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DA TEAM DI SCIENZIATI: LA CHEMIO PEGGIORA IL CANCRO.

  Healthy cells damaged by chemotherapy secrete more of a protein called WNT16B, which boosts cancer cell survival



Un team di studiosi alla ricerca del perché le cellule tumorali sono così resistenti, accidentalmente è inciampato su una scoperta molto più importante. 

Mentre conduceva la ricerca, il team ha scoperto che la chemioterapia in effetti danneggia fortemente le cellule sane e, successivamente, provoca la loro produzione di una proteina chesostiene e dà combustibile alla crescita tumorale. Come se non bastasse, rende il tumore altamente resistente al trattamento futuro .

Segnalando le loro scoperte sulla rivista Nature Medicine, gli scienziati riferiscono che i risultati sono stati ‘del tutto inaspettati’. Poichè trovato evidenza di danno significativo al DNA,  esaminando gli effetti della chemioterapia sui tessuti provenienti ​​da uomini con cancro alla prostata, gli scritti sono uno grande schiaffo in faccia alle organizzazioni mediche “mainstream” (ufficili) che stanno spingendo da anni la chemioterapia come l’unica opzione per i malati di cancro .

La notizia arriva dopo una precedente simile ricerca di grido, in cui si dice che  costosi farmaci anticancro non solo non riescono a trattare i tumori, ma addirittura li peggiorano alla grande. E’ risultato che i farmaci contro il cancro favoriscono la ‘metastasi’ dei tumori e dopo la loro assunzione, anche una enorme crescita in dimensioni. Come risultato, i farmaci uccidono i pazienti più rapidamente .

Gli scienziati che hanno effettuato le ricerche dicono che la proteina nota come WNT16B e
creata dal trattamento chemioterapico,  aumenta la sopravvivenza delle cellule del cancro ed è la ragione per cui la chemioterapia conclude effettivamente la vita in modo più rapido. Il co-autore Peter Nelson, membro del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, spiega:

“La WNT16B, quando viene secreta, interagisce con le cellule tumorali vicine e fa si che queste crescano, invadano, e, soprattutto, resistano alla terapia successiva.”

Il team ha poi concluso:
“I nostri risultati indicano che le risposte di danno nelle cellule benigne … possono contribuire direttamente alla cinetica di crescita del tumore.”

Nel frattempo si osserva costantemente che sostanze naturali molto poco costose come curcuma e zenzero,  riducono efficacemente i tumori e combattono la diffusione del cancro. In una revisione di 11 studi, è emerso per esempio che l’uso di curcuma riduce, di uno scioccante 81%,  le dimensioni del tumore al cervello. Una ulteriore ricerca ha anche mostrato che la curcuma è in grado complessivamente di arrestare la crescita delle cellule del cancro. Una donna ha recentemente ha fatto notizia sui titoli dei giornali mainstream,  rivelando la sua vitoria contro il cancro utilizzato principalmente la curcuma.


Questa scoperta accidentale a cui sono giunti ​​gli scienziati mostra ulteriormente la mancanza di vera scienza dietro  molti trattamenti del ‘vecchio paradigma’, nonostante quello che molti  funzionari della sanità molti vorrebbero farvi credere. La verità della questione è che le alternative naturali non ricevono finanziamenti quanto i farmaci e gli interventi medici, perché semplicemente non c’è alcun spazio per il profitto.

Se tutti usassero la curcuma e vitamina D per il cancro (e meglio ancora la prevenzione del cancro), le aziende farmaceutiche più importanti ci rimetterebbero.

Traduzione Cristina Bassi

Altre fonti:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21775121
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19138983
Questo articolo è apparso originariamente  su NaturalSociety.com  

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NELLA BIBBIA NON C'E' CREAZIONE! DALL'ULTIMO LIBRO DI MAURO BIGLINO



Dopo il grande successo dei suoi precedenti lavori (oltre 20.000 mila copie vendute), torna Mauro Biglino con il suo ultimo saggio "NON C'È CREAZIONE NELLA BIBBIA". Il nuovo libro si occupa in modo specifico dei riferimenti tecnologici presenti nei testi biblici ed ha quindi uno scopo dichiarato: contribuire a diffondere l'informazione su ciò che in realtà non si deve sapere sulle origini dell'umanità; sulle radici della conoscenza e su ciò che con ogni probabilità è veramente successo sul nostro pianeta migliaia di anni fa. 

