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VOGLIO RITROVARE ME STESSA E IL PESO FORMA


LETTERA

DIETE ALTO-PROTEICHE FALSAMENTE DIMAGRANTI

Buongiorno, Mi chiamo Simona, ho 38 anni, sono alta 1.60 e peso 70 chili. Le scrivo perché ho fatto mille diete delle più diverse per perdere peso, quasi tutte alto-proteiche, brave a farmi dimagrire inizialmente ma più brave ancora a farmi poi riprendere tutti i chili persi, dal primo fino all'ultimo.

PURE GLI OMEOPATI VANNO NELLA STESSA DIREZIONE

Mi sono rivolta ora ad un omeopata.  Mi ha detto che il mio metabolismo è troppo lento e che la mia flora intestinale è inesistente. Forse per quello mi sentivo così gonfia e ricominciavo ad ingrassare ulteriormente. Il fatto è che mi ha riportato ad una dieta con pochissimi carboidrati, tanta verdura e tante proteine animali. Non ce la faccio più. Non voglio più mangiare animali, ma non so come fare.

AMMETTO IL MIO VEGETARISMO SCORRETTO A BASE DI DOLCI E FORMAGGI

Sento che il mio intestino non è a posto. Nonostante mi scarichi regolarmente ogni giorno lo sento sempre gonfio. Non vorrei fare un'altra dieta ma trovare la mia giusta alimentazione. Sono stata anche vegetariana ma in modo scorretto, mangiando un sacco di dolci e di formaggi.

A 40 ANNI CERCO FINALMENTE UN VERO EQUILIBRIO

Sono sempre stata una buona forchetta e sono golosa. La prima dieta l'ho fatta a sei anni. All'alba dei 40 vorrei finalmente trovare il mio equilibrio e il giusto peso.
Simona da Bergamo

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RISPOSTA

NIENTE INTERVENTI SUL SINTOMO

Ciao Simona. Come già affermato più volte l'igiene naturale non è una dieta ma un sistema di vita inclusivo di filosofia comportamentale e alimentare. Grasso e sovrappeso non sono visti come nemici da eliminare con violenza e con disprezzo, ma come semplici sintomi e come razionali conseguenze di scelte sbagliate compiute in precedenza, compiute a monte. Un discorso dunque di semplice causa ed effetto.

IL RIMEDIO STA TUTTO NELLA OMEOSTASI E NELLA FORMA PSICO-FISICA

Come porvi rimedio? Non con interventi diretti sul sintomo e sul grasso, ma puntando tutto al riequilibrio salutistico chiamato omeostasi. A questo si giunge mediante un piano stabile che include respirazione corretta, pensiero positivo, movimento, esposizione solare, alimentazione leggera, innocente, acquosa, vibrante, radiante, flavonoica e tendenzialmente crudista, con percentuali di crudismo commisurate alle proprie possibilità ed alle proprie esigenze gustative e fisiologiche.

COERENTE E STABILE APPLICAZIONE DELLE REGOLE IGIENISTE

Non posso fare altro che invitarti a leggere il mio blog e i miei libri, e ad applicare con coerenza e costanza principi e regole che non sono per niente draconiani. Inserire come motore di ricerca le parole dieta, dimagrimento, peso forma, digiuno.

TESINE DA LEGGERE

- Una strepitosa rinascita atletica e respiratoria, del 25/7/12
- Da Dukan a Valdo con la magia del sedano, del 10/9/12
- Linea sprint ed herpes genitale, del 18/10/12
- Diete iperproteiche e dimagrimenti pericolosi, del 6/10/13
- Sovrappeso, squilibri ormonali e stress alimentare, del 22/4/13
- Crisi bulimiche e 20 chili extra in 3 mesi, del 26/3/13
- Dimagrimento e ingrassamento, del 27/2/13
- La farsa delle diete dimagranti, del 25/1/13
- La catastrofe mondiale dell'obesità, dell'11/1/13
- Risultati straordinari, peso-riduzione e prole da convincere, del 5/11/12

Valdo Vaccaro


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IPOTERMIA, ACCELERAZIONE CARDIACA E RIDUZIONE EUTIROX


LETTERA

DIETA CRUDISTA E RIDUZIONE EUTIROX

Gentile prof Valdo Vaccaro, sto cercando di avvicinarmi al tipo di alimentazione da lei consigliata. Sono vegana ma ancora non riesco a mangiare tutto crudo. Prendo eutirox 150mg e vorrei sospendere. Posso farlo e in che modo? Se sospendo di colpo è pericoloso?

ACCELERAZIONE CARDIACA E  BASSA TEMPERATURA CORPOREA

Ho notato ultimamente un'accelerazione cardiaca e credo sia dovuta al dosaggio che ora comincia a pesarmi. Ho notato pure che ho una temperatura corporea intorno ai 34/35°. La ringrazio anticipatamente
Lisa

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IPERTERMIA O FEBBRE DA UN LATO E  IPOTERMIA DALL'ALTRO

Ciao Lisa. Come scrive nel suo sito Maria Grazia Ramunno, Infermiera del servizio rianimazione al San Camillo di Roma, le temperature basse sono un rischio sottostimato. La temperatura corporea umana in condizioni normali varia da 36° C a 37° C. I meccanismi messi in atto dall'organismo per mantenere costante la temperatura corporea sono molteplici e vengono definiti con il termine termoregolazione. 

TERMOREGOLAZIONE REGOLATA DALL'IPOTALAMO E DAL SISTEMA GHIANDOLARE

La termoregolazione è una condizione di equilibrio tra quantità di calore prodotto (termogenesi) e quantità di lavoro perduta (termodispersione). Alla termoregolazione sovrintendono tutta una serie di strutture nervose presenti prevalentemente nella regione ipotalamica. In un individuo cosciente, la percezione del freddo induce il soggetto a vestire pesantemente, a muoversi, a riscaldare l'ambiente. La risposta centrale è data da una conservazione dal calore attraverso la vasocostrizione cutanea e la produzione di calore attraverso il brivido.

