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SALE MARINO E SALE HIMALAYANO


LETTERA

ARTICOLO DI GIANAZZA SUL CLORURO DI SODIO

Egregio Valdo, conoscendo benissimo la sua posizione espressa più volte riguardo all'uso di ogni tipo di sale di qualsiasi colore e provenienza, gradiremmo però sapere un suo parere riguardo all'articolo che segue pubblicato da Luciano Gianazza a proposito del sale rosa dell'Himalaya (fonte: http://www.ehretismo.it/il-sale-dellhimalaya).

L'IMPORTANZA DEI VALORI VIBRAZIONALI

Conosciamo bene la sua posizione sui minerali organici ed inorganici, che condividiamo in toto, ma conosciamo anche bene l'importanza dei valori vibrazionali di quanto ingeriamo (vedi scala Simoneton, che lei cita spesso e volentieri).

POTERI IONIZZANTI E MAGNETIZZANTI

Ora quest'ultimo punto non potrebbe essere a favore del sale rosa himalyano per ciò che riguarda il suo potere "ionizzante" e al suo quantitativo energia solare magnetizzante (vibrazione) immagazzinata in 250 milioni di anni?

DIFFUSO CONSENSO

Solo uno spunto per capire meglio, in quanto in giro si trovano numerosi ricerche ed esperienze a favore di questo sale, nonchè diversi libri, di cui uno citato anche dallo stesso Gianazza.

RICHIESTA DI UN COMMENTO SU QUESTO IMPORTANTE TEMA

Le lasciamo l'articolo con il punto di vista di Gianazza, sperando che lei possa scrivere una delle sue tesine, approfondendo proprio specificatamente il discorso sul sale rosa himalayano. Ci interessa in particolare il suo parere sul presunto o veritiero potere ionizzante, a livello di contenuto vibrazionale. La ringraziamo in anticipo con grande stima.
Energia Divulgativa

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RISPOSTA

CONSIDERAZIONI SALUTISTICHE GENERALI CONDIVISIBILI

"Le persone sane e gioiose hanno un volto luminoso, a differenza dell’aspetto rabbuiato di una persona malata. La luminosità è dovuta all’irradiazione o oscillazione generata dal corpo in perfetta salute. Spirito e corpo si influenzano reciprocamente", esordisce Gianazza nell'articolo inviatomi, e fin qui tutto va bene.

QUALCHE DETTAGLIO VA RIVISTO DI SICURO

"Possiamo quindi considerare il sale un alimento, alimento da consumare in piccole quantità per integrare gli alimenti principali, a condizione che sia il sale naturale composto da 84 elementi", è la sua frase successiva, e già troviamo qualcosa da condividere (vedi quantità minime) e qualcosa da contestare (vedi definizione di sale come alimento naturale).

LA RAFFINAZIONE COMPORTA SEMPRE ULTERIORI DANNI

Il suo articolo mette poi nel giusto risalto i danni della raffinazione, che porta a un cloruro di sodio disarmonico ed aggressivo, e passa infine alla esaltazione finale del sale rosa o nero o comunque colorato dell'Himalaya, dotato di grandi poteri ionizzanti.

UN GROSSO BUSINESS PLANETARIO

Ovvio che quando esiste un grosso business impiantato attorno ad una qualsiasi sostanza, esiste una certa unanimità di giudizi positivi, per cui diventa non solo difficile ma anche antipatico andare contro corrente. Vai dopotutto non solo a contrastare un filone commerciale, ma anche a disturbare una convinzione, ad incrinare una illusione, a spoetizzare una bella fiaba. Purtroppo mi capita spesso di dover assumere questo scomodo ruolo. Diventi il bastian contrario della situazione. Sottolineo tuttavia che quando c'è unanimità granitica su un alimento che alimento non è, rilevo puzza di bruciato.

IN OGNI CASO PARLIAMO DI UN VELENO DA ESPELLERE

Pur non avendo i mezzi tecnici per verificare strumentalmente il presunto potere ionizzante delle salgemme colorate di alta montagna, mantengo l'opinione che qualsiasi tipo di sale, povero o ricco, proveniente dalla Boemia o dal Nepal, composto da 84 o da 200 ed oltre elementi, non è affatto da considerare come alimento ma piuttosto come veleno da espellere dal corpo. Ed è in ogni caso un discorso tra danni e benefici che deve sempre prevalere. Anche fosse vera la questione vibrazionale, cosa che non mi convince affatto.

