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DAVID ICKE SULL'ASSASSINIO RITUALISTICO DI LADY DIANA E IL CONTROLLO MENTALE


"Un assassinio non accade: si consente che accada".
Una tra le tante affermazioni "non convenzionali" che si possono sentire in questo video (di cui traduco nel seguito alcune parti salienti). Il video non è recente ma attuale, visto che "ufficialmente" in UK in questi giorni stanno risollevando la questione della morte / assassinio di Lady Diana:
http://www.dailymail.co.uk/news/article-2400773/Prince-Charles-Mohamed-Al-Fayed-contacted-police-assessing-SAS-soldiers-claims-Diana-murdered.html
(in una lettera di suoceri di un ex soldato della SAS - Special Air Service. Forza Aerea Speciale UK- si afferma che la Principessa fu assassinata  da militari britannici)

Icke ricorda che il matrimonio con una Spencer è stato dall'inizo architettato per volontà di incrocio di sangue tra la linea reale dei Windsor e gli Spencer ( che hanno al loro volta connessioni con i Rotschild) e che il padre Mohammed Al Fayed per sue ragioni di potere ha acconsentito alla trama, per quanto assurdo e inaccettabile possa sembrare per una mente "normale". Giustamente Icke ricorda che se vogliamo capire, leggere, osservare, spiegare i fenomeni in cui siamo immersi, basandoci su cio' che crediamo possibile o meno solo secondo il nostro pensiero e percezione... beh siamo molto fuori strada.


Da un contatto di Icke (una amica di Diana) viene riportata la frase attruibuita a Diana sulla famiglia reale: "non sono umani".

Il nome Diana inoltre ha un forte simbolismo esoterico (la dea molto venerata dai Merovingi, fondatori, secondo alcuni, di Parigi) 


Icke accenna al "mind control" - controllo mentale- o meglio il "trauma based mind control", controllo mentale basato sul trauma, per cio' che concerne la guardia del corpo (già operativa con i Servizi) Trevor Rees-Jones, sull'auto su cui viaggiavano Diana e Dodi.
La guardia del corpo che quella sera, prima dell'incidente fatale, era mancata per 3 ore.

Icke indica anche con una cartina geografica di Parigi, l'anomalia del tragitto verso l'abitazione di Dodi, all'Arco del Trionfo, per raggiungere il quale l'itinerario seguito era la via piu' lunga e non la "ovvia". Ovviamente ci sono coloro che affermano che fu una deviazione scelta causa traffico.
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Per tornare al controllo mentale: nei campi concentramento nazisti nel secolo scorso,  si è perfezionata la manipolazione di un meccanismo naturale della mente che esclude i traumi. Se si traumatizza sistematicamente qualcuno, la sua mente esclude la memoria di cio' e crea una preoccupante barriera, che viene disconnessa dal resto della mente. Quel che accade per esempio quando le persone hanno un grave incidente stradale: non possono ricordare cio' che è loro accaduto. Questo a causa della barriera di cui si è detto. Ottima cosa certo, ma hanno scoperto che se si fa sistematicamente particolarmente con i bambini, prima dei loro 5-6 anni, si puo' trasformare la loro mente in un nido d'ape di compartimenti autonomi, l'uno ignaro della esistenza dell'altro.

Il Segreto più Nascosto 
In questo libro Icke riporta molto di questi meccanismi all'opera su soggetti apparentemente ignari, la cui mente, in scompartimenti autonomi, puo' fra si che in uno di essi l'individuo sia ubriaco e nell'altro completamente lucido. Quindi basta una parola, un gesto, una frase scatenante e il comando parte senza che apparentemente sia accaduto nulla o sia visibile nulla.
(qui un video interessante sul tema relativo ad una giovane star britannica dello spettacolo, Brittney Spear : https://www.youtube.com/watch?v=DMpguv7st7s


La macchina su cui era Diana ha colpito il 13° pilone nel tunnel parigino... il simbolismo ossessivo di queste "fratellanze" e società segrete è dimostato nei secoli e nei millenni. Il 13 è uno tra questi, relativo anche al simbolo dei 12 mesi (e segni zoadiacali) e il sole, rappresentato graficamente con un puntino.

Il punto è che il tragitto piu' lungo li porto' sotto il tunnel, in questo ponte, luogo di antichi sacrifici alla dea Diana. Il nome del ponte (d'Alma) significa "passaggio o ponte alla dea della luna" e la dea Diana è una dea della luna.


Altra cosa curiosa è che i body guard, di prassi non indossano mai una cintura di sicurezza quando sono in macchina; questo per essere agili e pronti ad intervenire in favore del cliente se la situazione richiede. Anche per la guardia del corpo di Diana quella sera, all'inizio del viaggio cosi fu. Un fotoreporter che inseguiva l'auto, in una sua istantanea nei pressi di Place de la Concorde, ritrae la guardia del corpo ancora senza cintura di sicurezza. Ma pochi secondi dopo quel punto, quando ci fu l'incidente, la guardia del corpo, aveva addosso la cintura di sicurezza; fu l'unico ad averla in auto. Fu anche l'unico sopravvissuto e quando gli si chiese perchè avesse le cinture, rispose di "non ricordare".

"Ho parlato con persone che sono esperte del mind control e che aiutano le persone colpite a deprogrammarsi ed ho chiesto loro se fosse possibile programmare un autista perchè entri in quel tunnel e colpisca proprio il 13° pilastro.  Certamente si fu la risposta.
Il livello conscio ha un certo senso del tempo, per cui sembra impossibile ad una data velocità di marcia colpire esattamente un bersaglio preciso, ma il livello SUBCONSCIO ha una percezione del tempo completamente diversa, per cui quella velocità oraria puo' essere un ritmo di passeggio. E la programmazione raggiunge il livello subconscio, rendendo la cosa un giochino".


Non ultimo Diana non morì all'istante, ma anzichè essere soccorsa subito e portata in ospedale dove avrebbe potuto ricevere cure di urgenza, fu lasciata li. Dopo 95 minuti dall'incidente, ovviamente la sua morte sopraggiunse. Tra l'hotel Ritz da cui partirono e il tunnel ci sono 17 piloni con le telecamere. "Casualmente" quella sera tutti e 17 erano spenti nel tempo del tragitto della macchina fino al tunnel. Non ultimo delle persone che sono solite sintonizzarsi sulle frequenze della polizia - sia alcuni lo fanno- dicono che quella notte anche tali frequenze erano spente, nel tempo del suddetto tragitto.

Ovviamente solo una concidenza. Non c'è nulla di cui preoccuparsi.

Non solo... dopo la morte il fratello di Diana, Lord Spencer, decise di mettere la salma in un' isola in un lago, dentro il boschetto in una delle sue tenute nel nord (Althorop, Inghilterra del nord) . Ora...isola e boschetto sono le coordinate ripetitive dei riti antichi alla dea Diana. 

Non ultimo il fratello disse di aver avuto un sogno, dopo la morte della sorella, per cui doveva mettere sul lago 4 cigni neri... Ora il cigno nero è molto simbolico: la forza negativa che ha sopraffatto la positiva.

Il suo assassinio non è solo una morte ma una testimonianza rituale. Poichè il rito è molto potente. Se fate dei riti in un omoicidio, questo genera molto piu' potere che uccidere direttamente la persona.

SI VEDA ANCHE:

HOLLYWOOD E IL CONTROLLO MENTALE, ALIAS MANIPOLAZIONE DEGLI ESSERI UMANI


Ex giornalista della BBC, conferenziere e ricercatore, da decenni sta offrendo a milioni di persone, una soluzione spirituale (non religiosa) alla manipolazione globale.

 
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MENU ECONOMICO PER PENSIONE DA 450 EURO


LETTERA

UNA PENSIONE DA 450 MENSILI

Valdo, ho un amico che si trova in uno stato di necessità abbastanza pronunciato. Non è più giovanissimo e può contare solo su una pensione di circa 450 euro mensili.

VORREI UN MENU SUPER-ECONOMICO DA SUGGERIRE

Volevo chiederti dei suggerimenti per una alimentazione vegana crudista che riesca con un costo irrisorio ad avere un apporto essenziale per la sopravvivenza. In altre parole, gli alimenti su cui puntare per sopravvivere. Grazie per i preziosi suggerimenti.
Andrea Mengoni

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RISPOSTA

STANDO IN CAMPAGNA E ORGANIZZANDOSI AL MEGLIO NON CI SONO PROBLEMI

Ciao Andrea. Una centrifuga e un frullatore in cucina ci vorrebbero come piccolo investimento, per qualche succo di carota, di sedano e mele. Detto questo, non penso affatto che uno schema nutrizionale a tendenza vegan-crudista debba essere necessariamente sofisticato e dispendioso.

L'UNICA COSA CHE MANCA È IL DURIAN

In questi giorni ho fatto un qualche giro in bicicletta per la campagna friulana. Le vigne sono cariche di uva nera matura. Nulla di meglio per una cura depurativa stagionale. I fichi sono carichi dei loro preziosi frutti. Mele e pere e susine biologiche dimenticate sull'erba sotto i rispettivi alberi. Noccioli pieni di energia confezionata naturalmente sottoforma di preziose noccioline. Cespugli spinosi ma carichi di more nere dolcissime. Che vuoi di più? Forse il durian. Finché qualcuno non si decide finalmente ad importarlo in una forma o nell'altra, lo si trova soltanto dalla Thailandia in giù, e costa comunque carissimo.

FICHI D'INDIA, MELEGRANE E MELE COTOGNE

Se uno sta al sud, fichi d'India, carrube, mandorle, melegrane, mele cotogne e finocchio selvatico li trovi in ogni dove. Lungo i torrenti ci sono pure le noccioline selvatiche che cadono sul greto da raccogliere e conservare per l'inverno. Tutto questo è gratuito, basta dedicarci un po' di tempo.

CACHI, TOPINAMBUR, PATATE E PATATE DOLCI

Più avanti ci saranno i cachi che nessuno raccoglie. Basterà andare un po' in giro e chiedere ai proprietari il permesso. Stesso discorso per nespole germaniche, noci, pinoli e castagne. Per il resto suggerisco un buon rifornimento di patate e di patate dolci, da tenersi protette dalla luce in cantina. Patate vive e non irradiate, che saranno parte centrale della dieta nei secondi piatti. C'è anche il topinambur selvatico, da raccogliere lungo i torrenti verso novembre.