SOTTO I 35°C SIAMO IN ZONA IPOTERMIA

L'ipotermia si definisce come un abbassamento della temperatura corporea al di sotto dei 35° C. A questa temperatura, il sistema responsabile della termoregolazione si indebolisce perché la risposta fisiologica compensatoria, per ridurre la perdita di calore è parzialmente inibita.

IPOTERMIA PRIMARIA PER PERMANENZA IN AMBIENTE FREDDO

Possiamo riconoscere un’ipotermia accidentale o primaria, a seguito di permanenza in un ambiente freddo senza un’adeguata protezione, e un’ipotermia secondaria. L’ipotermia secondaria può rappresentare la complicanza di una patologia che influisce sul controllo centrale o periferico della termoregolazione.

IPOTERMIA SECONDARIA E CAUSE

Le cause dell’ipotermia secondaria sono principalmente 1) Diminuzione calore per  insufficienza endocrinologia e alimentazione insufficiente, 2) Perdita calore per esposizione ambientale, 3) Perdita calore per vasodilatazione indotta dall’assunzione di alcool, droghe e farmaci.  

DIVERSI LIVELLI DI IPOTERMIA

Le ipotermie si classificano in: lievi (36-34°C), moderate (34-30°C) e severe (<30 font="" nbsp="">La diminuzione della temperatura corporea determina delle manifestazioni cliniche relative al grado di classificazione. L’emoglobina fredda non può rilasciare ossigeno ai tessuti così velocemente come si ha in normotermia. Il problema risulta rilevante d esempio per un traumatizzato in debito di O2 , derivato soprattutto da emorragie, ipotensione e shock. L’ipotermia induce alla coagulopatia, promovendo ulteriori emorragie. Le funzioni cardiache sono depresse dal freddo, così come quelle ventilatorie, renali, epatiche e del sistema nervoso centrale. 

ANZIANITÀ, IPOTERMIA E SCARSA PERCEZIONE DEL FREDDO

Nelle persone anziane gravemente debilitate, una temperatura ambientale di soli pochi gradi più bassa della temperatura corporea può causare ipotermia. La maggior parte degli episodi di ipotermia viene innescata da temperature ambientali inferiori a 15,5 °C, ma gli anziani debilitati possono diventare ipotermici anche mentre si trovano a casa a temperature di 22-24 °C. Inoltre, molte modificazioni fisiologiche legate all’invecchiamento predispongono le persone anziane all’ipotermia, compresa la diminuzione della percezione del freddo. Le modificazioni della risposta alle catecolamine endogene riducono le risposte al freddo costituite dalla vasocostrizione e dai brividi. La riduzione della massa magra corporea riduce l’efficienza dei brividi per la produzione di calore. Anche il calo dell’attività fisica e la diminuzione dell’apporto calorico influenzano la capacità di produrre calore.

SINTOMI FISICI

I sintomi e i segni dell’ipotermia sono insidiosi e possono essere transitori. Sebbene le persone anziane con temperature corporee comprese fra i 35 ° e i 36,1 °C riferiscano spesso di sentire freddo, i pazienti con ipotermia già stabilitasi, di solito, non se ne accorgono, anche se sono freddi al tatto. I reperti clinici sono aspecifici e possono suggerire la presenza di altre patologie (p. es., ictus, malattie metaboliche).

EFFETTI ARTICOLARI, CUTANEI E SOTTOCUTANEI

Sebbene i brividi possano insorgere normalmente a una temperatura corporea di 35 °C, nella maggior parte dei pazienti ipotermici anziani sono assenti. Può essere presente, invece, una notevole rigidità. La loro cute è fredda e di colorito pallido cadaverico e i punti sottoposti a pressione hanno macchie eritematose, bollose o purpuriche. I tessuti sottocutanei hanno consistenza aumentata, probabilmente a causa dell’edema, che provoca anche gonfiore, specialmente del volto.

EFFETTI NEUROLOGICI ALLA MOTILITÀ E ALLA SENSORIALITÁ

I segnali neurologici comprendono l’eloquio lento e impacciato, l’andatura atassica e l’attenuazione dei riflessi tendinei profondi. La sonnolenza e la confusione mentale possono progredire fino al coma. È possibile la presenza di riflessi patologici e risposte plantari e le pupille possono essere dilatate e scarsamente reattive. Possono comparire anche segni focali, convulsioni, paralisi e ipofunzione sensoriale.

EFFETTI VASCOLARI E CARDIACI

Il sistema vascolare viene inizialmente stimolato dal freddo, che provoca vasocostrizione periferica, tachicardia e aumento della pressione arteriosa. Con il progredire dell’ipotermia, il muscolo cardiaco viene depresso e insorgono ipotensione e bradicardia sinusale progressiva. L’arresto cardiaco, dovuto a fibrillazione o asistolia ventricolare, diventa sempre più probabile quando la temperatura corporea scende al di sotto di 30 °C.

EFFETTI RENALI

Le risposte renali si attivano precocemente nell’ipotermia, quando l’aumento della frequenza cardiaca, della gittata cardiaca e del flusso ematico renale causano diuresi. In aggiunta, il freddo sopprime la secrezione di ormone antidiuretico e riduce la sensibilità tubulare alla sua azione, aumentando ulteriormente la diuresi. Via via che la deplezione di volume riduce il filtrato glomerulare e il flusso ematico renale, compaiono oliguria e necrosi tubolare.

EFFETTI POLMONARI

Le risposte polmonari comprendono la depressione della respirazione e del riflesso della tosse. L’atelectasia è praticamente costante e la polmonite è molto frequente. La comparsa di edema polmonare durante la fase di guarigione può essere legata sia all’aumento della permeabilità vascolare, sia allo scompenso cardiaco.