GLI ALIMENTI SUPERIORI DELL'INGEGNER ANDRÉ SIMONETON

Posso ribadire che gli alimenti conservati, 200 anni o 200 milioni di anni non conservano vitalità alimentare. Gli alimenti per i quali l'essere umano è biologicamente predisposto sono quelli che hanno il maggior quantitativo di acqua biologica, di enzimi e di vitamine, e quindi di vibrazione energetica. Quelli che Simoneton inseriva tra gli alimenti superiori di prima categoria, vale a dire frutta, verdura, noci e cereali. Non a caso Simoneton guadagnò una salute di ferro e una salute mai prima sperimentata, captando vitalità dalla frutta acquosa e dalle verdure crude.

CIBI SANI AD ALTISSIMA RADIANZA PER EHRENFRIED PFEIFFER

Importantissimo studiare l'opera del dr Ehrenfried Pfeiffer (1899-1961), biochimico tedesco e seguace del grande scienziato-filosofo croato-austriaco Rudolf Steiner. "La vita pulsa in modo genuino dal cibo, dal suolo e dalle vitamine vive. Non certo dai minerali inorganici, dalle vitamine sintetiche e dai prodotti chimici. Mediante la cromatografia, Pfeiffer ha dimostrato che la vitamina-C sintetica è totalmente diversa dalla vitamina-C della rosa canina. L'acido ascorbico da laboratorio è infatti privo di valore biologico vitalizzante. E l'uomo si deve nutrire con cibi sani ad altissima radianza, ossia frutta, verdura, semi oleosi crudi, legumi freschi e cereali cotti a basse temperature".

L'OPINIONE DI HERBERT SHELTON

Nel suo incomparabile testo "The Science and Fine Art of Food and Nutrition", Herbert Shelton dimostra di avere le idee assai chiare in proposito. Gli agricoltori usano il sale come potente insetticida, a dimostrazione di quanto ingiuriosa sia questa sostanza. Ognuno di noi può provare in proprio gli effetti micidiali del sale. Il sale, da dovunque esso provenga, è un potente irritante. Se ne mettiamo una minuscola parte in un occhio corriamo il rischio di restare accecati. Messo su una ferita brucia i tessuti. Ingerito nel corpo ha gli stessi effetti caustici. Un mezzo cucchiaio di sale dato a un bambino o comunque a un non-consumatore, gli aumenta istantaneamente il battito cardiaco di oltre 10 battiti al minuto.

INEQUIVOCABILI DANNI

Il corpo non lo utilizza e non lo assimila ma lo subisce. Tant'è vero che viene espulso attraverso reni e pelle nella stessa formula con cui era entrato. In caso di Bright's disease o di nefrite cronica, il sale incrementa l'edema e l'idropisia o la ritenzione idrica. Nelle malattie reumatiche tende ad aggravare le condizioni patologiche. È dimostrato che l'eliminazione dell'acido urico dal corpo viene impedita dal sale. Il sale aumenta l'ipertensione. Ha effetti irritanti-stimolanti sulla mucosa intestinale per cui induce rapida peristalsi ed ha effetti lassativi-purganti, ovvero irrita l'intestino.

PERVERSIONE E MASCHERAMENTO DEGLI AROMI NATURALI

Il sale maschera i sapori naturali del cibo e apporta confusione nel lavoro di adattamento dei succhi gastrici ai vari tipi di cibo ingerito. In questo senso non solo perverte la degustazione ma anche danneggia la digestione. Non esiste ombra di dubbio sulla responsabilità del sale nell'aggravamento della ritenzione idrica. Il cloruro di sodio in particolare ha effetti paralizzanti su entrambi i reni e sul sistema uretrale, e tutti sappiamo quanto importante sia il corretto funzionamento dell'apparato renale. Il sodio inorganico è distruttore di vitamine, distruttore di pepsina nei succhi gastrici, nonché neutralizzatoore dell'acido cloridrico.

L'OPINIONE DEGLI AUTORI DI FIT FOR LIFE

Nel best-seller "Fit for Life", Harvey e Marylin Diamond parlano del sale e dei danni che provoca. Già il fatto che gli Egiziani lo usassero per imbalsamare i morti, dovrebbe farci riflettere. Nella sola America si consumano annualmente 500 milioni di pounds/anno (250 milioni di chili circa), e lo troviamo dappertutto, persino nel cibo per l'infanzia, nonostante tutti conoscano i gravi danni al sistema renale e al rischio dialisi.