Non a caso il titolo rappresenta la sintesi di quanto documentato negli ultimi due capitoli, nei quali si comprenderà come anche quello che viene considerato e presentato come l'atto divino per eccellenza, la cosiddetta "creazione dal nulla", altro non è che uno dei tanti interventi tecnici e assolutamente materiali compiuti da quegli individui, chiamati Elohim.

Proseguendo nel raccontare e approfondire quanto già scritto ne IL LIBRO CHE CAMBIERÀPER SEMPRE LE NOSTRE IDEE SULLA BIBBIA e ne IL DIO ALIENO DELLABIBBIA, affrontiamo qui aspetti specifici relativi alla concretezza delle conoscenze tecnologiche di coloro che verosimilmente ci hanno "fatti"a loro immagine e somiglianza.  

Dal carro degli Elohim ai sistemi di comunicazione, dall'Arca dell'alleanza - possibile arma - alla questione dell'oro, dai cherubini che la Bibbia descrive come macchine volanti, al duplice racconto tecnico della produzione dell'uomo, fino a ciò che gli Elohim hanno fatto in origine e che invece ci è sempre stato presentato come la creazione dei cieli e della terra.

Il tutto, come sempre, a partire dalla traduzione letterale della Bibbia derivante dal codice ebraico di Leningrado.

Mauro Biglino

Mauro Biglino realizzatore di numerosi prodotti multimediali di carattere storico, culturale e didattico per importanti case editrici italiane, collaboratore di riviste, studioso di storia delle religioni, traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo - da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possa aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. Da più di 10 anni si occupa inoltre di Massoneria in quanto riconosciuta come organizzazione iniziatica e simbolica che ha avuto notevole influenza nella storia dell’occidente.

SI VEDANO ANCHE:

 QUELL'ODORE DI BRUCIATO AMATO E VOLUTO DAL DIO DELLA BIBBIA... 

LE ORIGINI DELLA CIVILTA’, I SUMERI, NIBIRU, GLI ANNUNAKI E… LE MANIPOLAZIONI STORICO-RELIGIOSE.


                                                  INTERVISTA DI OTTOBRE 2012 
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UN NEUROCHIRURGO "MUORE" PER 7 GIORNI. TORNA IN VITA GUARITO E RACCONTA DELLA VITA POST MORTEM


"C’è un segreto molto piu’ grande  della politica, della libertà di salute, della scienza e persino di tutta la storia della razza umana. Un segreto ignorato, persino condannato dalla comunità scientifica e tuttavia è l’unico maggior segreto su tutto cio’ che esiste. Si su tutto.

Il segreto è semplicemente questo: sopravviveremo tutti alla morte fisica dei corpi. La nostra coscienza continuera’ a vivere. Oltre la morte in questo sogno terrestre, la nostra coscienza trascende questa realtà fisica e sperimenta una esistenza cosi incredibile  e potente che la lingua umana  non è in grado di descriverla. Questo è il messaggio del Dr. Eben Alexander, autore del libro appena uscito, "Proof of Heaven." (La Prova del paradiso)

Uno scienziato scettico da sempre che non ha mai creduto in Dio, il paradiso o la coscienza
Molto prima che questo libro fosse scritto, il Dr. Alexander era un neurochirurgo e uno scettico di lunga data. "Non credeva alla coscienza,  al libero arbitrio o alla esistenza di uno spirito non fisico.
Cresciuto professionalmente  in una scuola medica occidentale  e circondato da colleghi medici profondamente coinvolti nella visione materialista  dell’universo, il Dr. Alexander credeva che la cosiddetta “consapevolezza” fosse solo una illusione creata dal funzionamento biochimico  del cervello”.

Questa è una visionE che hanno letteralmente tutti gli scienziati mainstream di oggi, incluso fisici come Stephen Hawking che dice che gli esseri umani non sono piu’ che "robot biologici" senza coscienza e senza libero arbitrio.