EFFETTI GASTROINTESTINALI

Le risposte gastrointestinali comprendono la riduzione della peristalsi e distensione addominale Meno di frequente, si instaura una dilatazione gastrica acuta con vomito. Può insorgere anche una pancreatite, ma di solito non si evidenzia fino all’aumento della temperatura corporea. Vi è pure una depressione del metabolismo epatico, per cui la metabolizzazione dei farmaci si può ridurre sensibilmente.

DIAGNOSI E USO DI TERMOMETRI

L’ipotermia viene spesso misconosciuta. la pratica clinica abituale è quella di ricercare ed escludere la febbre, non di ricercare ed escludere l’ipotermia. La patologia va sospettata se l’anamnesi o l’esame obiettivo sono compatibili con la sua presenza. La diagnosi di ipotermia richiede capacità di misurare le temperature corporee basse. A questo scopo possono essere usati i termometri per le basse temperature o i più costosi termistori o termocoppie. Termometri rettali con scale comprese tra i 28,9 e i 42,2 °C si possono trovare presso la maggior parte dei fornitori ospedalieri, anche se non vengono utilizzati comunemente. I termometri clinici classici, calibrati per temperature comprese fra i 34,4 e i 42,2 °C, probabilmente non saranno in grado di rilevare un’ipotermia.

ESAMI MEDICI DI LABORATORIO

Generalmente, nell’ipotermia, i dati di laboratorio non sono specifici. Emoconcentrazione, leucocitosi, acidosi lattica e trombocitopenia sono di comune riscontro. Gli esami di laboratorio devono comprendere l’emocromo, la conta piastrinica, lo studio della coagulazione, il dosaggio dell’azotemia, della creatininemia, della glicemia, degli elettroliti, dell’amilasemia e dell’amilasuria, i test di funzionalità epatica e tiroidea, l’emogasanalisi, il monitoraggio elettrocardiografico continuo, la radiografia dell’addome e del torace e il monitoraggio e la registrazione continui della temperatura corporea centrale.

IPOTERMIA ASSOCIATA A DIABETE, MA ANCHE A IPOGLICEMIA DA FARMACI

Nei pazienti con ipotermia, i livelli glicemici possono essere fuorvianti. In genere, si riscontra iperglicemia. Nella maggior parte dei casi, l’ipotermia provoca iperglicemia attraverso il meccanismo della gluconeogenesi indotta dai corticosteroidi e dalle catecolamine. Sebbene venga stimolata anche la secrezione di insulina, il freddo interferisce con la sua azione, incrementando ulteriormente la glicemia. Quando in un paziente ipotermico compare ipoglicemia, essa, di solito, è dovuta ai farmaci. In altre parole, l’ipoglicemia da farmaci causa l’ipotermia.

PREVENZIONE E DIFESE DAL FREDDO

Per gli anziani sensibili al freddo è necessario indossare indumenti supplementari, in particolare per le mani, i piedi e la testa, anche al chiuso. Un apporto calorico adeguato è importante. In aggiunta, un po’ di moto può contribuire ad aumentare la produzione di calore. I farmaci che possono alterare i meccanismi termoregolatori devono essere sospesi tutte le volte che è possibile farlo.

È EVIDENTE CHE EUTIROX ALTERA I MECCANISMI ENDOCRINI DELLA TERMOREGOLAZIONE

Questa lunga premessa sull'ipotermia mi sembra indispensabile, per far capire come le cose a volte siano complesse. Chiedermi dei pareri su  una riduzione di Eutirox in presenza di sintomi cardiologici e di ipotermia significa mettermi in difficoltà, anche se è evidente la necessità di procedere in quella direzione, viste le alterazioni che tutti i farmaci producono sui delicati meccanismi della termoregolazione. La ghiandola tiroide poi è il crocevia dei neurotrasmettitori legati alla crescita e alla temperatura corporale.

OGNUNO SI ASSUME LE SUE RESPONSABILITÀ

Ovvio che il mio non può essere considerato parere medico e che io non mi possa prendere responsabilità alcuna. Questi sono i classici casi in cui serve da parte del paziente un mix di autonomia, di coraggio, di prudenza, di sperimentazione in proprio e di assunzione di responsabilità. Assai difficile che un medico approvi dei tagli a farmaci come l'Eutirox.

PER L'IGIENE NATURALE NON ESISTE POSTO PER I FARMACI NEL CORPO UMANO

Per l'igienista invece è più che normale puntare a una progressiva, cosciente ed intelligente riduzione, visto che non concepisce nemmeno un vivere o un sopravvivere basato sui farmaci. È risaputo che i farmaci sono droghe autentiche dotate di effetti più o meno dopanti. Chiaro che ad ogni riduzione corrispondono degli effetti da astinenza, per cui serve anche saper stringere un po' i denti. Sospendere di colpo? Assolutamente no. Procedere in caso speditamente, monitorando, frenando, accelerando sulla base dei segnali corporali.

TESINE DA LEGGERE

- Svincolo progressivo e prudente dall'Eutirox, del 28/6/13
- Digiuno igienista e distacco da Eutirox, del 6/5/13
- Ipotiroidismo e farmacodipendenza Eutirox, del 23/4/13
- Finalmente libera dalla sclerosi, dalla tiroidite e da Eutirox, del 17/3/13

Valdo Vaccaro


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4 SPEZIE E ERBE INDISPENSABILI PER L'ARMADIETTO DI MEDICINA NATURALE



spices spoons1 263x164 4 Herbs Everyone Should Have in their ‘Medicine’ Cabinet

Ci sono centinaia o almeno dozzine di erbe e spezie medicinali, che meritano uno spazio nell'armadietto di medicina naturale di casa: le 4 che seguono sono quelle di base per cominciare...