PIANTE SELVATICHE CARICHE DI VITALITÀ

Per la verdura cruda, se manca l'orticello, si dovrà trovare una buona fonte di approvvigionamento presso qualche contadino o qualche orticoltore della zona. Raccogliere piante selvatiche tipo tarassaco, ortiche, acetosa, crescione, e cento altre, nonchè bacche selvatiche (rosa canina, frutti del biancospino, corgnoli, sorbe e mirtilli e funghi.

SECCARE AL SOLE NEL MOMENTO DELLA SOVRABBONDANZA E GERMOGLIARE D'INVERNO

Una certa intraprendenza nel seccare banane, mele, pere, uva, banane, pomodori, cachi, tagliuzzandoli ed esponendoli a sole e nel conservarli in sacchetti di carta per l'inverno, sarà di grande aiuto. Anche la germogliazione di semi non è costosa e garantisce una buona resa, specie d'inverno.

A INTEGRAZIONE DI QUANTO SOPRA ESISTONO I MERCATI

Per quello che ci manca si va al mercato, ai mulini e anche al supermarket quando serve.
Gallette di riso o di mais, riso integrale farina di avena, farina di ceci, farina di castagne, farina di mais non dovrebbero mancare. Datteri, uva secca, fichi secchi faranno pure parte delle proprie scorte. Le banane mature coi puntini scuri si trovano in svendita in ogni ortofrutta e valgono oro in tempo invernale. A volte i pompelmi gialli leggermente aggrinziti ma carichi di succo maturo, vengono proposti a prezzi di realizzo. Per l'acqua, esistono fonti dovunque e basterà riempire di volta in volta qualche damigianetta.

SPREMUTA AL RISVEGLIO, POP-CORN E PANIFICAZIONE CASALINGA

Un menu economico sarà basato su una bella spremuta d'arancia o di melograno o di mandarino o di limone al risveglio, su una crema di avena a metà mattina, alternabile a del pop-corn fatto in casa (farlo anche tutti i giorni regala energia e salute, e con una manciata di semi si riempie in 3 minuti una intera pentola). Se uno impara a fare il pane in casa, fa un grosso risparmio, visto l'attuale costo delle pagnotte.

MENU SEMPLICE E SANO PER TUTTI, ANCHE PER CHI HA UNA IMBARAZZANTE PENSIONE DA 90000 EURO

Frutta acquosa a colazione e nel pomeriggio lontano dai pasti. Pranzo e cena iniziabili con una abbondante insalata cruda, alternando radicchio, lattuga, pomodoro, cetrioli, ravanelli, cavolo crudo grattugiato, e proseguibili con un secondo a piacere basato su passato di verdure, gnocchi, patate, miglio o riso o grano-saraceno, sfarinata di ceci, fagiolini, pasta al pomodoro crudo o al pesto. Con mele, castagne, noci, pinoli e uvetta secca si fanno fantastici strudel e fantastici castagnacci, tutto senza zucchero aggiunto.

Valdo Vaccaro
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ITALIA SECONDO PAESE VEGETARIANO DOPO L'INDIA


LETTERA

I MEDIA A VOLTE SI RICORDANO DI NOI

Ciao Valdo ti invio questo bell'articolo apparso sulla Stampa che riguarda i vegetariani in Italia. Un grande grande abbraccio per tutto il tuo splendido lavoro
Paola
(http://www.lastampa.it/2012/10/03/scienza/ambiente/green-news/italia-vegetariana-siamo-il-secondo-paese-dopo-l-india-PwxEpwlq0M1Ia9hTlqvY1K/pagina.html)

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ARTICOLO DI VERONICA ULIVEIRI (sottotitoli di VV)

NON PIÙ SPARUTA NICCHIA MA CONSISTENTE FETTA DELLA POPOLAZIONE D'ITALIA, E SECONDO STATO VEGETARIANO DOPO L'INDIA

Il paese della bistecca e della mortadella, di capitoni in umido e bollito, tortellini e pasta con le sarde, sta cambiando la propria alimentazione. Da nicchia, i vegetariani stanno man mano diventando una fetta importante della popolazione italiana: secondo l’AVI (Associazione Vegetariana Italiana), coloro che hanno escluso carne e pesce dalla dieta sono circa il 10% dei cittadini, e l’Italia è il secondo stato vegetariano dopo l’India. Ma anche stando alle cifre molto meno ottimistiche dell’Eurispes (Rapporto Italia 2012), sono comunque più del 3%, pari ai cittadini di Milano e Firenze messi insieme. A questo nuovo tipo di alimentazione è dedicato, da alcuni anni, l’intero mese di ottobre: 31 giorni di incontri e iniziative in tutto il mondo, Italia compresa, per incoraggiare un’alimentazione all’insegna di cereali, verdura e legumi.

QUALCHE MERITO CE L'HA ANCHE L'AVI, ASSOCIAZIONE VEGETARIANA ITALIANA

Ma torniamo alle percentuali. A cosa si deve tanto successo? È tutta colpa nostra!, risponde ridendo Carmen Nicchi Somaschi, presidente dell’AVI, che quest’anno ha compiuto sessant’anni. Abbiamo lavorato molto per informare le persone sulla scelta vegetariana, e grazie a Internet, negli ultimi anni siamo riusciti a far arrivare le informazioni a un gran numero di persone. Negli ultimi decenni, però, è tutto il Paese che si è trasformato. Sono aumentate le associazioni animaliste, e l’universo dell’ecologismo e del pacifismo si è orientato verso l’alimentazione vegetariana e, in certi casi, vegana.

ORIENTAMENTO VERSO L'ECOLOGIA E IL RISPETTO DEGLI ANIMALI

Da parte degli italiani c’è stata una forte presa di coscienza, su cui, ultimamente, ha pesato anche la crisi. Quando le cose non vanno bene si inizia a farsi delle domande. Le difficoltà, anche economiche, sono un momento di crescita. Secondo l’Eurispes, le motivazioni della scelta vegetariana o vegana riguardano l’attenzione per la salute (43,2% dei casi), il rispetto per gli animali e la lotta contro il loro sfruttamento da parte dell’uomo (29,5%), e la tutela dell’ambiente (4,5%).

ATTIVISMO OPERATIVO AVI NEI RIGUARDI DI HOTEL, RISTORANTI E PRODUTTORI DI PASTA

I servizi per chi ha escluso carne e pesce dalla dieta negli anni sono aumentati, anche se molto c’è ancora da fare. Trent’anni fa era difficile andare controcorrente. Si faticava a trovare prodotti ad hoc, come il formaggio con caglio vegetale, o mense e ristoranti con piatti vegetariani. Le cose sono poi andate migliorando, soprattutto per quanto riguarda aziende e ristoranti. Il settore privato si sta evolvendo molto. Lavoro con molte aziende di ristorazione, cercando di trovare soluzioni perché il loro menù accontenti vegetariani e non. E i primi risultati si vedono. All’hotel Hilton di Milano sono stati organizzati corsi di alimentazione vegetariana per chef e personale, in modo che un cliente vegetariano possa avere a disposizione dei piatti diversi, e non sempre pasta o formaggio. Inoltre, il lavoro dell’AVI è spesso quello del dialogo con le aziende. Cerchiamo di studiare con loro prodotti adatti anche a chi non mangia carne e pesce. Con Autogrill, per esempio, abbiamo studiato un panino per vegetariani e vegani, con Ikea un intero menu. Mentre confrontandoci con Barilla, abbiamo ottenuto che lo strutto fosse eliminato dai loro tipi di pane.

NELLE MENSE PUBBLICHE BASTEREBBERO POCHI E SEMPLICI ACCORGIMENTI

Le cose sono più complicate nella ristorazione pubblica. Le mense di scuole, ospedali, uffici e imprese raramente sono disponibili a offrire pasti per i vegetariani, anche se nella nostra tradizione mediterranea ci sarebbero molte pietanze adatte ai vegetariani. All’estero, al contrario, dove c’è una tradizione culinaria diversa, si sono messi a punto dei menù ad hoc. In molti casi, basterebbero pochi semplici accorgimenti. Pensiamo per esempio al risotto. Se si prepara con il brodo vegetale piuttosto che con quello di carne, diventa un piatto per tutti. E aiuterebbe anche inserire l’obbligo di pasti vegetariani nei capitolati, così come accade per i piatti senza carne di maiale preparati per i cittadini musulmani. Perché, se garantiamo pasti diversi per motivi religiosi, non lo facciamo per motivi etici?

SALVAGUARDIA DEI SEMI, DELLE VARIETÀ E DEI METODI BIODINAMICI

L’AVI aveva anche in cantiere una petizione per sancire, tramite una legge dello Stato, il diritto ai pasti vegetariani. Ma dopo la raccolta firme, la cosa si è arenata tantissime volte. L’ultima, definitiva, nel 2007-8. Forse l’argomento toccava grandi interessi, che erano contrari a una norma simile. Al di là della dieta, AVI sta anche lavorando per creare una mostra museo sul vegetarianesimo e salvaguardare le antiche varietà di piante e semi. Stiamo mettendo a punto un progetto chiamato Veg Valley, che si propone di sostenere quelle piccole aziende agricole decise a riscoprire le sementi dimenticate, coltivando la terra con metodo biodinamico e zero concimi animali.

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RISPOSTA

L'ITALIA AI VERTICI DEL VEGETARIANISMO MONDIALE SORPRENDE SOLTANTO LA MENTALITÀ MACELLAIA E FUNEREA DELLA TELEVISIONE TARGATA CREMONINI

Ciao Paola. Grazie per l'articolo. Se l'India ha avuto il Mahatma Gandhi in passato, e se può contare oggi su una straordinaria proseguitrice come la Maneka Gandhi, l'Italia per certi versi non le è da meno.
L'unica donna al mondo capace di scendere sui fondali marini e di affrontare gli squali non per ucciderli ma per accarezzarli e curarli da eventuali ferite, tanto per fare un esempio, è un'italiana.

CI MANCANO I GANDHI MA FRANCESCO DI ASSISI, LEONARDO DA VINCI E LUIGI ALVISE CORNARO NON TUTTI CE LI HANNO

Non abbiamo un Gandhi capace di ergersi a presidente degli italiani e di andare all'ONU a insegnare al mondo che la grandezza di una nazione non si misura col PIL e col dinamismo economico delle sue industrie, o magari con l'esportazione del suo grana e dei suoi prosciutti, quanto con la sua propensione a rispettare e difendere le creature più perseguitate del pianeta, che sono gli animali da macello e a volte gli stessi uomini? Questo è verissimo. Ma abbiamo dalla nostra una lunga serie di irripetibili maestri che ci hanno dato precise indicazioni sul percorso da seguire.