Anche il dr. Alexander avrebbe mantenuto questa visione della vita fin sul suo letto di morte, se non fosse per una bizzarra e miracolosa esperienza che gli accadde, che sconfigge tutte le spiegazioni scientifiche: il dr  Alexander "è morto per 7 giorni ed ha fatto una vivida esperienza di un viaggio nel  dopomorte. E’ ritornato poi nel corpo fisico, ha fatto esperienza di una guarigione miracolosa e quindi si è messo a scrivere il libro "Prova del Paradiso"

L’infezione di E.coli che gli mangia il cervello
Il tutto comincio’ quando il batterio dell’ e.coli infetto’ il fluido spinale e il cervello esterno.
L’ e.coli inizio’ letteralmente a mangiargli  il cervello e quindi entro’ in una violenta sequela di attacchi epilettici , scoppi verbali spasmi muscolari, prima di cadere in un coma cerebrale
In questo coma, mostro’ di avere zero attivita’ del cervello superiore e fu tenuto in vita solo attraverso un respiratore e delle flebo. I medici presenti ad assisterlo presto conclusero che il dr Alexander sarebbe morto nel giro di pochi giorni e poi anche se fosse vissuto  sarebbe stato un vegetale con una limitata funzione cerebrale. Statisticamente, il tasso di mortalita’  di pazienti con una infezione da e.coli del cervello, è del 97%.

Ma ecco che arriva il grande shock: anzichè fare esperienza del nulla durante questi 7 giorni terrestri di stato di incoscienza, il  Dr. Alexander si trovo’ "risvegliato" dal sogno della sua vita terrestre ed improvvisamente dentro una esperienza di incomprensibile espansione della sua coscienza nella vita post mortem. Questa esperienza è descritta in maggiore dettaglio nel suo libro  "Proof of Heaven,"ma ecco nel seguito alcuni punti essenziali:

• L’esperienza del post mortem era cosi “reale” ed espansa,  che al confronto  ’esperienza del vivere come essere umano  sulla terra sembrava un sogno artificiale.

• Nella vita dopo la morte non c’era la dimensione del tempo. Il tempo “non fluiva”  come nel nostro universo (si veda anche di David Icke su questo tema ) . Un istante poteva sembrare una eternità e la consapevolezza poteva muoversi  senza sforzo attraverso cio’ che percepiamo come il tempo. Questa idea che esista il tempo simultaneamente  ha enormi implicazioni nel comprendere la natura del libero arbitrio  e del multiuniverso, cosi come l’apparente  flusso del tempo sperimentato dalla coscienza in questa dimensione

• La struttura della vita dopo la morte era PURO AMORE. L’ Amore dominava la vita post mortem ad un tale livello, che la totale presenza del male era infinitesimamente piccola.

• Nella vita dopo la morte, tutta la comunicazione era telepatica. Non c’era bisogno di parole pronunciate, nemmeno della separazione tra  il sé e tutto il resto che accadeva intorno.

• Nel momento in cui si poneva una domanda nella mente, le risposte erano immediatamente evidenti  di impressionante profondità e dettaglio. Non c’era un “ignoto” e il semplice fare una domanda veniva immediatamente accompagnato dalla comparsa delle risposte.

• Esiste letteralmente un Inferno, che il dr Alexander ha descritto come un luogo sprofondato sottoterra, con radici di alberi nodose  e volti demoniaci e un tormento senza fine. Il Dr. Alexander fu portato in salvo da questo luogo  da esseri angelici e trasportato in paradiso".

TUTTO L'ARTICOLO QUI
by Milke Adams, Naturalnews, 12 nov 2012
traduzione Cristina Bassi




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SE ANCORA CREDI SIA VERO IL GLOBAL WARMING...DOCUMENTATI QUI

FOTO DA:
http://www.tedcruz.org/blog/2012/01/20/stop-agenda-21-the-constitution-should-be-our-only-%E2%80%9Cagenda-%E2%80%9D/


(...) [L'estate scorsa] circa 1300 contee in 29 stati USA hanno dichiarato la calamità naturale e fiumi come il Missouri, lo scorso anni con gravi esondazioni, hanno acque cosi basse da aver avuto un impatto negativo sul traffico commerciale fluviale. Tutto quel che poteva andare storto è andato storto.

(...) Alcune notizie hanno riportato che  molti coltivatori di grano americani erano sull’orlo di un disastro totale e di una rovina finanziaria: esattamente come programmato.

Il quadro è potenzialmente simile per Gran Bretagna e Irlanda. Ci sono state notizie che hanno riportato di raccolti andati a male poiché i campi si sono inondati  e gli agricoltori sono stati costretti a nutrire gli animali al chiuso, con delle scorte che dovrebbero essere lo stock dell’inverno.

Eddie Downey, vice-presidente della Associazione irlandese degli Agricoltori (Farmers' Association) due settimane fa [ricordare che la newsletter originale che qui traduco è di luglio 2012] ha detto:

(...) Nel’Inghilterra del nord  e in Europa, i contadini sono alluvionati...e in Polonia e America sono in siccità. C’è una seria carenza di cereali  e carne nel mondo  e i problemi climatici potrebbero influenzare enormemente i prezzi del cibo.