Curcuma - Olio Essenziale Puro - 10 ml1. Curcuma

La curcuma ha numerosi effetti benefici ed è facile da inseire in cucina, nei cibi. La spezia puo' ridurre infiammazione, combattere la depressione, ridurre rischi di diabete e malattie cardiache ed anche, sta dicendo la ricerca, la capacità di sconfiggere il cancro. Vari scienziati nel mondo, hanno trovato che la curcuma ha un effetto positivo su  581 diverse malattie e condizioni. E' una delle spezie piu' indagate sul pianeta.. Mentre comunemente pensiamo alla curcuma come alla spezia gialla nel curry, ci sono altri modi per per prendere i suoi benefici medicinali. Il "golden milk" (latte dorato) è uno dei modi in cui le persone usano assumer ela curcuma da secoli in medio oriente. Accertatevi solo di conoscere come ottimizzare l'assorbimento della curcuma, per trarne i maggiori benefici.

Curarsi con lo Zenzero 2. Zenzero
Come la curcuma, anche lo zenzero è una radice. e come nel caso precedente anche per lo zenzero i benefici salutistici sono incredibili (health benefits of ginger ). Particolarmente buona per calmare la digestione, ma anche per combattere il cancro, l'infiammazione  e stimolare il sistema immunitario. Il tè allo zenzero è un elixir che puo' esser eusato per il raffreddore, mal di gola, stomaco in disordine. Semplicemente mettete in infusione delle fette di zenzero in acqua per 5 minuti, raffreddare leggermente e bere, anche con miele se volete.

Origano Bio - Olio Essenziale Puro - 10 ml3. Origano
Non è per la pizza... le sue proprietà curative vanno ben oltre la sua fama culinaria. E' carico di vitamina K e manganese, e pieno di antiossidanti e fitonutrienti. La ricerca lo ha anche associato alla perdita di peso , la salute della digestione, per combattere patogeni nel cibo e come antidolorifico. E' un antibatterico, anti micotico,  e anti infiammatorio. Potete coltivarvi il  vostro origano con molta facilità  ed usarlo fresco o secco

Basilico Tulsi - Olio Essenziale Puro - 5 ml4. Basilico
Anche questa erba culinaria ha grandi proprietà curative. E' un antibatterico, prezioso per combattere  serie infezioni, incluso lo staffilococco aureo e l' E. coli. Utile anche per la saluute degli occhi e per prevenire la macchie sulla pelle con l'età. Anche l'origano è facile da coltivare. Ecco qui altri benefici dell' holy basil (il basilico sacro come chiamato in India) 

Le Spezie che Salvano la Vita Spezie  Spezie - I Sapori del Mondo in Cucina - Libro
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COLICHE BILIARI E MADRE IN SOFFERENZA


LETTERA

UN AIUTO URGENTE PER MIA MADRE

Dr Vaccaro, questa mail per chiederle aiuto riguardo alla malattia di mia madre. Le ho già scritto una mail su facebook circa 3 mesi fa ma non ho avuto risposta. Mia madre da molti anni ha i calcoli alla colecisti.

CALCOLI DOLOROSI ALLA COLECISTI E RICOVERI

Purtroppo negli ultimi mesi questi calcoli hanno iniziato a darle problemi. Ha avuto due ricoveri ospedaliere a causa di due pesanti coliche. Curata con gli antibiotici, ora sta meglio. Segue una dieta alimentare molto rigida.

80 ANNI E TROPPE PATOLOGIE ACCUMULATE

Il chirurgo ha sconsigliato l'operazione a causa delle precarie condizioni di salute. Mia madre ha 80 anni e soffre di diabete insulino-dipendente, cardiopatia, fibrosi polmonare, tiroidite di Hashimoto, diverticoli.

ESISTONO TERAPIE NATURALI APPLICABILI NEL SUO CASO SPECIFICO?

Ho letto che ci sono delle cure naturali per eliminare i calcoli. Con tutte le sue patologie potrebbe essere sottoposta a tali terapie? Rimango in attesa di sua risposta. Cordiali saluti.
Roberta

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RISPOSTA

APPELLO URGENTE A CHI MI SEGUE E A CHI CONTINUA IMPERTERRITO A CHIEDERE LE STESSE COSE

Ciao Roberta. Per forza che non ti ho risposto. Mi giungono 50 mail al giorno di cui 10 sulla colecisti e nessuno si prende la briga di andare sul mio blog nonostante le mie ripetute richieste di farlo. Mi state dunque tempestando in modo scriteriato. Non ce l'ho con te, che cerchi dopotutto di fare del bene a tua mamma, cosa bellissima e lodevolissima, ma con la tendenza generalizzata a questo tipo di errore che reputo grave per la continuazione stessa del mio lavoro. Sembra quasi che lo facciate apposta.

FATE UN PIACERE A ME MA SOPRATTUTTO A VOI STESSI

Vi chiedo una cosa semplicissima ed è quella di interpellare il blog, ossia di leggere le mie tesine pubblicate su di esso giornalmente. Anche perché vi conviene in quanto è sul blog che trovate la massa concreta delle informazioni necessarie. Ora cosa posso dare, a te Roberta, se non una pallida e sintetica risposta che vale l'1% di quanto puoi ricavare dal www.valdovaccarlo.blogspot.it, leggendolo sistematicamente o inerendo le parole colecisti e calcoli nel motore di ricerca?

A VOLTE IL MALE FINISCE PER NON NUOCERE

Ti dirò che hai trovato un medico cosciente e responsabile, visto che ha risparmiato a tua madre grosse sofferenze e tremendi rischi. Paradossalmente, avere 80 anni e troppe patologie di contorno sulla groppa, può trasformarsi in una sorta di vantaggio.

RIDUZIONE PROGRESSIVA DEI FARMACI

Per le cure naturali non servono grandi terapie. Si tratta solo di avere un approccio prudente e progressivo e di tentare una lenta descalation sui farmaci che sta eventualmente assumendo. Trattasi di detossificare e deacidificare gradualmente il suo organismo. Tutti i farmaci acidificano e se non si procede in quella direzione ogni miglioria diventa una chimera.

ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ

Ovvio che nessun medico si prende la briga e la responsabilità di approvare tentativi del genere. Il medico pensa semmai a rincarare la dose. Quindi occorre prendere in mano la situazione e farlo sotto la propria integrale responsabilità.