L'OPINIONE DI RALPH CINQUE

Nel suo eccellente "Quit for good" (abbandona le pessime abitudini per il tuo bene), Ralph Cinque, elenca il perché vadano evitati tutti i tipi di sale. 1) Il sale è un irritante. 2) Il sale sovraccarica il corpo di sodio. La persona media consuma dieci volte più sodio di quanto gliene serva.3) Il sale perverte i delicati equlibri esistenti tra ghiandola pituitaria, adrenali e sistema renale. 4) Il sale causa ritenzione idrica, provoca gonfiore agli occhi, causa gonfiori intestinali e gonfiori alle caviglie. 5) Il sale causa ipertensione e ci rende vulnerabili alle malattie cardiache e all'infarto. 6) Il sale irrita e indurisce le membrane. 7) Il sale perverte i sensi del sapore. 8) Il sale rende il sangue salato, le lacrime salate, il sudore salato. 9) Il sale altera il perfetto equilibrio sodio-potassio nel corpo, guadagnato mangiando cibi freschi e naturali. Dal momento che non ci alimentiamo con potassa da cava, non c'è bisogno che ci alimentiamo con sodio da cava. 10) Il sale è causa di carcinoma gastrico chiamato adenocarcinoma anaplastico allo stomaco.

L'OPINIONE DI ROSS HORNE

L'autore australiano di "The Health Revolution" non ha alcun dubbio. È totalmente fuoriluogo includere il sale nella lista alimentare. Trattasi di una dannosa sostanza irritante che porta a pressione alta, a malattie cardiovascolari, a danni renali, a gonfiori, ad artrite, ad emicrania e a diverse forme di cancro. Ma il peggior danno del sale è quello di inibire gli enzimi, che è poi il motivo per cui il sale funziona come preservante.

FACILI DA INGERIRE E DIFFICILI DA MANDAR FUORI

Che si tratti di sale marino, o di sale montano, non fa differenza. Se si chiama poi MSG o monoglutammato di sodio, usato come esaltatore di sapidità per i soggetti che hanno compromesso la loro sensibilità gustativa, è una sostanza non raccomandabile. I sali sono tutti facili da ingerire, ma poi sono difficili da espellere in quanto il corpo non possiede gli strumenti adatti per farlo. D'altra parte il sodio organicato si trova abbondante nella frutta e nei vegetali crudi.

ENORMI DANNI ALLA CIRCOLAZIONE

Chiaro che il sale produce sete e disidratazione, e che questo porta a maggiore viscosità sanguigna. Il gonfiore non solo ostacola il trasferimento di ossigeno alle cellule ma esercita pure pressione sulla fitta rete dei capillari, impedendo ulteriormente la circolazione.

ATTIVAZIONE DEL SISTEMA RENINA-ANGIOTENSINA

Paradossalmente, tutto l’eccesso di sale viene eliminato con le urine o con il sudore. In pratica si butta via. Tuttavia, prima di essere eliminato dal corpo, il sale fa in tempo a danneggiare severamente il nostro organismo. In quale modo? Le molecole di sodio si legano a quelle di acqua, per cui più sale introitiamo, più acqua tratteniamo nel sangue. E questa acqua tende ad alzare per motivi la pressione delle arterie. Esiste però anche un altro meccanismo più importante. L’eccesso di cloruro di sodio interferisce con i meccanismi che nel rene regolano la pressione, attivando il sistema renina-angiotensina.

SALE A PIOGGIA SUGLI ALIMENTI ED ACE-INIBITORI ALLA FINE DEI PASTI

Molti dei farmaci che le persone ipertese assumono ogni giorno, gli Ace-inibitori e i sartanici, servono proprio a disattivare questo sistema di segnalazione ormonale. È paradossale, ma milioni di persone in Italia prendono una pillola o due dopo pranzo solo per disattivare quel sistema che, a pranzo, hanno attivato aggiungendo sale a pioggia sugli alimenti.

DANNI PER TUTTI E IN PARTICOLARE PER CHI SOFFRE DI INSUFFICIENZA PANCREATICA E RENALE

L'ipertensione arteriosa contribuisce più di ogni altro fattore all’insorgenza di infarto miocardico, alle nefropatie, alle malattie vascolari degli arti inferiori, agli ictus cerebrali e al deterioramento cognitivo.
Riducendo il sale nella sua dieta, una persona può puntare a ridurre di 5-10 mm/Hg la sua pressione sia massima che minima. Non è affatto poco se si considera che bastano 20 mm/Hg in più per raddoppiare il rischio di infarti e ictus. Dopo l’astensione dal fumo e l’esercizio fisico continuativo, la riduzione del sale è la cosa migliore che una persona può fare per se stessa, afferma il prof Mannucci, docente di Endocrinologia all’Università di Firenze. A maggior ragione se ha problemi di diabete e di ricambio idrico.