Eccoci quindi ad avere le conseguenze  di questi estremi climatici:
1. Fattorie piccole, medie e famigliari sono potenzialmente in ristrettezze economiche fatali
2. carenza di cibo essenziale
3. grandi rincari del costo del cibo  nel mezzo di problemi economici già enormi per la piu’ parte della popolazione.

Ora confrontiamo tutto cio’ con gli obbiettivi di qualcosa che si chiama  AGENDA 21,(...) ovvero un programma per la trasformazione della società umana in un grande campo di prigionia ed è stata imposta, passo per passo dall’ ONU

Dietro “iniziative locali di  Agenda 21” si cela cio’ che si afferma essere concordato e condotto dalle persone locali. Ma in realtà tutto è coordinato in modo spietato e centralizzato, nel mondo, da una organizzazione chiamata “ The International Council of Local Environmental Initiatives” (Consiglio Internazionale di Iniziative Ambientali Locali) o ICLE.
 
(...) L’Agenda 21 fu firmata nella Conferenza dell’ONU sull’Ambiente e lo Sviluppo, a Rio de Janeiro, Brasile, nel 1992, ospitata da Maurice Strong, un miliardario canadese, uomo d’affari e petroliere e da tempo “frontman" (testa di legno) dei Rothschild e Rockefeller.
 
Strong è un membro del Club di Roma, la Mano Nascosta Ambientale nel network che include il Gruppo  Bilderberg, la Commissione Trilaterale e il Council on Foreign Relations (Consiglio delle Relazioni Pubbliche)

In supporto all’Agenda 21, Strong disse: “Non è forse la sola speranza per questo pianeta che la civiltà industriale crolli? Non è forse nostra responsabilità fare in modo che accada?”
Eccoci di nuovo alla Grande Menzogna sul global warming causato dagli umani o “cambiamento climatico” che è il pilota dell’Agenda 21 le cui basi sono che noi dobbiamo avere  “uno sviluppo sostenibile” e la 'biodiversità'.


Sono piu’ che per la sostenibilità, nel senso di non usare piu’ di quanto non possa essere rimpiazzato e per la biodiversità,  nel senso di consentire che prosperi la vasta gamma di specie;  ma i cartelli delle stirpi (le famiglie di "sangue", ndt ) fanno l’opposto di cio’, specialmente attraverso la Banca Mondiale, il FMI (Fondo Monetario Internazionale) e il sistema bancario in generale, che sta succhiando forza vitale in ogni Paese.


Petrolieri come Maurice Strong vorrebbero salvare il mondo che hanno contribuito a disfare insieme ai magnati come i Rockefeller e i direttori d’orchestra, i Rothschild? Ovvio che no! E’ come andare sulla luna a comprare un po’ di formaggio….

L’Agenda 21 richiede il controllo globale e centralizzato di tutta la terra; di tutta la proprietà privata, di tutte le fonti d’acqua e della sua distribuzione; di tutte le altre risorse che includono le persone nella loro definizione stessa; tutte le forniture di energia e la loro distribuzione e tutta la produzione del cibo e la sua distribuzione.

L’ Agenda 21 viene chiamata 'l’agenda del 21° secolo”  e quella agenda è fascismo/comunismo globali. Riassumendo, questo lo scopo dell’Agenda Sustenibilità/Sviluppo/Biodiversità:
• fine alla sovranità nazionale
• pianificazione di stato e gestione di tutte le risorse agricole, degli ecosistemi, dei deserti, delle foreste, delle montagne, degli oceani, dell’acqua  dolce, dello sviluppo rurale, della biotecnologia, e l’assicurazione della “equità (ovvero “schiavitu’’”)
•  lo Stato definisce il ruolo del business e delle risorse finanziarie
• Abolizione della proprietà privata [non è “sostenibile”]
• 'Ristrutturazione” dell’unità famigliare
• i bambini cresciuti dallo Stato
• alle persone viene detto che lavori fare
• grandi restrizioni negli spostamenti
• creazione di “zone di insediamento umano”
• nuovo insediamento di massa, poiché le persone vengono costrette a lasciare la terra dove attualmente vivono
• banalizzare l’istruzione [obiettivo raggiunto]
• depopolazione globale di massa per ottenere tutto quanto sopra


by David Icke
traduzione Cristina Bassi...TUTTO L'ARTICOLO QUI



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AI MEDICI INGLESI RICHIESTA LA "LISTA DELLA MORTE". I MALATI TERMINALI COSTANO TROPPO.