INCREMENTO CONTEMPORANEO DEL CIBO CRUDO, ACQUOSO ED ALCALINIZZANTE

La pastiglia giornaliera diventerà così giorno sì-giorno no e poi settimanale, puntando possibilmente allo stop anche totale, nella misura in cui ci sarà tolleranza e accettazione a questa astensione, verificata giorno per giorno con piena collaborazione cosciente della paziente. Una mano preziosa in questi frangenti sarà data dall'incremento del crudo, ossia da un inserimento crescente di centrifugati e spremute nel menu giornaliero.

PRUDENZA E GRADUALITÀ

Anche in questo discorso ci vorrà prudenza e gradualità. Non so che tipo di dieta rigorosa essa assuma, ma noi siamo per un veganismo tendenziale e rapportato ai gusti e alle necessità personalissime dei singoli. Una bevanda straordinaria per sciogliere i calcoli alla cistifellea? Il succo di limone spremuto e di mela centrifugata.

TESINE DA LEGGERE

- Asportare non la cistifellea e il calcolo ma la calcolosità biliare, del 28/10/13
- Calcoli biliari e panico da pronto soccorso, del 28/10/13
- L'asportazione della cistifellea è tutt'altro che un dogma, del 7/10/13
- Colelitiasi o renella con insidiosa sabbiolina alla cistifellea, del 13/7/13
- Il colpo di grazia della asportazione colecistica, dell'8/7/13
- Colecisti asportata e stitichezza cronica, del 10/5/13
- Come sciogliere i calcoli alla cistifellea, del 21/2/13

Valdo Vaccaro

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STIPSI, RAGADI E COLONSCOPIE


LETTERA

COLONSCOPIE CON FARMACI E RISCHI DA BRIVIDO

Una signora di 32 anni che soffre di ragadi mi ha chiesto consigli sulla colonscopia, che il proprio medico le ha consigliato. Leggendo tutti i farmaci che deve trangugiare prima dell'esame invasivo e del sedativo al quale deve sottoporsi, mi è venuta la pelle d'oca. Su internet ho letto pure che c'è il rischio di perforazione dell'intestino e i medici sono tutelati, perché fa parte del rischio.

COME ARGOMENTARE?

A parte questo rischio, cosa ne pensi della colonscopia? So benissimo, come dice mio padre, che quello che conta è mangiare correttamente e disintossicarsi, ma come argomentare il fatto di non sottoporsi a colonscopia, oltre al discorso che occorre prima di tutto seguire un'alimentazione e vita sana?

L'IMMANCABILE INGREDIENTE MEDICO DELLA PAURA

I medici poi intimoriscono sistematicamente le persone dicendo che un esame preventivo può permettere di scoprire in anticipo tumori al colon. Qualche consiglio particolare per le ragadi e la stipsi? Grazie.
Alessandro Scaffidi

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RISPOSTA

RAGADI, VARICOSE ED EMORROIDI

Ciao Alessandro. Come già detto altre volte, è d'obbligo una distinzione. Le emorroidi sono delle vene varicose situate nella zona anale e rettale. Le ragadi invece sono ulcerazioni cutanee di forma lineare che colpiscono la zona anale, ma possono facilmente presentarsi anche in altri orifizi come per esempio in bocca.

ECCESSO DI SFORZI DEFECATIVI

La zona anale ne è particolarmente colpita a causa dello sforzo eccessivo a cui lo sfintere viene sottoposto durante la defecazione, e questo accade in particolare quando le feci sono molto dure e voluminose. Ovvio che il fenomeno riguardi chi soffre di stitichezza. Ma anche il suo opposto, ossia la dissenteria o diarrea che dir si voglia, può essere fattore scatenante. Durante la diarrea, che può derivare da abuso di lassativi o da qualche problema intestinale, il pH nella zona anale diventa più alcalino visto che il riassorbirsi di elettroliti e d'acqua diventa incompleto.

CONSIGLI FONDAMENTALI

In presenza di questo tipo di problemi è bene mangiare cibi ricchi di fibre, frutta e verdura di stagione, e bere almeno un litro è mezzo d'acqua al giorno. Per evitare le ragadi anali si consiglia di fare attività fisica o almeno delle camminate sostenute per mezz'ora al giorno. Per chi sta troppo seduto in ufficio o davanti al computer è bene mantenere piedi e gambe in movimento e alzarsi spesso dalla propria seggiola per qualche forma di esercizio. In ogni caso servono anche frequenti semicupi a base di acqua tiepida e fredda alternata, sia per motivi di igiene che per stimolo alla circolazione.

IMPARATE AD ADOPERARE IL MOTORE DI RICERCA

Tu Alessandro non sei uno qualsiasi ma uno che mi segue. Mi chiedi dritte e suggerimenti. Dovresti sapere che andando sul blog ed inserendo come motore di ricerca termini tipo stipsi, stitichezza, costipazione, diarrea, colonscopia, ragadi, emorroidi, intestino, colon, dieta, trovi centinaia di tesine importanti e scaricabili. Ti segnalo alcune di esse.

TESINE DA LEGGERE

- Sanguinamenti emorroidali, condilomi anali e sinistri papillomi, del 9/5/13
- Cotto e mangiato emorroidi-assicurato, del 17/4/13
- Fibrillazione striale e ragadi anali, del 25/5/13
- Emorroidi sanguinanti, ristagno venoso e cura del limone, del 20/8/13
- Emorroidi, ragadi e vene varicose, del 7/2/13
- Patologie evacuative e asportazione emorroidi, del 19/1/13
- Emorroidi infiammate e rimedi, del 7/11/12
- Un insopportabile fastidio chiamato ragadi anali, dell'1/4/12
- Splendida estate e guarigione dalle ragadi anali, del 5/12/11
- Il limone astringente e la stitichezza, del 28/9/13
- Emorroidi sanguinanti, ristagno venoso e cura del limone, del 23/8/13
- Diete scellerate e stitichezza assicurata, del 24/5/13
- Colon ascendente, avanzamento fecale, stipsi e dissenteria, del 15/5/13

ALLA LARGA DALLE COLONSCOPIE FIN CHE SI DEVE E FIN CHE SI PUÒ

A proposito di colonscopie e di visite mediche a non finire sai benissimo come la penso. Ne penso tutto il male possibile ed immaginabile. Dovunque ci sia invasività, dovunque ci sia incontro con strumentazioni e con medici, dovunque ci sia accorciamento ansiogeno del respiro, c'è pure automatico aggravamento di patologia, del 10% per il paziente comune e del 50% per lo psico-labile.
Se poi esiste un elenco preventivo farmaci che fa venire la pelle d'oca, lascio a te immaginare i miei commenti.