TANTA LA GENTE CHE MASTICA CADAVERE MALVOLENTIERI

Quanto alla cifra del 10%, le statistiche dicono sempre poco. I vegetariani e i vegani combattivi rappresentano la punta dell'iceberg, e non certo la realtà che si nasconde sotto il pelo dell'acqua. Quanta la gente che in cuor suo si sente vegetariana e che non riesce ancora ad imboccare la strada giusta per banale questione di carenza informativa? È probabile che si tratti di una insospettata grossa fetta della popolazione. Quanta la gente che vorrebbe essere vegetariana o vegana ma che trova grossi impedimenti da parte della famiglia, della sanità e dell'accerchiamento mediatico orchestrato dall'Agroalimentare e dalla micidiale quaterna grana-prosciutto-pasta-vino?

PIÙ TOLLERANZA, BENEVOLENZA E ISTRUZIONE VERSO CHI CADE NEI PICCOLI SFIZI

Se poi gli stessi vegetariani-vegani imparassero un po' a spretarsi e togliersi di dosso gli orpelli e le etichette che li portano a differenziarsi e ad auto-celebrarsi, e se imparassero a scartare le proprie spigolosità ideologiche e ad applicare maggiore tolleranza nei riguardi di qualche piccolo sfizio innocente, il numero di gente che si avvicinerebbe a un auspicabilissimo vegetarianismo tendenziale, sarebbe sicuramente sorprendente.

VEDIAMO DI NON SCARTARE CON SDEGNO GLI OBIETTIVI INTERMEDI

L'obiettivo più desiderabile a mio avviso non è quello di trasformare il paese in un monastero di frati trappisti soggetti a rinunce e a sacrifici improponibili a livello di concretezza e di lungo periodo. Un minimo di concessioni, di compromessi, di tolleranza verso qualche sfizio e qualche irrinunciabile abitudine, allargherebbe la percentuale di gente virtuosa.

LOTTA DURA ALLA NORMALIZZAZIONE IDEOLOGICA VERSO I MACELLI E IL VILE ESECUZIONISMO A DANNO DEI PIÙ DEBOLI E DEI PIÙ INDIFESI

Il punto-chiave rimane quello di minimizzare i sacrifici, le sopraffazioni, le orribili esecuzioni e la logica dei macelli. Il punto-chiave rimane quello di elevare a simbolo della civiltà umana, la salute, l'ecologia e l'etica. È assurdo che la gente continui ad avvelenarsi con proteine animali quando la scienza oggettiva e trasparente sta dimostrando che il tetto proteico giornaliero è a 24 grammi/giorno. È assurdo che la gente continui a distruggere il proprio cibo mediante trasformazioni e cotture, quando la scienza ci dice che il crudismo tendenziale è la nostra ancora di salvezza.

QUALCHE TOLLERANZA IN PIÙ CI FAREBBE GUADAGNARE MOLTO TERRENO

Tolleranza verso le attività artigianali della tradizione, verso il formaggio crudo di malga, verso chiunque tratti gli animali come amici e non come vittime da sottoporre a macellazione, verso qualche concessione all'ovetto ruspante, al grana ricavato mediante caglio rigorosamente vegetale. C'è gente che mai rinuncerebbe al suo frico con patate, alle sue alici col cappero, alle sue melanzane alla parmigiana, al suo uovo sodo o alla coque, al suo gelato con tanto di panna o al Grand Marnier, assunti magari una volta tanto.

APPARTENERE A UN GENERE SUDICIO, MEDIOCRE E DISUMANO NON È COSA SIMPATICA

L'importante è togliere dalla mente umana idee abominevoli come quella dello zampone, della coppa, del prosciutto, della soppressa, della mortadella, dei vari insaccati. L'importante è sconfiggere l'idea della morte sul piatto, e dell'intestino umano trasformato in sozzo cimitero di bufali, di mucche, di maiali, di cinghiali, di polli, di fagiani e di ovini. Quella brutta cosa che fa dell'uomo degenerato il più temibile e vorace predatore del pianeta, l'assassino seriale con le aggravanti del non-fabbisogno e della premeditazione.

Valdo Vaccaro





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LA BUFALA MONDIALE HIV E LA CONTEGGIATRICE DI ANTICORPI


LETTERA

TESTIMONIANZA PERSONALE

Ciao Valdo, sono Adriano e ho 25 anni e ormai un pò mi riconosci. Sono sempre quello che ti rompe l'anima per saperne di più e farti mille domande su mille altri dubbi. Ma questa volta è diverso. Voglio riportarti una mia testimonianza personale.

L'INDECOROSO TEATRO COSTRUITO INTORNO A UNA MALATTIA INESISTENTE

Anni fa, seguendo uno degli show di Genova del 1997 e 1998 di Beppe Grillo, appresi attraverso lui di tutta la pantomima e le bugie costruite attorno all'Aids ma soprattutto attorno all'ipotetico virus che la provoca. Così lui raccontò di un virus che non esiste poiché la medicina non lo ha ancora isolato e non sa nemmeno com'è fatto, ammesso che esista. La cosa mi incuriosì e mi documentai. Ho scoperto così altri documentari di approfondimento (tutti presenti a questo link su youtube, http://www.youtube.com/channel/UCeKlqjy6yrBVx5rPzINJaJg), e molti miei dubbi hanno trovato risposta.

PROVETTA SANGUE AL SERVIZIO IMMUNO-TRASFUSIONALE

Tornando a me, sono un tirocinante infermiere perciò sono soggetto ad esami di laboratorio e visite mediche da parte della medicina del lavoro. Così sono andato a depositare la mia provetta di sangue (con allegato il foglio di richiesta) al servizio immuno-trasfusionale per la rilevazione nel sangue di HBsAg, anti-HBc, e simili. Su quel foglio era presente anche la richiesta di rilevazione anticorpi anti-Hiv sulla quale dovevo apporre il mio consenso per poter effettuare pure quell'esame.

RIFIUTO DI FIRMARE

Così la tecnica di laboratorio di turno, una giovane verso i 30 anni, mi invita ad apporre la mia firma sulla richiesta di esame per poter procedere alla rilevazione, ma io mi rifiuto. Così lei mi chiede il motivo della mia scelta e io le rispondo seccamente: "Il test è totalmente inaffidabile e fasullo, oltre che fallibile e non predittivo."

TI RENDI CONTO DI QUANTO STAI DICENDO?

Da lì la conversazione si infiamma, tanto che lei mi accusa che disprezzando la sua professione giudicandola inutile. Le ribadisco che non alludevo all'inutilità del suo lavoro, e che il mio giudizio riguardava il solo test anti-Hiv. Così lei mi incalza ancora, cercando di smontare le mie convinzioni e aggiunge con disprezzo: "Ma ti rendi conto di quello che stai dicendo? In base a cosa lo affermi?". E così io le motivo che lo affermo sulla base della stessa medicina che ufficialmente non ha ancora scoperto questo ipotetico virus e che si basa esclusivamente su un modello immaginario.


NOI SIAMO SCIENTIFICI E CONTEGGIAMO GLI ANTICORPI

E lei ancora insiste: "Sì ma noi conteggiamo gli anticorpi!". A quel punto le rispondo: "Ma se nemmeno sapete com'è fatto il virus, come fate a distinguerne i suoi anticorpi? Potrebbero essere anticorpi di altri ipotetici virus. Inoltre sei dichiarato sieropositivo in base ad un determinato valore soglia di anticorpi anti-Hiv il quale valore cambia però di nazione in nazione e quindi potrei risultare sieronegativo in Italia e sieropositivo in Francia!"

SANO IN ITALIA E MALATO IN FRANCIA

Qui la sua risposta si fa alquanto ridicola: "Eh ma almeno in Italia sei sano!" Così ribatto ancora: "Ma ne stiamo ancora discutendo? Che cosa vuol dire? Davvero potrei essere sano nel mio paese e malato fuori dai confini? Per lo meno, se dovessi essere affetto (o sano) qui, dovrebbe essere uguale in tutto il mondo. Da quando le infezioni hanno un confine politico?" A quel punto lei si arrende con un: "Vabbè, se la metti così".


NON SONO UN PAPPAMOLLA MANOVRATO MA UNA PERSONA COERENTE

"Vabbè" un corno, avrei voluto aggiungere. Non dico che rifiutando di fare quel test io abbia fatto chissà cosa, ma se ho fatto quella scelta è stato per coerenza con me stesso. Scelgo di non credere all'esistenza dell'Hiv e poi mi faccio il test per scoprire se ce l'ho? Sarebbe incoerente, per quello ho rifiutato.

RESTARE IGNORANTI NELL'EPOCA DELLA LIBERA INFORMAZIONE È DAVVERO IL COLMO

Lo so che non è colpa di questa povera disgraziata se si è fatta infinocchiare dal sistema che ci riempie puntualmente di bufale epiche. Però io dico io, porca miseria, cosa costa informarsi? L'unica colpa di questa ragazza (e di migliaia di altre persone) è quella di delegare la propria salute e credere ciecamente in ciò che ci viene propinato subdolamente. Rimanere ignoranti nell'epoca della libera informazione, è una scelta, una scelta aberrante e scellerata.
Adriano

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RISPOSTA

DEBOLI E CREDULONI ALL'INVEROSIMILE

Ciao Adriano. Non starò a commentare troppo l'educativo episodio che hai appena menzionato. I primi ad essere sbalorditi dalla vulnerabilità mentale umana sono stati gli stessi inventori dell'Aids, ossia quelli del CDC (Central Disease Control) di Atlanta.

IL PIÙ GRANDE IMBROGLIO DELLA STORIA UMANA AI DANNI DELLA COLLETTIVITÀ

All'esordio intendevano usare il loro GRID (gay related immunodeficiency disease), nome iniziale dell'Aids, contro la comunità omosessuale americana, numerosa sì, ma sempre gruppo limitato e circoscritto, oltre che politicamente inattaccabile. Poi puntarono al ventre molle della società, ai portoricani, ai drogati, agli sbandati, ai neri delle varie regioni africane. Non credettero ai loro occhi quando il loro trucco per pochi, disegnato a tavolino come i cartoni e le vignette televisive, venne preso sul serio dall'intera comunità internazionale, dando inizio al più grande imbroglio mai intentato e realizzato nella storia ai danni dell'umanità.