(File picture) Department of Health figures show nearly 3,000 doctors have promised to draw up a list of patients they believe are likely to die within a year

«DECIMARE» I MALATI TERMINALI, L'INGHILTERRA CI PENSA
Il sistema Sanitario nazionale della Gran Bretagna sta facendo i conti con la recessione e i primi a rimetterci sono i più vunerabili: gli anziani, i malati terminali, le persone dichiarate morte ancor prima che lo siano, perché cercare di salvarle o di farle stare meglio costa troppo. Qualche giorno fa uno dei sottosegretari alla Sanità, il liberaldemocratico Norman Lamb, non ha esitato a INVITARE I MEDICI DI BASE A COMPILARE UNA LISTA DEI LORO PAZIENTI CHE POTREBBERO MORIRE ENTRO UN ANNO. Una volta identificati, i malati terminali saranno chiamati a un incontro col medico che gli chiederà dove preferiscono morire e se vogliono scrivere o dettare un testamento biologico in cui danno il PERMESSO ai medici di SOSPENDERE MEDICINALI E NUTRIZIONE quando si annuncerà la fine.

Lamb, che ha annunciato il progetto del governo a una recente conferenza sul fine vita, ha detto di aspettarsi che per ogni medico ALMENO UN PAZIENTE SU CENTO ENTRI NELLA LISTA DEI "TERMINABILI". I motivi sono molto pragmatici: «Un quarto dei letti negli ospedali sono occupati da malati terminali – ha spiegato –, e tra loro quattro su dieci non richiedono cure mediche. Se queste persone fossero ammesse una volta in meno al pronto soccorso la Sanità risparmierebbe un miliardo e 350 milioni di sterline l'anno», circa un mliardo e mezzo di euro.

L'esponente del governo conservatore-liberale non ha specificato quale sarà il destino dei malati finiti in quella che vari giornali britannici hanno ribattezzato «lista della morte». Ma è molto probabile che saranno destinati al «Liverpool Care Pathway», un protocollo adottato per la prima volta negli anni Novanta in un ospedale della città portuale, e che dal 2004, dopo essere stato raccomandato dal National Institute for Health and Clinical Excellence, è diventato pratica comune nelle istituzioni sanitarie del Regno. Sulla carta «Lcp» si presenta come un programma di fine vita per rendere l'ultimo periodo di un paziente più tollerabile, nel Paese che è culla delle cure palliative. In realtà il protocollo ha finito col tradursi anche nella sospensione di cure e nutrizione e nella somministrazione di forti sedativi a persone classificate «vicine alla morte».



Ogni anno il sistema sanitario nazionale registra 450mila decessi nelle sue strutture; di questi, 130 mila sono di persone sottoposte al «Lcp» in modo proprio o improprio. Il Ministero della Sanità, dopo le molteplici controversie sollevate dal programma, ha più volte tenuto a ribadire che il Liverpool Care Pathweay non è equiparabile all'eutanasia, che i pazienti che vi sono sottoposti vengono monitorati e possono essere tolti dal protocollo se mostrano un miglioramento. Ma negli ultimi mesi sono fioccate sempre più insistenti e numerose le denunce di famiglie che accusano i medici di aver introdotto i loro cari nel programma quando in realtà questi non stavano affatto morendo e di averne accellerato il decesso a causa della sospensione di cure e nutrizione.

Mary Cooper, 79 anni, uno dei tanti esempi, è morta in giugno pochi giorni dopo il ricovero al Queen Elizabeth Hospital di King's Lynn, nel Norfolk. La sua famiglia sostiene di non essere mai stata avvisata del fatto che la donna fosse stata inserita nel programma. «Ci hanno informati – denuncia il marito – quando ormai per Mary era troppo tardi». L'ospedale dice di aver discusso la questione con la famiglia e che questa era d'accordo. Ma secondo la figlia l'ospedale non è mai stato chiaro: «I medici ci hanno detto che l'avrebbero aiutata a sentire meno dolore possibile, ma non ci hanno spiegato esattamente quello che avrebbero fatto».