Valdo Vaccaro




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TRAPPOLA DEL FALSO PIACERE E BACCHETTATURE


LETTERA 1   (18 SETTEMBRE 2013)

DOCUMENTARI DI PRIMARIA IMPORTANZA

Ciao Valdo, ti invio 3 documentari che tutti dovrebbero vedere:
1) http://occhiditerra.wordpress.com/2013/09/03/il-consiglio-internazionale-delle-13-grandmothers-indigene/
2) http://www.youtube.com/watch?v=O7ijukNzlUg
3) http://www.youtube.com/watch?v=xgMX87Qhdl4

DIFFERENZE QUALITATIVE FRA PROTEINE ANIMALI

Come si può evitare la trappola del falso piacere? E c'è differenza alcuna tra carne (o uova) da allevamento e carne (o uova) prodotti dall'agricoltore autonomo (dove gli animali sono liberi di pascolare, si nutrono solo di ciò che fa parte del loro fabbisogno biologico e fisiologico naturale, non sono sottoposti ad antibiotici e ad ormoni, e non vengono maltrattati? Un abbraccio.
Alessandra

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RISPOSTA 1   (18 SETTEMBRE 2013)

LA CARNE È NEGATIVA DI PER SÉ E A PRESCINDERE DA TUTTO IL RESTO

Ciao Alessandra, c'è sicuramente della differenza. Ma la carne macellata, anche la migliore carne al mondo, non perde le sue caratteristiche negative. Il maltrattamento dello schema prefissato a nascere forzato, e a subire una esecuzione, uno strappo drammatico alla vita, lasciano il segno.

NON ESISTE ALTERNATIVA AL CIBO SOBRIO, LEGGERO ED INNOCENTE

La trappola del falso piacere si evita scegliendo uno stile di vita sobrio ma non penalizzante. Se mi viene poi voglia di una birra possibilmente analcolica, la prendo. Idem per una tazza di cioccolata amara.

PROBLEMI DI TEMPO E DI COLLEGAMENTO

Ho provato a scaricare i documentari ma non si aprono. Non so se per precarietà di linea. Purtroppo sono sommerso di mail, decine e decine al giorno, e devo chiedere anche a te di evitare messaggi spiccioli. Altrimenti continuo a lasciare senza risposta interi blocchi di centinaia di lettere, non potendo nemmeno leggerne i titoli. Spero nella tua comprensione su questo. Vorrei poter rispondere sempre ma non ce la faccio. Domattina ore 4 am devo partire per le conferenze di Roma. Ciao. VV

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LETTERA 2     (30 ottobre 2013)

SONO IO A DOVERTI BACCHETTARE

Caro Valdo, Mi spiace ma ora sono io a doverti bacchettare. Posso solo immaginare l'esosità dei tuoi impegni e la comprendo, ma i documentari sotto indicati sono tutt'altro che messaggi spiccioli.
A parte il primo che, volendo, si può tralasciare, gli altri due sono i colossi principali della produzione agricolo-alimentare moderna (Food Inc. http://www.foodincmovie.co.uk/about-the-film.php) e dell'alimentazione vegan-crudista (Forks over Knives http://www.forksoverknives.com/about/) basata su "The China Study" di Campbell e Esselstyn.

TI RIMANDO I DIVERSI LINK

A mio parere tutta la popolazione mondiale dovrebbe prenderne coscienza, guardando (almeno) questi due documentari. Ti rimando i link e spero che tu possa pubblicarli (un film/documentario si guarda più volentieri del leggere un testo e quindi potrebbe arrivare a più persone più velocemente e con maggiore efficacia. "Food Ink" si puo' vedere seguendo questo link:
http://www.youtube.com/watch?v=SCcdaMbeCUA

SEMBRA COMPLICATO MA NON LO È

Per quanto riguarda "Forks Over Knives" occorre scaricarlo come Torrent (serve un programma come uTorrent or Vuze per poterlo scaricare) in inglese e, successivamente, scaricarne i sottotitoli in Italiano :
https://thepiratebay.sx/torrent/6881075/Forks_Over_Knives_2011_DVDRip_x264_AAC-Seedpeer (clicca su "get this torrent")
http://www.podnapisi.net/en/forks-over-knives-2011-feliratok-p1903412 (clicca su "descargar subtitulo"). Sembra complicato, ma in realtà è molto semplice. A presto.
Alessandra

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RISPOSTA 2    (1 Novembre 2013)

NON SERVE PUNZECCHIARE

Ciao Alessandra. Pubblico lo scambio integrale e così non mi bacchetti più. Scusa per il termine messaggi spiccioli che non voleva affatto essere riduttivo. Non ho tempo per respirare, figurati se lo trovo per soffrire pure di bacchettature e punzecchiature. Posso solo dirti che di Food Inc ne ho già parlato diversi mesi fa, citandolo in diverse tesine. Un video impressionante che ha fatto già il giro del mondo. Sto inchiodato 15 ore al giorno e tutti mi mandate video a ripetizione pensando che io possa raddoppiare il mio impegno. Cosa chiaramente impossibile. Un giorno o l'altro verrete a raccogliermi col cucchiaio, mentre dovrei anche dare il buon esempio e apparire pure in forma.