IL CARTONE TELEVISIVO CHE SI TRASFORMA IN DOGMA SANITARIO-POLITICO-SCOLASTICO-MEDIATICO

Erano gli anni '80 e fu quello il momento in cui prese le mosse il Carrozzone Aids, fatto di grandi ladroni e opportunisti come i Gates, i Clinton e i Soros, pronti a inventare fondazioni paperoniane e a indire collette pubbliche, con elemosine miliardarie dagli emiri, dai petrolieri e dai campioni superpagati dello sport (memorabili gli 800 milioni versati dal ferrarista Michael Shumacher a Bill Clinton). La follia collettiva coinvolse la chiesa, la politica e alcune dive del cinema come la Elizabeth Taylor. Non più lo scherzo carnevalesco ai danni di qualcuno, ma un fenomeno incontenibile e un fenomeno di massa. La menzogna più banale e scimunita trasformata in verità dogmatica, codificata in leggi ed inserita nei libri di testo e nei tomi universitari.

UN MONDO DI PECORE PRONTE A SEGUIRE IL GREGGE E A FARE BEEEH

Quella dell'Aids è stata ed è una lezione per tutti. Ha fatto capire quanto gli uomini siano nell'assieme mediocri, ignoranti, creduloni e pecorai. Se vedono che tanta gente fa beeeh, si aggregano al gregge senza curarsi di capire cosa c'è sotto.

LA COMMEDIA NON È ANCORA FINITA

Tant'è che, quando in Occidente si era quasi pronti a voltare pagina, ci hanno pensato la Cina, l'India e il Vietnam a ridar vigore alla smania collettiva del virus inventato, del contagismo e della sieropositività. E così l'azienda Aids, anziché chiudere i battenti, ha trovato nuovi mercati in forte espansione. Come giustamente hai detto, qualcosa di aberrante e di scellerato.

Valdo Vaccaro





                 

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IL PREZZEMOLO E LA SUE GRANDI PROPRIETA' SALUTISTICHE


Esistono due principali tipi di prezzemolo, quello a foglia liscia e quello a foglia riccia. Quello “liscio” ha un aroma più intenso, ma meno pungente rispetto a quello “riccio”. Tuttavia, quello “riccio” viene preferito per il suo aspetto decorativo. Di questo ortaggio apprezziamo volentieri il sapore, l'aroma che imprime alle nostre pietanze, ma poche volte prendiamo in considerazione anche le sue notevoli virtù salutistiche.
Infatti, il prezzemolo è un piccolo forziere pieno di vitamine (A, B, C e K), minerali, tra cui ferro e potassio, oli essenziali (tra cui miristicina, limonene, eugenolo e alfa-tujene) e flavonoidi (tra cui apiina, apigenina, crisoeriolo e luteina).

Vediamo in sintesi cosa contiene e le sue proprietà:
- ha un'ottima azione diuretica. Aiuta a perdere qualche chilo di troppo, causato soprattutto alla ritenzione idrica;
- regola gli zuccheri del sangue e previene gli effetti degenerativi del diabete sul fegato;
- contiene alte concentrazioni di un flavonoide chiamato apigenina, che non solo possiede proprietà antitumorali, ma è anche un ottimo antinfiammatorio e antiossidante;
- contiene degli oli essenziali che hanno un'azione immunomodulante e sono quindi in grado di regolare la risposta immunitaria nelle allergie e nelle patologie autoimmuni;
- contiene eugenolo, un olio essenziale che ha mostrato significative proprietà antiartritiche e che è in grado di ridurre l'edema articolare;
- è ricco di vitamina C, vitamina dalle importanti funzioni antiossidanti, antitumorali e antinfettive. Per questo motivo, si crede che il regolare consumo di prezzemolo possa prevenire numerose affezioni, tra cui l'aterosclerosi, il diabete, il cancro del colon e l'asma;
- contiene beta-carotene un importante antiossidante liposolubile. Diete ricche di questa vitamina sono associate ad un minor sviluppo e progressione di diverse patologie degenerative. Come la vitamina C, può aiutare a ridurre la gravità dell'asma, dell'artrosi e delle artriti. Nel corpo viene convertita in vitamina A, utile per mantenere la salute di denti, ossa, cute, mucose e occhi;
- protegge le pareti dei vasi. Infatti il prezzemolo è ricco di acido folico che aiuta a ridurre l'omocisteina (se in eccesso si crede possa aumentare il rischio di infarto e ictus). Contiene anche diverse altre vitamine del gruppo B (acido pantotenico, riboflavina, piridossina, tiamina e niacina);
- negli studi su animali, gli oli essenziali di prezzemolo hanno mostrato di essere in grado di impedire lo sviluppo di diversi tumori, soprattutto quelli polmonari. In particolare, la miristicina attiva la glutatione-S-transferasi, un enzima che permette al glutatione di attaccare le molecole che hanno subito un processo di ossidazione (il glutatione ha la capacità di rigenerare queste molecole). Quindi, gli oli essenziali del prezzemolo hanno la capacità di neutralizzare eventuali sostanze ossidate e carcinogene presenti nei cibi. Un altro componente è la luteina, un flavonoide dalle interessantissime proprietà antiossidanti. Si lega con molecole che trasportano radicali liberi, neutralizzandoli ed impedendo così il danno cellulare. Sempre negli animali, gli estratti di prezzemolo hanno dimostrato di potenziare le capacità antiossidanti del sangue;
- oltre alla luteina, è presente la zeaxantina ed insieme sono utilissime per la salute della vista ed in particolare aiutano a prevenire la degenerazione maculare.

Altri dati
- 100 g di prezzemolo a foglia liscia forniscono 36 calorie
- % di RDA (dose raccomandata giornaliera) per 100g di prezzemolo:
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LEUCODISTROFIA METACROMATICA E CELLULE STAMINALI


CONTATTO TELEFONICO

LA MIA BAMBINA SOFFRE DI LEUCODISTROFIA METACROMATICA

Ciao Valdo, Mi chiamo Caterina e sono stata indirizzata da te dalla mamma di Davide, un ragazzo sfortunato che sta trovando sollievo dai tuoi suggerimenti. Anche il mio caso è di quelli definiti gravi, disperanti ed inguaribili. La mia bambina di 4 anni è affetta da leucodistrofia metacromatica.

NON VEDE, NON PARLA, NON MANGIA

I suoi sintomi sono apparsi un anno e mezzo fa, ed è stato un dramma crescente che l'ha portata a paralizzare le sue funzioni, per cui non vede, non parla, non mangia, per cui siamo costretti ad alimentarla con un sondino.

NESSUN PIANO ALIMENTARE CONVINCENTE

Tra l'altro, non esiste un minimo di strategia alimentare chiara e convincente nei riguardi di questi casi. Prendi quello che ti offrono e te ne stai zitta. Il che è allucinante e non può essere accettato a cuor sereno. Vive in stato di costante gastrite ed è magrissima.

NON È MANCATA LA MICIDIALE ESAVALENTE DEL REPERTORIO PEDIATRICO

La bimba è stata vaccinata con l'esavalente quando aveva 2 mesi e ha subito il richiamo per la stessa esavalente quando aveva un anno e mezzo. Alla fine le sono stati riscontrati notevoli accumuli di mercurio.

CURE STAMINALI IN CORSO

Per quanto concerne le cure, stanno sperimentando la soluzione del trapianto cellule staminali, con rinnovo cure ogni 2 mesi presso l'ospedale di Brescia, e pare che qualche effetto positivo faccia capolino, almeno a livello motorio. Se tu avessi qualche suggerimento alimentare per la mia piccola te ne sarei molto grata. Grazie.
Caterina

*****

RISPOSTA

IL MIO SCOPO NON È QUELLO DI SEMINARE ZIZZANIA

Ciao Caterina, chiaramente non intendo soprappormi in alcun modo alle cure in svolgimento. Mi par anche di sapere che voi genitori abbiate battagliato duramente per ottenere le cure staminali, per le quali c'erano delle opinioni contrastanti in seno alle stesse istituzioni sanitarie.

SENZA RETORICA, VORREI AVERE TORTO MARCIO

L'augurio ovviamente è che quei primi segnali positivi non siano la rondine che da sola non fa primavera, e che la tua piccola ne ottenga tutti i benefici possibili. In altri termini, pur pensandolola in modo diverso e critico, auspico di aver torto marcio, e che le cure staminali compiano su di essa i miracoli promessi.

LEUCODISTROFIA METACROMATICA EREDITARIA

La leucodistrofia metacromatica o malattia di Scholz o anche deficit di Arilsulfatasi viene catalogata come ereditaria con trasmissione autosomica recessiva coinvolgente il locus 22q13.31. I soggetti eterozigoti sono riconoscibili per una diminuzione dell'enzima arilsulfatasi di circa il 50%. Malattia da accumulo lisosomiale, ed è classificata nel gruppo delle malattie leucodistrofiche, che influenzano la crescita e lo sviluppo della mielina, materia che riveste i neuroni.

ACCUMULI DI SULFATIDI

La sostanza metacromatica si chiama così in quanto determina viraggio del colore della luce trasmessa. È costituita da accumuli di sulfatidi 1) Nella mielina, 2) Nelle cellule di Schwann, 3) Nelle cellule nervose dell'oligodendroglia (colla libera a pochi filamenti, dal greco, ovvero tipo di cellule cerebrali che crescono durante lo sviluppo dagli oligodendrociti che sono cellule-precursore a supporto delle proiezioni allungate dei neuroni chiamati assoni), 4) Nei nervi in generale.

DEFICIT DELL'ENZIMA ARILSULFATASI

La patologia è dovuta ad un deficit geneticamente predeterminato dell'enzima Arilsulfatasi A, con accumulo di sostanza metacromatica nella sostanza bianca del SNC e anche nei reni. Varie zone anatomiche del cervello presentano lesioni. Oltre alla alterazione strutturale della guaina mielinica, si riscontrano esiti oftalmologici e cecità nel 50 % dei casi per lesioni al nervo ottico.