La settimana scorsa un uomo la cui madre è morta dopo essere stata sottoposta per trenta ore al Lcp al Western General Hospital di Edinburgo ha chiesto alla polizia di investigare. Paul Tulloch è convinto che la madre Jean di 83 anni potesse sopravvivere e sostiene di essere stato ignorato dai medici quando ha chiesto che venisse ritirata dal protocollo. L'anno scorso un rapporto del Royal College of Physicians ha rivelato che nel 4% dei casi i familiari non vengono informati della decisione di sottoporre un paziente al Lcp. E ora anche l'autorevole oncologo Mark Glaser condanna il Liverpool Care Pathway dicendo che si tratta di «un sistema corrotto e scandaloso che serve solo per liberare i letti degli ospedali occupati dagli anziani e per raggiungere obiettivi premiati con più soldi».

Elisabetta Del Soldato 
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LA RISONANZA EMOTIVA ATTRAE MENTRE LA CONSAPEVOLEZZA SELEZIONA...

La legge di attrazione dice che  si attrae sincronisticamente  da fuori cio’ che è in risonanza con il dentro, ovvero che puoi portare nella tua vita quello su cui al momento ti stai molto concentrando. 

Quindi se hai un’attitudine positiva e ti concentri sul successo, li attrai; mentre se hai un’attitudine cinica e depressa attrai esperienze negative.

Allo stesso tempo, pero’, l’esperienza mostra che  le possibilità negative si manifestano quando meno ce le aspettiamo ed anticiparle è cio’ che in verità fa evitare che accadano. 

Dunque come puo’ essere che concentrandoci sulle possibilità negative le attraiamo da un lato e le evitiamo dall’altro? Questo è il paradosso di cui parliamo in questo articolo.  Tutto quel che dobbiamo fare è osservare alcuni casi tipici e trovare la regola che li rappresenta.

Per esempio consideriamo queste possibilità:
- Pensi con senso pratico a tutte le cose che potrebbero andare storte  e trovi che nel fare cosi  le cose invece finiscono con l’andare particolarmente e sorprendentemente bene
- Adotti un’attitudine ottimista del “sono fortunato” e molto presto vedi che ti vengono incontro in fretta e sincronisticamente opportunità positive
- Fai un intento cosciente di protezione o sicurezza e le ricevi.
- Fai l’esperienza di un problema o incidente, che non ti aspettavi
- Hai un vero terrore che le cose vadano storte, ma ignori questo stato d’animo e nell’evitare di pensarci , per certo le cose ti vanno poi storte.
- Hai una profonda paura, la tua mente è costantemente preoccupata e pensa a tutti i modi con cui questa paura puo’ avverarsi e presto proprio la cosa che temevi si manifesta.
- Hai un’attitudine ottimista ma non vuoi pensare alle possibilità negative; cosi, probabilmente ti accade qualcosa di brutto che non eri preparato a gestire.
Io le ho sperimentate tutte queste possibilità e conosco un sacco di genti che ha fatto altrettanto.

Per me tutto ruota intorno a questo: 
1)  Consapevolezza, anticipazione e attenzione cosciente selezionano o bloccano le possibilità
2)  Risonanza emotiva, supposizioni, credi subconsci le attraggono.
Quando ti aspetti varie possibilità negative, ne sei semplicemente consapevole o realmente credi profondamente che sono inevitabili e quindi le temi in qualche modo? 

La differenza è tra la prudenza e la paranoia, tra l’anticipazione mentale e l’investimento emotivo

Puoi essere consapevole di una possibilità negativa ma non avere al contempo alcun investimento emotivo per questo. Puoi essere in risonanza emotiva con qualcosa senza tuttavia pensarci coscientemente. E’ come avere profonde istanze soppresse che tormentano nel subconscio, mentre le si negano in superficie.

Se non si osserva un sistema quantico , esso resta in uno stato fluido di onda, distribuito su uno spettro di possibilità. Ma quando lo osserviamo o cerchiamo di misurarlo, l’onda collassa in uno stato singolo e tangibile.  Una osservazione consapevole  trasforma un’onda fluida di probabilità , in una particella tangibile e definita.

Quando diventate consapevoli di un probabile futuro, lo state osservando, ma solo parzialmente perché non è una certezza. Ma mentre osservare un’onda quantica  nel presente,  la fa collassare in uno stato definito, osservare un’onda ancora nel futuro semplicemente la riduce un po’, così riducendo la sua fluidità e quindi interferendo con la sua abilità di manifestare sincronicamente il presente.

La sincronicità è come il futuro diventa il presente attraverso un processo interamente quantico.


fonte: www.zengardner.com
Tr
aduzione
Cristina Bassi



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