IL SALE, RAFFINATO O HYMALAIANO, NON SERVE AL CORPO UMANO

Ridurre il consumo di sale non ha nessuna controindicazione fisica ed è più facile di quel che si potrebbe pensare. Dopo i primi giorni il gusto si abitua e non rileva più il fabbisogno gustativo.

SUGGERIMENTI PER DETOSSIFICARSI DAL SALE

1) Non portare la saliera in tavola. 2) Salare l’acqua della pasta con un cucchiaino piccolo e non con le mani. 3) Non usare mai il dado per brodo. 4) Ridurre drasticamente il consumo di conserve industriali
5) Non raddoppiare il sale. Se lo abbiamo usato in cottura non usiamolo nel condimento. 6) Condiamo la verdure e gli altri alimenti, dove è necessario, con senape o salsa di soia che contengono comunque meno sale. 7) Evitiamo tra i prodotti in commercio quelli che nell’etichetta non evidenziano chiaramente la presenza di sale e, fra gli altri, scegliamo quelli con la minore presenza di sale. 7) Il sale integrale è meglio comunque di quello raffinato da cucina. 8) Educhiamo tutta la famiglia a seguire queste abitudini.

DIETE ABOMINEVOLI PER GENTE CORROSA DAL SALE

Che dire poi delle diete implicanti cibi cotti e di provenienza animale, necessariamente carichi di sale? Pur essendoci una lista nera di morti eccellenti in America e in Europa, si continua a parlare di Dieta Mediterranea, di Dieta a Zona, di Dieta Dukan e di dieta Gruppi Sanguigni, soluzioni cervellotiche e profondamente aberranti, ottime come distruttrici di salute e come sostegno alle multinazionali del farmaco.

UNA SFILZA DI CATTIVI ESEMPI

Dobbiamo imparare a guardarci intorno, giudicando anche dai risultati sul campo. J.I. Rodale (1898-1971) dirigeva la rivista Prevention, e scrisse "Rodale's System for Mental Power and Natural Health", esaltando carne, pesce, uova ed oli di ogni tipo, ma lasciò le penne per infarto. Stessa sorte per Gayelor Hauser (1895-1984) e per Adelle Davis (1904-1974), entrambi nutrizionisti celebri ed hollywoodiani, entrambi sostenitori di diete iper-proteiche ed iper-grasse, stroncati anzitempo da infarto e da cancro. Stessa clamorosa sorte per Robert Atkins (1930-2003). Stessa sorte per Michel Montignac (1944-2010). Stessa sorte per Carlo Cannella (1943-2011), docente alla Sapienza, presidente dell'Inran e sperticato sostenitore della Mediterranea. Stessa sorte per David Servan-Schreiber (1961-2011), guru degli Omega-3 da pesce al pari di Barry Sears. Pace alla loro anima, ovviamente.

GUARDIAMOCI INTORNO E SEGUIAMO I BUONI ESEMPI

D'accordo che tutti siamo destinati a lasciarci le penne prima o dopo, ma questa gente è finita nel peggiore dei modi insegnando cose sbagliate sia nei concetti che nei risultati. Impariamo allora da Essie Honniball, da Johanna Quaas, da Annette Larkins e da Karyn Calabrese, se davvero ci interessa la salute e la forma psico-fisica stabile e prolungata.

DIETE FALLIMENTARI PER PAESI SOTTOSVILUPPATI

La declamata dieta a Zona si è rivelata un grosso fallimento per chi ci ha creduto, e un grosso guadagno speculativo per Sears e per i produttori di capsule. Ha portato solo danni in Italia, con moltitudini di gente delusa e disorientata. Non ha rivoluzionato un bel niente e, quel che più conta, i giovani stanno diventando obesi, quanto e più dell’America stessa. La difendono ancora i professionisti delle palestre, i personal trainers del body-building, i negozianti degli integratori, i cacciatori di tonni-delfini-balene, i dietologi che l’avevano sposata 10 anni fa e che continuano per pigrizia mentale e per forza d’inerzia a difenderla.