SINTOMI NELLA FORMA INFANTILE

I soggetti nella forma infantile, dopo una iniziale normalità di 1-4 anni, cominciano a presentare un'andatura tipica a gambe allargate di tipo atassia, con il segno di Babinski positivo. Successivamente compare un decadimento cognitivo progressivo, con tetraplegia e gravi segni neurologici, fino all'exitus.

VARIANTI MENO GRAVI DELLA MALATTIA

I soggetti con forme giovanili sono meno frequenti rispetto quelli a esordio infantile, hanno segni meno gravi. Il deficit di arilsulfatasi di tipo A è solo parziale. Questa forma è relativamente frequente in Sicilia. I soggetti ad esordio in età adulta presentano sintomi di tipo cerebrale e piramidale. La diagnosi si fa con la dimostrazione del deficit di metabolismo dei sulfatidi, con accumulo degli stessi nelle urine e nei nervi. Inoltre si può anche evidenziare nelle urine il deficit specifico dell'arilsolfatasi di tipo A.

MALATTIA LISOSOMIALE CON ACCUMULO ABNORME DI SULFATIDI

La leucodistrofia metacromatica è dunque una malattia neurodegenerativa progressiva appartenente al gruppo delle malattie lisosomiali e causata dal deficit di un enzima deputato al metabolismo di una categoria di sostanze chiamate sulfatidi. La malattia è caratterizzata dall’accumulo di sulfatidi in alcuni tessuti dell’organismo e in particolare nella guaina mielinica, una struttura che avvolge le cellule nervose.

QUATTRO FORME DI LEUCODISTROFIA

A seconda dell’età di insorgenza e della gravità dei sintomi si distinguono quattro principali forme cliniche che sono 1) Leucodistrofia tardo-infantile (insorgenza tra i 6 mesi e i 2 anni), 2) Leucodistrofia giovanile precoce (insorgenza tra i 4 e i 6 anni), 3) Leucodistrofia giovanile tardiva (insorgenza tra i 6 e i 12 anni), 4) Leucodistrofia adulta (insorgenza dopo i 12 anni).

TOTALE IGNORANZA SUI FATTORI CAUSANTI E SULLE CURE, E SICUREZZA DOGMATICA SULL'ESITO INFAUSTO

Tutte le forme comportano un progressivo deterioramento delle funzioni motorie e neurocognitive, con diversa gravità a seconda dell’età di insorgenza. Le forme infantili e giovanili sono le più gravi. I bambini perdono la capacità di parlare, ma comunicano ancora con lo sguardo, la risata e il pianto. Nella fase terminale anche questa capacità viene persa e i piccoli pazienti riescono a malapena a muovere gli occhi e fanno fatica a deglutire. Non si conosce nessuna terapia causale per la malattia, che va considerata di tipo terminale visto che, a qualche anno dalla diagnosi, il decorso della malattia ha esito infausto. Gli interventi si limitano solitamente a controllare il sintomo dolorifico.

TRASMISSIONE GENETICA

La malattia di solito è dovuta a mutazioni del gene codificante per l’enzima lisosomiale arilsulfatasi A (ARSA). Si trasmette con modalità autosomica recessiva. iIgenitori sono portatori sani delle mutazioni e hanno il 25% di probabilità di trasmettere la malattia a ciascuno dei figli. In alcuni pazienti il deficit non riguarda l’arisulfatasi A ma un’altra proteina coinvolta nel metabolismo dei sulfatidi (SAP-B).

METODI DIAGNOSTICI

La diagnosi viene effettuata sulla base dell’osservazione clinica e di esami strumentali e di laboratorio, tra cui il dosaggio dell’attività enzimatica dell’ARSA e dei sulfatidi non metabolizzati nelle urine, la misurazione della velocità di conduzione nervosa, l’analisi genetica con ricerca delle mutazioni del gene ARSA. Le tecniche di neurovisualizzazione (tomografia e risonanza magnetica) evidenziano anomalie nella sostanza bianca del cervello. Nelle gravidanze a rischio può essere effettuata la diagnosi prenatale tramite villocentesi o amniocentesi. Nelle famiglie a rischio, il dosaggio dell’attività ARSA può essere utile per l’identificazione dei portatori sani.

INESISTENZA DI TERAPIE MEDICHE RISOLVENTI

Al momento non esiste una terapia risolutiva. Non si conosce nessuna terapia causale per la malattia, che va considerata una malattia di tipo terminale. Si controlla solitamente il sintomo dolore. In alcuni casi selezionati (nelle forme asintomatiche e presintomatiche), viene proposto il trapianto di midollo osseo o di cellule staminali da cordone ombelicale, che può stabilizzare le funzioni neurocognitive.

SPERIMENTAZIONI E CURE AL TELETHON DI MILANO

Nell’aprile del 2010 ha preso il via presso l’Istituto Telethon di Milano la sperimentazione della terapia genica su pazienti ancora asintomatici, ed è tuttora in corso. La procedura terapeutica consiste nel prelievo dal midollo osseo dei pazienti delle cellule staminali ematopoietiche (deputate cioè a produrre le cellule del sangue) e la loro correzione in laboratorio tramite un vettore virale contenente la versione normale del gene ARSA. Così corrette, queste cellule staminali vengono restituite al paziente, in modo che possano attraverso il sangue “colonizzare” il sistema nervoso e distribuire l’enzima ARSA alle cellule nervose circostanti, che ne sono prive.

DISTRUZIONE DEL SISTEMA IMMUNITARIO DEL RICEVENTE

Trattasi di una procedura medica utilizzata in ematologia ed oncologia, quasi sempre per pazienti affetti da malattie del sangue o del midollo osseo. In questi casi, il sistema immunitario del ricevente viene distrutto per mezzo di radioterapia e chemioterapia prima del trapianto. Il Graft-versus-host-disease (effetto rigetto) è una complicazione importante di trapianto.

PROCEDURA RISCHIOSA PER PAZIENTI DEFINITI SENZA SPERANZA

Il trapianto di cellule staminali rimane una procedura rischiosa con molte possibili complicazioni, ed è riservata ai pazienti con malattie mortali. Occasionalmente è stata utilizzata sperimentalmente nelle malattie non maligne e non ematologiche, come gravi ed invalidanti malattie autoimmuni e cardiovascolari. Il rischio di complicanze fatali sembra però troppo elevato per ottenere un più ampio utilizzo.

GEORGES MATHÈ APRIPISTA NEL TRAPIANTO DI MIDOLLO OSSEO NEL 1959

Per la cronaca, Georges Mathé, oncologo francese, eseguì il primo trapianto di midollo osseo nel 1959 su sei lavoratori jugoslavi dell'industria nucleare, le cui cellule del midollo osseo erano statedanneggiate da un irraggiamento nella centrale nucleare di Vinča, ma tutti questi trapianti portarono al rigetto. Mathé successivamente sperimentò l'uso di trapianti di midollo osseo nel trattamento della leucemia.

EDWIN DONNALL THOMAS NOBEL PER FISIOLOGIA E MEDICINA

Il trapianto di cellule staminali è stato poi sperimentato con cellule staminali del midollo osseo da un team del Centro Fred Hutchinson Cancer Research dal 1950 al 1970 sotto la guida di Edward Donnall Thomas premiato col Nobel per la Fisiologia e Medicina. Gli studi di Thomas dimostrarono che le cellule del midollo osseo infuse per via endovenosa possono ripopolare il midollo osseo e produrre nuove cellule del sangue. Il suo lavoro ha anche ridotto la probabilità di sviluppare pesanti effetti-rigetto.

I CANDIDATI PEDIATRICI CON DIFETTI CONGENITI

Molti destinatari del trapianto sono pazienti affetti da mieloma multiplo o da leucemia, che non trarrebbero beneficio da un trattamento prolungato con la chemio. I candidati pediatrici sono i bambini con un difetto congenito come l'iimunodeficienza combinata grave, la neutropenia, l'anemia falciforme, la sindrome mielodisplastica, il neuroblastoma, i linfomi, il sarcoma di Ewing, la malattia granulomatosa cronica e la malattia di Hodgkin. Più di recente sono state introdotte delle procedure non-mieloablative o il cosiddetto mini-trapianto, che richiedono piccole dosi di chemio e radioterapia preparativa. Questo ha permesso di intraprendere trapianti nei pazienti anziani e in altri che sono considerati troppo debole per sopportare un regime di trattamento convenzionale.

DARTI STATISTICI SUI TRAPIANTI DI CELLULE STAMINALI EMATOPOIETICHE

Nel 2006 sono stati riportati un totale di 50.417 trapianti di cellule staminali ematopoietiche a livello mondiale, secondo un'indagine globale di 1327 centri in 71 paesi. Di questi 28.901 (57%) erano autologhi e 21.516 (43%) erano allogenici (11.928 da donatori familiari e 9.588 da non correlati). Le principali indicazioni per il trapianto sono stati i disordini linfoproliferativi (54,5%) e le leucemie (33,8%). La maggioranza dei trapianti è avvenuta in Europa (48%) o nelle Americhe (36%).

TERAPIE FUMOSE E NIENTE AFFATTO COMPASSIONEVOLI, CON MALATI USATI COME CAVIE

La questione italiana sull’utilizzo delle cellule staminali come terapia compassionevole sarebbe tutto “fumo e specchi”. Lo sostiene la rivista internazionale Nature, che così ha intitolato l'editoriale del 16/4/2013, una serrata critica alle scelte del Ministro Balduzzi in relazione all'autorizzazione del metodo non riconosciuto dalla scienza. L’editoriale critica inoltre la posizione assunta dal Vaticano in merito all’uso delle cellule staminali adulte in medicina. La rivista Nature aveva già preso posizione qualche settimana fa sul caso Stamina, con un articolo di Alison Abbot, ma stavolta le critiche si sono fatte più dure, parlano esplicitamente di malati usati come cavie e illusi di poter guarire.

IGNOBILE SFRUTTAMENTO DEI MALATI TERMINALI E DEI BAMBINI SFORTUNATI

"Molti scienziati in tutto il mondo sono scioccati da quello che sta succedendo a Roma, e giustamente. È sbagliato sfruttare la disperazione di disabili e malati terminali ed alimentare false speranze di rapide guarigioni. Ed è sbagliato cercare di usare questi pazienti come animali da laboratorio, bypassando le agenzie regolatorie, come il Parlamento italiano sembra voler fare".