Valdo Vaccaro

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OSMOSI INVERSA E ACQUA NOBILE


LETTERA

DEPURAZIONE ACQUA E IMPIANTINI CASALINGHI

Buonasera, siamo suoi ammiratori e l'abbiamo ascoltata con vero interesse a Besozzo in provincia di Varese. Siamo a farle una domanda. Abbiamo installato un impianto di depurazione dell'acqua ad osmosi inversa che, oltre a filtrare l'acqua togliendo le schifezze macroscopiche, porta il residuo fisso a livelli di 60 mg/L contro i 360 dell'acquedotto comunale.

PROPOSTE AGGIUNTIVE DI TIPO ALCALINO

Ci viene ora proposto un impianto di alcalinizzazione con passaggio dell'acqua in un filtro e su rocce alcaline che operano l'alcalinizzazione. Siamo confusi e abbiamo il timore di una bufala soprattutto dopo avere letto suoi articoli.

UN PARERE DISINTERESSATO

Ci può cortesemente dare un suo parere disinteressato ? siamo quasi dell'opinione di buttare via tutto. Grazie e buona serata.
Landoni Fausto e Carla

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RISPOSTA

OSMOSI PROCESSO NATURALE CHE AVVIENE IN CONTINUAZIONE NEL NOSTRO CORPO

Ciao Carla e Fausto, L’osmosi è un processo naturale mediante il quale 2 soluzioni che hanno diversa concentrazione di sali minerali comunicano tra loro tramite una membrana semipermeabile. L’osmosi avviene in natura nelle cellule del corpo umano. La soluzione più acquosa attraversa la membrana per diluire la soluzione più salina-concentrata. Questo permette lo scambio tra le cellule, che devono essere nutrite e ripulite, e i liquidi come linfa e sangue che portano nutrimento e raccolgono gli scarti, per poi consegnarli agli organi che devono espellerli, come pelle, polmoni, fegato e vescica.

OSMOSI SCOPERTA NEL 1901 DAL NOBEL OLANDESE VAN T'HOFF

Il principio dell’osmosi è una scoperta relativamente recente, dato che è stata scoperta dal nobel olandese Jacobus Hendricus Van T’Hoff, solo nel 1901.

L'OSMOSI INVERSA È IL PROCEDIMENTO CONTRARIO

L’ osmosi inversa, invece, è il processo opposto. Si ottiene applicando una pressione alla soluzione salina che, costretta ad attraversare una membrana porosa, diventa acqua pura. Il risultato sarà di ottenere da una parte, un liquido altamente concentrato di impurità e dall’altra acqua allo stato puro. Così le impurità presenti nell’acqua (arsenico, fluoruri, cloro, batteri, nitrati) non potranno attraversare la membrana e verranno raccolte ed espulse.

DALL'USO MILITARE IN VIETNAM A TECNICA USATA NEI DEPURATORI


La prima applicazione dell’osmosi inversa la troviamo in campo militare, quando le truppe americane in Vietnam utilizzavano questi apparecchi per depurare l’acqua del fiume e del mare allo scopo di bere e cucinare. Oggi l’osmosi inversa è la tecnica maggiormente utilizzata per i depuratori d’acqua domestici, dato che riesce a depurare l’acqua in modo pressoché totale dalle impurità.

UNA TECNICA DI IPERFILTRAZIONE E DI PRESSIONE DIFFERENZIATA

L'osmosi inversa (o Reverse Osmosis) è detta anche iperfiltrazione è un procedimento dove si forza il passaggio delle molecole di un liquido dalla soluzione più concentrata alla soluzione meno concentrata, applicando alla soluzione più concentrata una pressione maggiore, grazie a un setaccio molecolare formato da pellicola di più materiali stratificati.

MEMBRANE O FILTRI IN POLIAMMIDE PERMEABILE ALL'ACQUA

Le membrane usate nell'osmosi sono generalmente fatte in poliammide permeabile all'acqua e impermeabile alle varie impurità disciolte, inclusi gli ioni salini e altre piccole molecole che non possono venire filtrate. Un altro esempio di membrana semipermeabile è quella usata nella dialisi. In pratica, l'osmosi inversa viene realizzata con una membrana che trattiene il soluto da una parte impedendone il passaggio e permette di ricavare il solvente puro dall'altra.

FENOMENO NON SPONTANEO MA LAVORO MECCANICO  PER FAVORIRE IL PASSAGGIO DELLE MOLECOLE IDROFILE O WATER-LIKE

Questo fenomeno non è spontaneo e richiede il compimento di un lavoro meccanico pari a quello necessario per annullare l'effetto della pressione osmotica. Tale processo rappresenta la più fine tecnica di filtrazione dell'acqua, in quanto non consiste semplicemente in un ostacolo fisico (determinato dalle dimensioni dei pori) al passaggio delle molecole, ma sfrutta la diversa affinità chimica delle specie con la membrana stessa, permettendo infatti il passaggio delle molecole idrofile o water-like, cioè chimicamente simili all'acqua (vedi alcoli a catena corta). Dal punto di vista impiantistico il metodo sfrutta il principio della filtrazione tangenziale, come anche altre tecniche separative mediante membrane quali la microfiltrazione, l'ultrafiltrazione e la nanofiltrazione.

L'OSMOSI INVERSA È UN PROCEDIMENTO SALUBRE E PRIVO DI CONTROINDICAZIONI

Nulla da obiettare dunque contro il processo di osmosi inversa e contro l'ultrafiltrazione dell'acqua, trasformandola da liquido velenoso ed imbevibile, come l'acqua salsa del mare e degli oceani, o come le acque ad alto residuo fisso imbottigliate disinvoltamente dai fabbricanti di acque minerali, in acqua leggera e gradevole come tutte le acque distillate al meglio e come l'acqua della pioggia e della neve, distillata elettromagneticamente, e quindi dal pH vicino alla quota neutra ideale di 7.00.

TECNOLOGIA ITALIANA ALL'AVANGUARDIA

Senza queste tecnologie sarebbe impossibile vivere alla Maldive e in mille altre località insulari, dove tra l'altro le aziende italiane del settore, osteggiate dagli imbottigliatori di acque pesanti in Italia, la fanno ancora da protagoniste.