LASCIA AL MANGIONE LA SUA BISTECCA E IL BUSINESS NON TI MANCHERÀ

Non è così semplice ammettere i propri errori di scelta e di percorso. Se dai al mangione la possibilità di continuare col pesce e le bistecche come piace a lui, il successo non ti volterà facilmente le spalle. Tiri via quattro spaghetti dalle solite abitudini che avevi. Nella pizza lasci fuori la parte farinacea esterna e ti gusti la parte centrale con funghi e prosciutto, o con olive e tonno. Ti prendi 6 capsule di olio di balena e di pesce, e sei a posto. L'importante è che tu tenga sempre in tasca degli hamburger e delle pastiglie di eicosanoidi Omega-3, da mescolare col grappolo d'uva o col melone in caso di necessità, visto che i cibi crudi, naturali, acquosi e innocenti sono una maledizione per il zonismo di Barry Sears.

LE FACILI FORTUNE ITALIANE DI BARRY SEARS

Il giudizio della comunità scientifica americana è drasticamente negativo. La disaffezione verso Sears è semplicemente totale. Nessuno prende in considerazione Sears, e chi lo fa esprime giudizi stroncanti. I libri di Sears riempiono i bidoni delle immondizie. Del resto, se Sears avesse davvero trovato la formula magica per la salute e il vero controllo stabile del peso, avrebbe ricevuto da tempo il Nobel. Però non è detto. Lo ha ricevuto Montagnier, per un virus immaginario, potrebbero darlo anche a lui per un eicosanoide altrettanto cervellotico. La AHA, American Heart Association, contesta duramente con dati alla mano tutte le posizioni di Sears, visto che le diete basate su frutta e verdura in abbondanza, cereali e noci, provano da sempre di essere il meglio per il cuore, senza bisogno di alcuna integrazione.

IL PARERE DEL DR FONTANA

Come tutte le diete dimagranti, la zona vale solo nel breve periodo, dove ti fa perdere 7 chili la prima settimana, consistenti soprattutto di acqua, similmente a tutte le diete dimagranti. Il dr Luigi Fontana del Dipartimento di Sanità Alimentare, sostiene che l’unico modo per mantenere la linea nel lungo periodo è adottare uno stile di vita sano, cioè mediterraneo, per cui occorre un approccio sistemico, adottando abitudini virtuose tutti i giorni della propria vita, e non a periodi. Occorre abituare corpo e mente a percepire ciò che è giusto e sbagliato, ciò che è sano e non sano. Questo si chiama ragionare.

GRUPPI SANGUIGNI E DUKAN

Identico discorso per la dieta a Gruppi Sanguigni, sonoramente bocciata dalle donne asiatiche che furono le più fanatiche sostenitrici di D'Adamo. Più una presa in giro che un serio discorso nutrizionista. Ma un paese colonizzato e disorientato come l'Italia diventa terra di conquista per qualsiasi venditore di fumo, di sale, di integratori e di caffeina. Ne sa qualcosa Pierre Dukan, abile ripropositore della dieta Atkins.

OGNI TIPO DI SALE È DA SEMPRE NEMICO DELL'UOMO

Un buon apporto di alghe, sedano, prezzemolo, salvia, rosmarino, timo, basilico, origano, crescione, rucola, rape, bietole, tarassaco, cavoli, olive, peperoncino rosso, ravanelli, carota, succo di cocco, funghi, radicchio, meloni, e saremo a posto col sodio organicato. Alla fine, si deve sempre fare un conteggio concreto tra benefici e danni, tirando le somme. Se si può accettare delle minime dosi per insaporire i cibi e venire incontro al nostro palato compromesso e ai nostri gusti pervertiti e salinizzati, diventa invece gravissimo indulgere in prodotti carichi di sale nascosto. Pensiamo ai formaggi, ai grana, ai prosciutti, agli insaccati, e a una lunga serie di cibi e bevande che, privi di sale, non troverebbero alcuna collocazione sul mercato. Sale amico o nemico dell'uomo? Direi nemico, ed anche acerrimo.
 
Valdo Vaccaro







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CIBO SPAZZATURA, ZUCCHERI E... DEPRESSIONE.


http://img.sanistatic.it/image/gallery/mangiare-vivere/8.jpg

Due studi separati, uno in UK e l'altro in Finlandia, sono arrivati alla conclusione che coloro che consumano molto cibo spazzatura (junk food) - vedi il fast food- bevande zuccherine e prodotti industriali mostrano comportamenti collegati alla depressione .

La comparazione è stata fatta con coloro che  mantengono una dieta più sana con piu' frutta e verdura: costoro non soccombono a stati depressivi.

Lo studio in UK ha trovato che uomini di mezza età e piu' anziani, soffrivano molto piu' facilmente di stati mentali depressivi quando mangivano meno frutta e verdura. Perdere peso ha anche aiutatao la persona a mantenere una visoine positiva della vita.