L'ITALIA CAMPIONE MONDIALE DI SPROPOSITI STAMINALI

Trattamenti non regolamentati, come quelli offerti su base compassionevole dalla Stamina Foundation in Italia, sono perlomeno preoccupanti. Dopo il via libera del Senato al decreto legge approvato dal governo, a seconda Camera del Parlamento italiano deve ascoltare il monito indipendente degli esperti prima di votare per una deregulation delle terapie con staminali.

È LA STESSA FDA CHE IN FASE DI  RARA ONESTÀ HA DISAPPROVATO QUESTE TERAPIE

Il 10 aprile i senatori hanno modificato un decreto già controverso con una clausola che svincolerebbe le terapie a base di staminali da ogni supervisione regolatoria, riclassificandole come un trapianto di tessuti. Se la seconda Camera del Parlamento approva questo emendamento, l'Italia entrerà in disaccordo con le regole dell'Unione europea e della Food and Drug Administration americana, che definiscono le cellule staminali modificate al di fuori dal corpo come farmaci.

PURE IN VATICANO LA NEBBIA È TOTALE

Il metodo Stamina non è però l’unico motivo per cui Nature critica il nostro Paese. Sotto i riflettori c’è anche il meeting internazionale svoltosi dall’11 al 13 aprile in Vaticano, sulle prospettive dell’utilizzo delle cellule staminali adulte in medicina. Dopo la fumata bianca che in Vaticano ha annunciato l'elezione del nuovo Papa, una cappa ancora più cupa incombe sulla Città eterna. Una nebbia di confusione e di informazioni fuorvianti in materia di terapie a base di cellule staminali.

LE STAMINALI NON CURANO UN BEL NIENTE, TANTO MENO LE MALATTIE INGUARIBILI

Coloro che hanno acceso il fuoco del dibattito sostengono che stanno promuovendo il trasferimento della ricerca sulle staminali nella pratica clinica, così che malattie oggi incurabili possano essere trattate. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità.

L'INTERESSANTE OPINIONE DEL SITO MEDBUNKER (sottotitoli di Valdo Vaccaro)

Dopo l'impegnativa vicenda delle pseudocure con le staminali che hanno fatto tornare l'Italia ai tempi più bui della ragione e della scienza, c'è di che riflettere. Le staminali sono forse una novità? No.
Esistono già malattie curabili con trapianto di cellule staminali, mentre in molti altri casi si è in una buona fase di sperimentazione. Se per alcune patologie i risultati paiono incoraggianti, per altre sono del tutto negativi.

LA MALATTIA DELLA PICCOLA SOFIA

Nel caso della piccola Sofia parliamo di una malattia genetica di tipo neurodegenerativo (leucodistrofia metacromatica) che ha una variante a comparsa infantile, a decorso ingravescente e che ha esito letale (nella forma infantile entro 5 anni dai primi sintomi).

ESISTONO CURE MEDICHE EFFICACI PER QUESTO CASO?

No. In caso di malattia manifesta è utile un supporto alle funzioni vitali (respirazione, nutrizione, funzioni fisiologiche di vario tipo) e fisioterapico per contrastare il decadimento tipico di queste funzioni in queste malattie. Sono state provate alcune terapie che sono risultate promettenti in caso di somministrazione nella fase pre-sintomatica, avendo perlomeno ritardato la comparsa dei sintomi più gravi. E altre altre terapie sono in fase di sperimentazione.

NEI CASI SIMILI A QUELLO DI SOFIA, LA TERAPIA STAMINALE HA AVUTO SUCCESSO?

Esistono poche circostanze applicative di cellule staminali mesenchimali e, mancando i grandi numeri, non esistono statistiche. Casi come quello di Sofia e non hanno comunque mostrato né miglioramenti, né cambiamenti nel decorso della malattia, né tantomeno guarigioni.

BLOCCO MINISTERIALE DEL METODO VANNONI PER EVENTI AVVERSI

Perché in seguito alla segnalazione di diversi eventi avversi è stata effettuata un'ispezione nei locali nei quali era preparata la cura. Le carenze segnalate erano diverse e molto gravi. Carenze igieniche, prodotti mal conservati, attività scarsa delle cellule preparate, presenza di inquinanti, mancanza di adeguate misure di sicurezza. Una seconda ispezione ha segnalato anche un'assoluta mancanza di chiarezza nel protocollo. Era dovere del ministero quindi chiedere chiarimenti ai responsabili del laboratorio, interrompendone l'attività per i gravi danni che poteva causare la prosecuzione di quelle terapie, non sperimentate sufficientemente e somministrate in condizioni precarie, su bambini gravemente malati.

COME MAI LE CURE ERANO SOMMINISTRATE IN UN OSPEDALE?

L'ospedale di Brescia somministrava la cura secondo una legge del 2006 relativa alle cosiddette terapie compassionevoli. Per una malattia che non conosce terapie o cure efficaci, è possibile somministrarne una che non sia ancora autorizzata ma che abbia due caratteristiche: A) Sia almeno in una buona fase di sperimentazione ed il paziente ne riceva beneficio, B) Sia accompagnata da tutta la documentazione relativa alla sua efficacia, alla sicurezza, alla modalità di somministrazione. 

LA CURA CON LE STAMINALI NON HA NULLA SI SICURO, NULLA DI PROVATO E NULLA DI SCIENTIFICO

In realtà la cura con le staminali non è sufficientemente sperimentata e quindi non è chiaro come mai sia stata autorizzata la sua somministrazione, senza considerare che, come recitano i verbali dell'ispezione NAS-AIFA non erano soddisfatti nemmeno i requisiti di sicurezza né erano stati depositati i documenti relativi alle sue presunte azioni sulla malattia.

IL MINISTERO DELLA SALUTE HA FATTO IL SUO DOVERE?

Dal punto di vista istituzionale sì. Ha bloccato una presunta cura mai dimostrata, somministrata in condizioni carenti e potenzialmente pericolose. Dal punto di vista comunicativo, no. Vista l'eco della notizia, il ministro Balduzzi non ha mai spiegato le sue motivazioni, non ha chiarito i passi della vicenda, né ha parlato alla popolazione mettendola in guardia da situazioni simili. Il suo atteggiamento è stato insicuro, altalenante e condizionato dalla pressione mediatica. Ha risposto da perfetto politico.

IL CASO DI SOFIA È UNICO AL MONDO?

No. Seppur raro, esistono centinaia di bambini in Italia con questo problema. Nessuno ha riflettutto sullo stato d'animo, sulle speranze e sullo strazio che certe notizie possono causare in queste famiglie.
Il caso mediatico è nato in seguito allo show televisivo Le Iene nel quale era mostrata la piccola Sofia ed i suoi genitori che chiedevano aiuto per continuare le cure in quel centro.

COME MAI MOLTI SI SONO SCHIERATI A FAVORE DELLE STAMINALI?

Proprio in seguito alla trasmissione televisiva, ed anche perché non sanno di cosa si parla. Tutte le istituzioni scientifiche, gli specialisti, i ricercatori seri hanno posto l'attenzione sul fatto che non si possono sperimentare cure insicure che finora non hanno mostrato effetti

IL PROFESSOR VANNONI È MEDICO?

No. È laureato in lettere ed insegna Psicologia delle comunicazioni all'università di Udine. Il prof Vannoni ha pubblicato delle ricerche sulle staminali o sul suo metodo?  Ha ufficializzato dei test sperimentali? No. Ha spiegato agli scienziati il suo metodo ed i motivi che lo renderebbero più efficace di altri che finora non hanno dato i risultati sperati? No. Ha mostrato uno o più casi di malattie giudicate inguaribili dalla medicina ma che con il suo metodo abbiano raggiunto la guarigione? No.

IL METODO VANNONI PUÒ ESSERE PERICOLOSO?

Sì, già per la stessa modalità di esecuzione il trapianto di cellule staminali è rischioso per vari motivi, sia per il ricevente che per il donatore. Nel caso di Brescia si aggiungono le condizioni del laboratorio che secondo i NAS erano del tutto inadeguate e non a norma. In ogni caso non si tratta di una cura priva di rischi.

QUALI I COSTI DELLE CURE STAMINALI PER IL CASO DI SOFIA?

Se il metodo Vannoni avesse le stesse potenzialità degli altri trapianti di staminali eseguiti nel mondo, la bambina potrebbe sottoporsi alla stessa cura in uno qualsiasi dei centri autorizzati in Italia (ne esistono 13). Se invece il metodo avesse proprietà differenti, il suo inventore dovrebbe semplicemente mostrarli, dimostrarli e diffonderli, cosa che non ha mai fatto. Sempre secondo l'ispezione, le staminali utilizzate da Vannoni avevano un'attività biologica (ovvero una durata d'azione) molto breve ed irrilevante, a scomparsa dopo le prime 24 ore, come recita il report dei NAS. Il costo economico a carico delle famiglie è da valutare. Secondo le indagini della magistratura, Vannoni chiedeva ingenti somme di denaro sotto forma di donazioni per la sua fondazione.

PERCHÈ NON PROVARCI, VISTO CHE NON ESISTONO ALTRE CURE?

Perché i trapianti di cellule staminali sono una procedura particolarmente delicata che richiede, oltre ad una elevata specializzazione, una serie di norme di sicurezza e tecniche che, dall'ispezione dei locali bresciani, non esisteva. Per fare un paragone solo a titolo esemplificativo, sarebbe come eseguire una trasfusione di sangue utilizzando sacche di cui non si conosce bene la composizione, che nei controlli hanno mostrato presenza di sostanze estranee e infuse in un locale sporco. Tutto questo per ottenere un beneficio mai dimostrato e mai ottenuto da nessuno in un soggetto per forza di cose più a rischio di complicazioni. Il possibile danno quindi, è fortemente superiore al riferito (e mai dimostrato) beneficio.

COME MAI I GENITORI PARLANO DI MIGLIORAMENTI?

Escludendo per buon senso un effetto placebo o di esagerazione delle normali fasi di una malattia neurodegenerativa, fino ad oggi i trapianti con cellule staminali hanno mostrato, in alcuni casi e per certe malattie, un transitorio (e breve) effetto anti-infiammatorio e di miglioramento di alcuni disturbi, scambiato per effetto guarente. Nessuno dei test clinici effettuati fino ad oggi nel mondo ha mai guarito o cambiato il decorso di una delle gravi malattie che Vannoni riferisce di poter curare. In alcuni casi sono le terapie di supporto che mantengono per più tempo uno stato di salute accettabile relativamente alla gravità delle condizioni generali. 