TESINE DA LEGGERE

- L'acqua magica alcalina da 100 milioni di Bovis, del 6/3/13
- Missione pillolaia del dr Robert Young in Italia, del 2/8/13
- Bufale e verità su pH e alcalinizzazione, del 25/2/13
- Poca sete uguale tanta salute, del 27/1/13

LE ACQUE DEL RUBINETTO DIPENDONO DALL'ACQUEDOTTO DI PROVENIENZA

La qualità delle acque da rubinetto dipendono chiaramente dal tipo di acquedotto locale che le fornisce e dal tipo di trattamenti a cui vengono sottoposte. La prima cosa che facevano i nazisti nei loro lager era l'addizionamento dei cloruri e del fluoro mirato a rendere i prigionieri deboli, obbedienti, addormentati e istupiditi.

L'ACQUA PIÙ SANA, LEGGERA E PULITA RIMANE SENZA ALCUN DUBBIO QUELLA DELLA PIOGGIA, NONOSTANTE PULVISCOLI E SCIE CHIMICHE

Non esiste al mondo acqua migliore della pioggia, della neve, del ghiaccio e degli iceberg. L'acqua della pioggia è sostanzialmente pulita e contiene soltanto le impurità raccolte tra il tetto e la grondaia, oltre che le prime gocce del temporale che ripuliscono il pulviscolo atmosferico. Con un raccoglitore d'accia a imbuto, più filtrazione e raccolta in damigiane e bottiglioni, risolviamo ogni problema e non se ne parla più.

LE ACQUE AD ALTO CONTENUTO MINERALE SONO ADDIRITTURA MICIDIALI

Non esiste poi veleno peggiore dei minerali che stanno nelle acque pesanti. I minerali delle acque sono inorganici e non utilizzabili dal corpo umano. Servono solo a calcificare il corpo e a causargli incrostazioni calcaree, rigidezza articolare e calcoli. Chi parla di mineralizzazione o di arricchimento minerale o di correzione del pH mediante acque minerali alcalinizzanti è ignorante e male-informato, oppure imbroglia e specula, facendo l'acquavendolo come il medico giapponese dr Shinya, non ci sono vie di mezzo.

GLI INTEGRATORI NON MINERALIZZANO MA INTOSSICANO E L'ACQUA ALCALINA SI COMPORTA DA INTEGRATORE

Puntare all'alcalinizzazione del corpo mediante acqua alcalina equivale a prendere degli integratori e quindi ad intossicarsi, depositando del ferro inorganico nel cervello, del calcio inorganico nelle arterie e nella renella, per altre cose del genere. Non serve nemmeno perder tempo a parlare di questo. Se avessero ragione gli acquavendoli da strapazzo basterebbe andare in riva al mare e berci dell'acqua salsa giornalmente. Finiremmo tutti stramazzati al suolo.

SERVONO AGRUMI E SUCCHI FRESCHI NON CONSERVATI E NON PASTORIZZATI

L'unico modo per alcalinizzarci è assumere liquidi naturali non alcalini in partenza, ma acidi in partenza ed alcalini nelle loro ceneri, ossia liquidi alcalinizzanti come gli agrumi. Non a caso il limone, pur essendo acido al sapore, rimane il principe di tutti gli alcalinizzanti, seguito da cedri, arance tarocco, pompelmi e clementine.

SI PUÒ VIVERE CON 4 LITRI DI ACQUA AL GIORNO E ANCHE CON 2 SOLI BICCHIERI

La quantità giornaliera di acqua non è un dato fisso.  Dipende da cosa mangiamo e da quanto sudiamo. Dipende dalle proteine animali che assumiamo, dai caffè, dalle cole, dalle bibite, dallo zucchero, dal sale, dai cibi cotti, dal fumo e dai cibi concentrati che stupidamente sorbiamo. Chi mangia leggero e tendenzialmente crudista offre al suo corpo l'acqua più pura e nobile esistente sul pianeta, ossia più acqua biologica mediante spremute di frutta e centrifugati di tuberi e verdure.

L'ACQUA DEI SUCCHI FRESCHI E QUELLA DELLA NOCE DI COCCO SONO INSUPERABILI

L'acqua biologica dei cibi naturali non cotti è acqua distillata arricchita da minerali organicati, virtuosi e clorofillati a molecole sminuzzate e flottanti, mentre le acque pesanti sono a formula molecolare cristallina-precipitante in fondo alla provetta e non sono filtrabili dai glomeruli renali.

UNA SEGNALAZIONE POSITIVA IN FAVORE DELLA UNIVERSALMEDICAL

Negli impiantini di osmosi inversa, forniti per uso domestico, esiste di sicuro il problema degli alti costi iniziali e della manutenzione. Mi fido personalmente delle ricerche avanzate ed aggiornate del dr Fidel Natarella e della sua Universal Medical di Utrecht, www.universalmedical.eu. Lo dico in piena trasparenza e non per specifici vantaggi commerciali. Invito solo ad andare pure su quel sito e fare dei raffronti col resto del mondo, prima di decidere liberamente su acquistare o no, su acquistare cosa e da chi.

NON FACCIO PUBBLICITÀ EVIDENTE O NASCOSTA PER NESSUNO, MA SOLO LIBERA INFORMAZIONE

Questa non è pubblicità mascherata e nemmeno scambio di favori. Siamo amici sì e Fidel mi aiuta pure alla diffusione dei miei scritti sul piano internazionale, ma devo riconoscere le sue ottimali attitudini nel rapporto qualità-prezzo, già provate e riscontrate ampiamente. Dovessi riscontrare qualche lato negativo non mancherei di segnalarlo sul blog, e in Olanda lo sanno benissimo che è così. Quanto agli aggeggi per l'acqua alcalinizzata in linea generale, è a mio avviso materiale non da regalare a qualcuno, ma da rottamare al pari dei forni a micro-onde.

Valdo Vaccaro



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