E' stato mostrato che il caffè abbassa i livelli di depressione, ma solo se usato con moderazione.
Assumere alte dosi di caffeina ha un affetto avverso.

Anu Ruusunen, nutrizionista clinico ed autore  di un altro studio dalla Università della Finlandia orientale, afferma che la loro evidenza è che “l'ipotesi che una dieta sana non solo tiene potenzialmente a bada la depressione, ma anche la previene"

Le informazioni per lo studio, sono state fornite dallo studio del  Kuopio Ischaemic Heart Disease Risk Factor (KIHD), con 2000 partecipanti uomini che hanno risposto a domande sulla loro dieta e stato mentale.

Il National Hospital Discharge Register (NHDR) ha raccolto i dati per lo studio del KIHD.
Gli uomini in Finlandia  che consulmano piu' pesce, pollo, vegetali, bacche, frutti, formaggi a basso contenuto di grassi e cereali integrali  avevano meno incidenza di sviluppare la depressione entro i 13 anni dal controllo avvenuto.

Una dieta non sana, cosi come definita dai ricercatori include: “salsicce, salami, carne processata (industriale) dessert e snacks con zuccheri, bevande zuccherine, cibi confezionati, dolci confezionati, patate preconfezioante, ”  cosa che causa una evidente prevalenza di stati mentali depressivi.

La squadra di Ruusunen ha scoperto che cibi con alto contenuto di folati hanno dimostrato di migliorare lo stato d'animo dei partecipanti.

I Folati sono vitamine B idrosolubili, ovvero vit B9.


Mangiare cibi ricchi di folati è la via migliore per far si che il corpo benefici il piu' possibile dell'elemento essenziale per la sua buona salute .

Cibi che contengono folati:
• lattuga
• Spinaci
• Asparagi
• foglie di rapa
• foglie di senape
• Prezzemolo
• Broccoli
• cavoli
• barbabietole
• Lenticchie
• fegato di vitello e di pollo

  Alcuni degli aspetti positivi dei folati:
• sostengono la produzione dei globuli rossi
• Prevengono anemia
• Promuovono la produzione cellulare
• aiutano il sistema nervoso a funzionare in modo appropriato
• aiutano nelle fratture ossee connesse a osteoporosi
• prevengono la demenzia come l' Alzheimer

Super Size Me - DVD Cosa succede se un essere umano poco più che ventenne perfettamente sano decide di mangiare per trenta giorni, colazione-pranzo-cena, solo e soltanto hamburger e patatine Mc Donald’s? Vincitore del Sundance Film Festival

FONTE: http://beforeitsnews.com/health/2013/09/12-foods-scientifically-proven-to-prevent-depression-2505644.html
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SPONDILITE ANCHILOSANTE, PROGRESSI ECCEZIONALI E CRISI ELIMINATIVE



LETTERA   1    (27/6/13)

DIAGNOSI DI SPONDILO-ARTRITE ANCHILOSANTE

Salve, le scrissi poco piú di un mesetto fa quando ero quasi a corto di informazioni sull'igienismo. Ho una diagnosi di spondiloartrite anchilosante con HLA-B 27 positivo. Dopo poco piú di un mese il mio bagaglio culturale in merito è aumentato leggermente grazie alle sue tesine e ai libri. Le idee sono piú chiare soprattutto sulle controversie tra cereali, legumi, muco e non-muco.

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Ho commesso qualche errore inizialmente, come per esempio mangiare frutta dopo i pasti. Ora penso di aver migliorato la cosa. La mattina spremuta di arance o pompelmi, poi frutti acquosi oppure centrifugati di carote e sedano. Poi generalmente una banana. A pranzo e cena inizio con insalata con pomodori, cetrioli, ravanelli e a volte semi di sesamo, seguita da patate, oppure da pasta, oppure da cereali o verdure cotte al vapore. Con queste ultime mangio frutta secca. Il pomeriggio in questo periodo , cocco, melone, pop-corn, lupini, pesche, albicocche, stando attenti a non mischiare troppo. Melone e anguria sempre da soli. Finora con la pasta integrale sempre pomodorini freschi, ma posso inserire salse vegetali, giusto? A volte aggiungo zenzero. Con il peperoncino come devo comportarmi?