COMPORTAMENTO DA AZIENDA E NON DA SCIENZIATO

Se il prof Vannoni ha notato miglioramenti non abituali nei casi che ha trattato, perché mai non li ha illustrati in maniera corretta alla comunità scientifica? Perché Vannoni parla di possibilità di guarigione se per il mondo scientifico questa possibilità non esiste e nessuno l'ha mai notata? Ne è convinto? Perché non lo dimostra? Il prof Vannoni ha brevettato la sua idea per renderla sua proprietà personale, esattamente ciò che fanno le multinazionali farmaceutiche. In tutta questa storia Vannoni si è comportato da azienda.

I GENITORI SONO CADUTI IN UNA TRAPPOLA?

Sono semplicemente genitori di una bambina che sta male. Se si perde la necessaria lucidità è comprensibile credere a qualsiasi miracolo, anche quello meno probabile. In fondo che male c'è, hanno scelto loro, ognuno scelga il suo destino

I BAMBINI HANNO IL DIRITTO DI ESSERE PROTETTI DA OGNI SPECULAZIONE

Una nazione civile deve proteggere il cittadino da false promesse, comportamenti rischiosi ed eventuali reati. Per questo motivo, nel caso esaminato, c'è un'indagine in corso. È dovere di tutti inoltre difendere e proteggere gli individui più deboli da possibili speculazioni, illusioni e false promesse, cercando di non farsi coinvolgere emotivamente. Il caso ha provocato un'ondata di sdegno e commozione in tutto il paese.

CHI GUADAGNERÀ IN QUESTA VICENDA?

I privati che vendono la cura. Fino a prova contraria questa terapia non ha alcun valore medico, non servirà a guarire nessuna delle malattie in esame ed impoverisce chi deve pagare di tasca sua gli altissimi costi di quei preparati, oltre a rappresentare un pericoloso precedente storico e giudiziario. Chi volesse rispondere al dubbio "cui prodest?" ha la risposta a portata di mano.

CHI SARÀ INVECE DANNEGGIATO

Tutti noi ed i nostri bambini. Scientificamente e culturalmente questa è una sconfitta per tutti noi. Se i rimedi più efficaci per la salute nostra e dei nostri figli dovranno essere decisi durante uno show televisivo o per acclamazione, si preannuncia un futuro buio e pericoloso per la nostra sanità. Senza considerare la voragine profonda di inattendibilità ed allarme sociale nella quale precipita l'informazione televisiva quando diffonde notizie di questo tipo, in questo modo. La piccola Sofia, con procedimento d'urgenza disposto dal tribunale del lavoro di Livorno, proseguirà l'intera terapia con il centro del prof. Vannoni a Brescia. A lei ed alla sua famiglia non può mancare un forte abbraccio da parte nostra e da parte di tutti gli italiani.

IL PEGGIOR DISCORSO DI OBAMA FU PROPRIO SULLE STAMINALI

Tornando a noi, ricordo di aver seguito la difesa delle staminali da parte di Barack Obama, in uno dei suoi primi discorsi di insediamento alla Casa Bianca. Tra i suoi tanti interventi su decisamente il peggiore. Carico di ipocrisie e di condizionamenti. Carico di dogmatismi e di concessioni ideologiche. a favore dei suoi sponsor elettorali di stirpe Big Pharma. La voce autorevole e convincente sì, tono suadente del primo della classe sì, ma per chi non si accontenta delle apparenze epidermiche (e io sono tra questi), una delle performance pubbliche più pietosi e rivoltanti. Un presidente-manichino che recita a memoria la parte di scienziato, senza capire letteralmente un cazzo di quanto sta dicendo. Obama vedeva nelle staminali la soluzione magica a tutti i problemi sanitari del paese!

CARA CATERINA, NON POSSO LIMITARMI A DIRE "DATELE DELLA FRUTTA"

Fatto tutte queste premesse di provenienza medica sull'argomento leucodistrofia metacromatica e su staminali in generale, riconosco che tu Caterina mi hai richiesto soltanto dei semplici consigli alimentari, mentre alla fine sono andato ben oltre, espandendo il discorso all'intera questione. D'altra parte, se mi limitassi a dirti "inserisci nel sondino questo e quello, e fa togliere dal medesimo quanto le stanno dando", mi ridurrei a darti una risposta limitata, banale e scarsamente significativa.

LA MIA POSIZIONE È DURAMENTE CRITICA SU TUTTA LA VICENDA

La mia posizione non può essere conciliante e tollerante. Anche se legalmente non ho alcuna autorità per essere ascoltato e seguito, non appartenendo alla super-categoria medica ma alla scarsamente considerata serie-B dell'igienismo, sono stato da te interpellato per un caso preciso e specifico riguardante una bambina di 4 anni e una mamma che sei tu, fiduciosa nelle cure in corso e impegnata allo spasimo nel tentativo di garantire alla sua piccola ogni possibile chance di miglioramento, di recupero e di sopravvivenza.

LA DIPLOMAZIA A VOLTE NON AIUTA NESSUNO

Potrei anche essere diplomatico e assecondante, al fine di non creare dubbi, traumi, scoraggiamenti psicologici, in questa delicatissima fase. Ma non so davvero quanto giusta sia questa soluzione. C'è di mezzo una creatura sulla quale si stanno compiendo delle azioni che vanno commentate, approvate o bocciate, anche per il fatto che possono essere compatibili o incompatibili con i suggerimenti dietologici che mi sono stati richiesti. Ci sono di mezzo interventi chemio. Ci sono di mezzo prelievi continui su te stessa. Sacrifici, rischi, danni sicuri su chi dona e su chi riceve.

DA UNA CUROMANIA ALL'ALTRA

La mia posizione, lo dico con estrema franchezza, è che tutta la faccenda è un cumulo di errori inguardabli ed incommentabili. Il mio disaccordo riguarda 1) La classificazione della distrofia come malattia primariamente ereditaria-genetica (l'ipotesi genetica si è notoriamente sgonfiata, essendo caduto il dogma della fissità dei geni), 2) La classificazione della distrofia come malattia auto-immune (e quindi le procedure immuno-distruttive di tipo chemio-radio, 3) L'incapacità medica, del resto pure dichiarata, di capirci qualcosa eziologicamente (per cui ogni intervento fatto al buio e alla cieca, appare quantomeno casuale-sperimentale-avventuristico), 4) La curomania evidente sul sintomo (l'igiene considera tutta la sindrome accumulativa di sulfamidi come sintomo da non toccare, e invoca piuttosto una comprensione delle reali cause scatenanti a monte), 5) La filosofia trapiantistica-staminale, fallimentare in partenza per le sue caratteristiche di estrema invasività e di ricorso a pratiche distruttive come la chemio e la radioterapia, 6) Il metodo stesso del prof Vannoni è sempre una dimostrazione eclatante di biasimevole curomania, curomania non-medica in questo caso.

MALATTIA LISOSOMIALE MAI SVISCERATA A FONDO MAI CAPITA E MAI INTERPRETATA COME SI DEVE

La classificazione medica della distrofia come malattia lisosomiale e non invece come normale-fisiologica moria cellulare, deriva dalla solita perversione medica nella interpretazione dell'intera fenomenologia batterico-virale, che la scienza igienistica assolve totalmente da qualsiasi responsabilità patologica. Se solo si facesse una valutazione scientifica e non di comodo sul meccanismo di formazione virale, i misteri eziologici cadrebbero all'istante come tanti birilli. Ma la medicina non sa fare questo, non può fare questo e non deve fare questo, essendo schiava delle multinazionali del farmaco.

L'ACCUMULO VIRALE HA COLPE PRECISE E CIRCOSTANZIATE, E NON PERMETTE SCARICABARILE SU DIFETTI GENETICI ED IMMUNITARI

L'accumulo di materiale anomalo in zona cervello è sicuramente di origine lisosomiale, visto che i lisosomi hanno il compito specifico di triturare-polverizzare-espellere le cellule morte trasformate in detriti cellulari chiamati dai medici impropriamente mostriciattolo virali. I lisosomi hanno svolto il loro compito correttamente. Non altrettanto hanno fatto le persone che circondano la bambina in questione.
La vaccinazione esavalente e il suo richiamo hanno causato una grave decapitazione del sistema immunitario, oltre che un pesante rallentamento metabolico. Malattia evidentemente iatrogena o medico-causata, altro che ereditaria ed auto-immune.

QUI SI GIOCA SULLA PELLE DI UN ESSERE VIVENTE E NON ANCORA SPACCIATO

Ecco dunque che le cose non appaiono più misteriose ed enigmatiche. Ecco che la malattia rara, stramba, malefica, demoniaca, perde i suoi funerei contorni di malattia mortale a exitus scontato.
Ecco che il ricorso a strategie terapeutiche estreme e sperimentali, basate sul ragionamento "perso-per-perso, tanto è una persona condannata e ogni tipo di intervento trova giustificazione", diventa abominevole ed irresponsabile, se non addirittura ai confini del crimine.

I BAMBINI RISULTANO DROGATI DAL CIBO SBAGLIATO

Mi fermo qui e passo al discorso nutrizionale. I bambini vengono drogati da cibi sbagliati fino dalla culla, e la cosa va avanti nell’adolescenza e nella maturità. Il menu fisso e preferito è quello classico impostato dall’Agroalimentare. Latte artificiale, omogeneizzati, pane, pasta, latte, zucchero raffinato, formaggi, yogurt, mozzarella, pizza, gelato, cioccolatino, hamburger, pollo.

UN PROBLEMA DI CASEINA E GLUTINE, MA ANCHE DI CADAVERINA

Ovvio che esista un problema di glutine e un problema di caseina, dice il dr Antonucci, specialista in autismo infantile. Ovvio che esista un problema di carne, di cadaverina, un problema di eccesso proteico e di cibo morto, privo di enzimi e privo di forza elettromagnetica Angstrom, aggiungiamo noi da igienisti, visto che i membri del DAN stanno avvicinandosi alla verità, ma non sono certamente dei vegani e degli igienisti, e questo rappresenta un limite alla pur straordinaria forza rinnovatrice del loro messaggio.

UN INSULTO CONTINUATO AL PROPRIO CORPO

Spaghetti, grissini, cracker, biscotti, creme, merendine, formaggini e mortadelle. Tutto morto, tutto colloso e tutto intasante. Un insulto continuo ai villi intestinali, al sistema linfatico, al sistema endocrino e al sistema immunitario. Non vogliono mangiare altro! Sono cibotossico-dipendenti. Se gli togli quello schema vanno in crisi di astinenza.

