavoro che stava facendo. La scoperta di questa stretta correlazione tra psiche e organo, sperimentata sulla mia pelle, ha costituito per me un punto di svolta, un salto di paradigma vero e proprio: è come se avessi improvvisamente tolto le lenti scure con cui osservavo il corpo e un nuovo scenario mi si stagliasse di fronte.
La guarigione è dei pazienti
Il primo degli aforismi di Ippocrate, che per 2000 anni godettero di immensa fortuna tanto da essere tenuti in conto come la bibbia del medico, diceva: La vita è breve. L'arte è lunga...
Lunga è l'arte della medicina, mentre breve è la vita dell'uomo. La medicina era definita «Ars longa». Un'arte lunga, lenta, paziente. Non sarà un caso che chi si rivolge al medico si chiami «paziente».
Al tempo di Ippocrate era in qualche modo ben radicata l'idea che il tempo avesse a che fare con la guarigione e che il più giusto degli atteggiamenti da parte del malato fosse quello di prendersi tempo. Oggi sembra vero il contrario. Il primo forse a sembrare impaziente è il medico, prima di tutto a causa del protocollo a cui deve attenersi, che lo porta a non avere tempo, a intervenire e a prendere decisioni velocemente anche laddove non vi è una reale urgenza.
Non esiste più l'idea che il corpo e la natura abbiano bisogno di tempo per «guarire», piuttosto ci si affanna a fare le cose a tempo: il male avanza e occorre efficienza, tempestività e prevenzione. Il paziente è pressato dal medico che per il suo bene gli chiede il consenso per poter intervenire e contrattaccare i nemici quanto prima. Pazientare fino a domani potrebbe essere letale. Si pensa. Medicina lenta invece significa dare al paziente il diritto di essere tale: paziente appunto. E quindi offrire l'opportunità di darsi tempo.
L'impazienza nasce dalla paura e dall'incertezza del risultato, la pazienza nasce dalla fiducia, e sulla fiducia si costruisce una relazione di aiuto, un percorso di guarigione.
Chi ha tempo, chi si concede tempo, può discernere. Occorre saggezza per sapere discernere il labile confine del giusto tempo in cui aspettare e del momento giusto per intervenire".
Gotu Kola è il nome ayurvedico della Centella asiatica, pianta autoctona di Sri Lanka e dell' India ma che si trova fino in Africa. E' una pianta annuale ed acquatica, pertanto altamente sensibile all'inquinamento esistente nell'acqua. Tanto quanto puo' essere usata per un recupero ecologico, lo stesso "miracolo" puo' agirlo nel corpo.
Gotu Kola viene usata in cucina, in quella asiatica, spesso con il cocco e le spezie. Quando lo si prepara con del riso ben compatto, diventa una specie di porridge che viene considerato molto nutritivo e ristorativo. Quando viene usato come rimedio per la salute , lo si considera primariamente un tonico per la mente, ma viene usato anche in generale come nervino e antiulceroso. E' un adattogeno ed ansiolitico, intendendo con questo che è stato usato per prevenire ansia e attacchi di panico
Tradizionalmente, il Gotu Kola viene usato per piaghe aperte, incluse le situazioni serie e difficili come la lebbra. Quello che ha tuttavia catturato l'attenzione della società moderna, per cio' che riguarda questo rimedio, è cio' che chiamiamo "proprietà nootropiche" .
Praticamente si tratta di componenti di piante che aumentano i poteri cognitivi. Tale serie di rimedi sono particolarmente interessanti nel trattamento del "deficit di attenzione", dell' Alzheimer. Dopo l'era dei "figli dei fiori", non ci dovrebbe sorprendere se dozzine o forse un paio di centinaia di piante sono state considerate come utili nel migliorare il modo in cui lavora la mente, inclusa l'abilità a percepire, interpretare e ricorare.
Se un'erba puo' attraversare la barriera sangue-cervello o aiutarci a rilassarci o concentrarci o pensare piu' chiaramente o vedere oltre il velo, potenzialmentre puo' essere collocata nel contenitore "nootropico" dove si raggrupperà a molte altre piante che non sono legali per scopi personali o medicali. Ma il Gotu kola è legale!
C'è stato un famoso maestro taoista che ha fatto molto riferimento al Gotu Kola e che è stato molto longevo. E' morto nel 1933, forse all'età di 197 anni, ma alcuni dicono 256! Cio' che sappiamo di Master Li è che inizio' a studiare all'età di 10 anni e si sostenne primariamente con erbe e sakè (vino di riso) . 4 furono le erbe che uso' principalmente: " Chinese knotweed", Gotu Kola, ginseng selvatico e un tipo di lycium berry (bacca di lycis) . Alcune fonti dicono"goji" ed è effettivamentr possibile poichè nel primo secoolo della sua vita, egli viaggio' in Tibet e Mongolia e raccolse erbe che poi vendeva.
Successivamente lascio' ad altri la raccolta erbe, ma continuo' a venderle e a vivere una vita di disciplina spirituale in cui l'enfasi fu sulla tranquillità del cuore e della mente. Si dice che sopravvisse 23 mogli e che avesse generato piu' di 200 discendenti.
da Ingrid Naiman, www.bioethika.com trad. e sintesi Cristina Bassi