MIGLIORAMENTI NOTEVOLI NEL GIRO DI UN MESE MA ANCHE AFTE E FEBBRE RISOLTE CON SEMI-DIGIUNO

Dopo un mese la situazione sembra essere migliorata, sia nei dolori che nella rigiditá mattutina. A parte qualche giornata critica. Ho ripreso a fare passeggiate di 3/4 km. Un paio di settimane fa ho avuto 6/7 afte in bocca nel giro di 10 giorni. Ne soffro spesso ma mai così. Due giorni fa solo frutta e ieri febbre a 38,5 risolta con semidigiuno.

PCR (C-REACTIVE PROTEIN) SCESA RAPIDAMENTE DA 60 A 14, E QUESTO MI RASSERENA MOLTO

A giorni alterni, soprattutto all'inizio, avevo un senso di pesantezza alla testa con indolenzimento. Se puó essere importante la PCR è scesa, da 60 in aprile a 14 in giugno. La VES è sui 17. Devo dire che un suo collega molto gentilmente mi sta indirizzando con costanza. Sono sulla strada giusta? Volendo perdonare la mia impazienza e senza pretendere un tempo preciso, secondo la sua esperienza in quanto tempo è possibile mandare via i sintomi quasi del tutto? Grazie.
Antonio

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LETTERA   2   (15/9/13)

MIGLIORAMENTI STRABILIANTI NEI VALORI

Ciao Valdo, spero tu possa rispondermi presto compatibilmente alla tua mole di lavoro. Sono il ragazzo con spondiloartrite. Ci siamo sentiti qualche giorno fa. Oggi ho ritirato le analisi periodiche che mi toccano con VES a 7 e con mio grande stupore PCR a 8. Non si schiodava dai 18-16 negli ultimi due mesi ma eravamo partiti da 60. Troppo bello per essere vero!

TRANSAMINASI ALTE E PRINCIPIO DI UVEITE

Ma sono sorti due problemini che dovresti aiutarmi a interpretare ed affrontare. Mi riferisco alle transaminasi ALT o GPT a 75 (max50) e AST o GOT ai limiti. Inoltre da ieri vedo offuscato all'occhio destro ed ho appena ricevuto diagnosi di principio di uveite, una patologia che giá mi beccó nel 2009. Terapia con 4 gocce di cortisone locali al dì per una settimana piú dilatatore di pupilla. Io avrei aspettato e lasciato fare, ma su piú fronti mi è stato sconsigliato. Tu cosa mi consigli? Grazie.
Antonio

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RISPOSTA  1

Ciao Antonio. Scusa il grave ritardo. Se vai sul mio blog trovi diversi articoli usando come motore di ricerca le parole artrite, cervicali e simili. Difficile dire il tempo di guarigione. Tutto sta nei veleni accumulati (quali e quanti) e nella rigorosità dei tuoi attuali rimedi naturali. Ti segnalo in particolare "Spondiloartriti anchilosanti e beffardi cortisoni", del 5/9/10, "Spondiloartrite, fibromialgia e omocisteina alta", del 3/6/11, "Spondiliti, fibromialgie, anti-infiammatori e sedie a rotelle", del 15/11/10.

Valdo Vaccaro

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RISPOSTA   2

COS'È LA SPONDILOARTRITE ANCHILOSANTE

Ciao Antonio. Il termine spondilite deriva dal greco spondylos, che significa vertebra e anche colonna. La spondilite anchilosante è una forma artritica cronica che provoca un grande dolore oltre alla colonna vertebrale, anche alle articolazioni ed ai tessuti che le sono intorno ed in particolare alle ossa, ai muscoli e ai legamenti. La sintomatologia della spondilite varia da persona a persona, ma l'elemento che accomuna i pazienti è la rigidità della schiena ed il relativo dolore.

SPINA DORSALE

La spina dorsale è costituita da una serie di ossa che si chiamano vertebre che si incastrano lungo una sorta di colonna. Il sofferente trova giovamento al dolore facendo esercizio fisico, mentre prova l'esatto contrario quando si riposa. Al mattino, appena si alza dal letto, la sua schiena presenta una rigidità notevole e le vertebre sono bloccate. Può passare anche una mezz'ora prima che possa iniziare a muoversi senza troppo dolore. Gli può anche capitare di svegliarsi nel cuore della notte accusando un forte dolore e rigidità della schiena.

CONCETTO DI ARTRITE

La spondilite che già di per sé è debilitante, può provocare anche l'artrite e quindi infiammazioni alle articolazioni di anca, ginocchio e articolazioni. Un'articolazione presenta artrite quando si verifica un
forte dolore durante il movimento, un gonfiore, una sensazione di caldo nella parte colpita, una entesite
(ossia un tipo di infiammazione che va a colpire quella parte di muscolo che si trova tra un tendine ed un legamento e si presenta di solito nella parte superiore della tibia, o dietro di essa, oppure sotto il tallone.