CHISSÀ COSA VIENE FORNITO IN QUEL SONDINO

Nel caso specifico della tua bambina, non so di cosa sia composto il mix che le stanno fornendo mediante sondino. Di sicuro non si tratta di cibo vivo e di reale supporto, ma semmai di cibo caloricamente riempitivo, atto a tirare avanti senza nutrire, a spese del capitale enzimatico-pancreatico e dei gruppi metilici CH3, ossia a spese dei residui di vitalità posseduti da questa creatura martirizzata da troppi errori. Al limite, uno può anche essere tentato a dire "Che vuoi che rappresenti il cibo, di fronte agli effetti devastanti delle cure invasive e dei trattamenti immunosoppressori e chemioterapici?".
Ti ho citato il caso di mamma Flora a Roma (vedi tesina apposita), per farti capire che ci sono sondini e sondini.

È CATASTROFICO APPLICARE ETICHETTE FATALI ALLE PERSONE

Catalogare una bambina come vittima predestinata di una malattia a esito fatale è già assai condizionante. Un modo abusivo ed inaccettabile di vedere le cose. I toni sicuri, sparati e dogmatici della medicina non lasciano mai spazio a dei second-thinking, a delle ipotesi alternative. Qualcosa di simile all'Ipse dixit di aristotelica memoria.

PUOI ANCHE CESTINARE IL MIO SCRITTO

Ora Caterina, non so quanto utile possa essere il mio scritto. Potrebbe anche crearti dubbi amletici e apportarti confusione, quando hai invece bisogno di serenità, quando hai bisogno di fare le cose in cui credi con un minimo di entusiasmo. Se senti che quanto affermo ti arreca troppo disturbo, ti autorizzo a cestinarlo. Ho notato comunque che tu stessa hai accennato ad alcuni aspetti allucinanti delle cure e a una incredibile trascuratezza sul piano alimentare. Non c'è dunque bisogno che sia io a metterti del pepe incandescente tra le ruote.

OGNUNO HA DIRITTO ALMENO ALLA SPERANZA, PIÙ CHE A TRATTAMENTI DA ULTIMA SPIAGGIA

Finché un essere umano ha il dono della vita, pur con tutte le limitazioni del caso, non gli si può togliere il diritto alla speranza. Non gli si può togliere il diritto a un trattamento diretto a salvare e a ripristinare in toto la salute, e non invece alla presente terapeutica degenerata del perso per perso, tesa a farla uscire di scena senza vera speranza e senza remissione.

TESINE DA LEGGERE

- Il risorgere dalla polvere di Mamma Flora, del 31/3/13
- La cura e la pappa naturale del bebè, del 31/3/10
- Autismo medico, autismo DAN e autismo igienistico, del 31/5/12
- Eccesso proteico calamità alimentare dell'infanzia, del 4/6/12
- Quello che serve per crescere, del 6/2/10

Valdo Vaccaro
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SUCCO DI ORTICA PER L'INTESTINO GONFIO


LETTERA

PROBLEMI INTESTINALI A GETTO CONTINUO

Ciao Valdo, mi permetto di darti del tu. So che hai tante richieste e tanti messaggi da leggere, ma io provo lo stesso a scriverti, con la speranza di ricevere una tua risposta. Mi chiamo Chiara e ho 54 anni. Ti scrivo per chiederti un parere sui disturbi che accuso. Sin da piccola ho avuto problemi intestinali e intestino pigro. Più avanti con gli anni sono stata operata da una fistola anale. Insomma non è passato un solo giorno della mia vita in cui mi sia sentita veramente bene con l’intestino, tra gonfiori, nausea e altri disturbi.

GONFIORI IN ZONA DUODENALE

Ora, in questo ultimo periodo, i gonfiori sono localizzati più in alto, a livello dello stomaco e del duodeno, il primo tratto intestinale. Almeno così mi ha detto il medico. A volte mi capita di avere difficoltà a respirare, talmente sono gonfia.

VIVO COMPRESSA COME AVESSI UNA PIETRA SULLO STOMACO

Ho cambiato tipo di alimentazione. Ora sono vegana, ma qualsiasi cosa io mangi la mia pancia lievita a vista d’occhio. Faccio fatica persino a stare seduta, perché mi sento compressa ed è come se avessi una pietra addosso. Scusa il linguaggio, ma non saprei come altro esprimermi per spiegarti. Ho eliminato pane e pasta di frumento, sostituendo con polenta e riso. Se poi anche quelli dovessero gonfiarmi, non so più cosa pensare.

ASSOLUTAMENTE NIENTE FARMACI

Premetto che non prendo nessun farmaco. Anche perché ogni farmaco mi fa stare peggio e mi provoca reazione opposta a quella prevista. In ogni caso non sono dell’idea di curami con i farmaci. Mi scuso del disturbo e rimango in attesa di una risposta. Grazie di cuore.
Chiara

*****

RISPOSTA

SENZA FARMACI I TEMPI DI RECUPERO SI DIMEZZANO

Ciao Chiara. Parto proprio dalla questione farmaci. Il fatto che tu non ne prenda, e che non intendi prenderne, ha una importanza fondamentale, nel senso che dovrebbe facilitare un ripristino della funzionalità e il riequilibrio che stai cercando.

MIGLIORARE LA CONOSCENZA È D'OBBLIGO

È davvero assurdo convivere per anni con un problema del genere. Il problema sta davvero nell'incapacità di capire i meccanismi della digestione. Primo rimedio studiare di più e farsi davvero un'idea di cosa succede al cibo. Ed è per questo che ti raccomando di leggerti le tesine segnalate, oltre che quanto viene giornalmente pubblicato sul blog.

UN INTESTINO CHE NON FUNZIONA COMPROMETTE L'ESISTENZA

La via digerente, oltre che essere fonte delle sostanze vitali destinate ad alimentare ogni regione del corpo umano, è anche canale di scarico delle impurità che, attratte dal linfatico e dal sangue stesso, arrivano al colon per essere espulse.

FRUTTA DI STAGIONE MA ANCHE INTESTINO RICETTIVO

Non esiste alcun dubbio che la frutta cruda di stagione sia il miglior tonico, il migliore alimento e la migliore medicina dell'intestino. Ma occorre che l'intestino sia disinfiammato. Questo si può ottenere mediante un digiuno di almeno 3 giorni, dove ci si riposerà bevendo solo acqua, alternata a infusi di camomilla, salvia, assenzio, dagli effetti purificanti a livello intestinale. La dieta della ripresa parte succo di limone allungato al risveglio, con mele cotogne, rinfrescanti e antiputride, con latte di mandorle e un cataplasma di fango sul ventre, per togliere surriscaldamento alla congestione intestinale.

IL FORMIDABILE RIMEDIO DEL SUCCO D'ORTICA A DIGIUNO

Un succo d'ortica preso al mattino a digiuno per tre giorni la settimana, nella dose di una tazzina diluita con acqua e miele, vince ogni affezione dell'apparato digerente! Altri amici dell'intestino si chiamano arancia, avocado, carota, carciofo, cavolo, dolcetta o valerianella, fico, mela, mirtillo, orzo, pomodoro, rapa, ribes, tarassaco, uva e zucca.

È DAL VENTRE CHE PARTONO I PROBLEMI

Questo spiega il perché il dolore di testa sparisce scaricando il ventre. Questo spiega il fatto che la febbre si abbassa ad ogni evacuazione. Questo spiega anche il perché Orazio Flacco (65 AC – 9 AC) scrisse la memorabile frase "Se stai bene di stomaco e di petto, e se non sei tormentato dalla gotta, tutte le ricchezze del Re non potrebbero aggiungere niente alla tua felicità".

TESINE DA LEGGERE

- Carburante ad alto rendimento per un motore speciale, del 19/7/13
- Ripristino dell funzionalità gastro-enterica, del 7/8/13
- Tremendo tappo renale-intestinale e dialisi, del 23/7/13
- Dolorante al ventre e gonfia come un pallone, del 30/6/13
- Colecistectomia, stitichezza e anomalie intestinali, del 12/6/13
- Problemi di colon, flatulenza e placche, del 31/5/13
- Gastroenterite, ernia iatale e cibi appropriati, del 27/5/13
- Crisi diarroica prima delle vacanze, del 26/8/12
- Procedure per la disinfiammazione intestinale, del 30/4/13
- Riacquistati sorriso, moto e lucidità, sto digiunando per l'equilbrio gastrico, del 10/4/13
- Il detox, lo star bene e lo star male, del 26/2/11
- Ricreare appetito e funzionalità digestiva, del 16/7/13
- Diarrea persistente e colite ulcerosa Crohn, del 6/7/13
- Bolo, chimo, chilo e digestione sicura, del 4/7/13
- Quindici anni di rettocolite ulcerosa e di inutile cortisone, dell'1/7/10
- Rettocolite ulcerosa e rivoluzione bircheriana, del 15/6/10
- Rettocolite e anemia addio, del 2/10/10
- La salute umana parte dal colon, del 24/6/10
- Dissenteria, disbiosi e curomania, del 9/8/12
- Diarrea ostinata, dolori ventrali ed emorroidi, dell'11/3/12
- Crohn, sindrome del colon irritabile, del 15/1/12
- Storica vittoria su colite ed emicrania, del 4/8/10
- Malattia di Crohn e brodi ospedalieri, del 3/8/10
- Rettocolite guarita, papillomi, nei e CDC, del 14/7/10
- Vivere secondo natura, del 19/9/12
- Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista, del 16/4/11
- Rettocolite ulcerosa e scariche diarroiche, del 3/4/13
- Colite e crampi addominali, del 4/4/13
- Rettocolite ulcerosa e sanguinamento persistente,del 20/2/13
- Strategie alimentari per la rettocolite ulcerosa, del 2/2/13
- Rettocolite, proctite e farmaci a pioggia, del 30/1/13
- Proctite ulcerosa aggravata da dieta a zona, del 26/2/13
- Stop a tutte le coliti e ripristino fibre vegancrudiste, del 29/3/13
- Compatibilità tra Crohn e vegancrudismo, del 30/12/12
- Morbo di Crohn da Buenos Aires, del 17/9/12
- Rettocolite persistente e scariche diarroiche, del 4/11/12

Valdo Vaccaro
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