CAUSE DI SPONDILITE ANCHILOSANTE TUTTORA SCONOSCIUTE AI MEDICI

La causa scatenante di questa patologia è sconosciuta, anche se gli studiosi di genetica hanno individuato un gene che prende il nome di antigene leucocitario umano HLA-B27. Su un campione di 10 persone affette dalla patologia, 9 hanno nei loro geni l' HLA-B27. Non è però detto che avere l'antigene significhi necessariamente contrarre la malattia. In pratica la teoria genetica o ereditaria non offre alcuna spiegazione valida e certa.

VES O VELOCITÀ DI ERITROSEDIMENTAZIONE

Valore indicante il tempo impiegato da globuli bianchi, globuli rossi e piastrine per depositarsi sul fondo di una provetta d laboratorio. Valori normali stanno entro i limiti di 15 mm/ora. Valori in eccesso che si mantengano alti per giorni indicano processi infiammatori in corso. Basta un raffreddore o una cistite per  gonfiare i valori VES.

LA PCR O PROTEINA-C REATTIVA

Proteina pentamerica appartenente alle opsonine, macromolecole la cui funzione è di rivestire i microrganismi intrusi e le cellule morte, in modo di facilitarne il riconoscimento da parte dei recettori presenti sulla membrana dei fagociti, dove i fagociti sono cellule deputate alla fagocitosi, per cui una cellula mangia direttamente qualcosa che si trova al suo esterno (in questo caso mangia il microrganismo considerato nemico). la PCR fino a 6 mg/L di sangue indica assenza di infiammazioni, da 6 a 10 lieve processo infiammatorio non acuto, da 10 a 100 lieve processo infiammatorio acuto, oltre i 100 grave processo infiammatorio.

TRANSAMINASI

Si tratta di sostanze enzimatiche (proteine) che stanno all’interno delle cellule del fegato. Più che la bilirubina (vedere), il loro valore è utile per valutare il corretto funzionamento del fegato. Possono anche indicare lo stato di salute del cuore e dell’apparato scheletrico. Si dividono in: transaminasi GPT o ALT, che riguardano soprattutto il fegato e transaminasi GOT o AST che riguardano invece soprattutto il cuore e lo scheletro. L’esame delle transaminasi viene prescritto di routine o spesso richiesto per tenere sotto controllo la funzionalità epatica.

TRANSAMINASI GOT o AST

Enzima molto importante, si chiama "transaminasi glutamico-ossalacetico" che in sigla si definisce GOT oppure AST (aspartato transferasi). È presente nel fegato e viene analizzato per studiare le condizioni di questo organo, ma anche per valutare eventuali lesioni del muscolo cardiaco oppure alterazioni di quei muscoli che coordinano i movimenti dello scheletro. Valori normali oscillano fino a 40-45 U/l negli adulti e fino a 80 U/l nei bambini. Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da alcolismo, da asma, da cirrosi epatica, da distrofia muscolare, da epatite, da gotta, da infarto del miocardio, da interventi chirurgici, da leptospirosi, da ittero ostruttivo, da metastasi epatiche, da mononucleosi, da pancreatite. Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati da diabete, da dialisi, da gravidanza.

TRANSAMINASI GPT o ALT

Enzima molto importante presente nel fegato. Si chiama "transaminasi glutamico piruvica", in sigla GPT oppure ALT (alanino amino transferasi). Le transaminasi GPT danno la esatta valutazione della gravità dell’alterazione del fegato. Valori normali dovrebbero essere compresi tra 10 e 40 U/l per gli uomini e tra 5 e 35 U/l per le donne. Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati da cirrosi epatica, da uso di contraccettivi, da distrofia muscolare, da emolisi, da epatiti, da ittero ostruttivo, da metastasi epatiche, da mononucleosi, da obesità, da pancreatite, da scompenso circolatorio, da traumi.

TRIGLICERIDI

Sono sostanze grasse prodotte nel fegato o introdotte con gli alimenti. Insieme all’aumento del colesterolo, l’innalzamento dei trigliceridi costituisce un fattore di rischio perchè danneggia le arterie. I trigliceridi hanno la sola funzione di scorta dei grassi per l’organismo. Non forniscono cioè immediata energia (come il glucosio) ma vengono utilizzati solo nei momenti di emergenza, cioè quando l’organismo ha bisogno di energia supplettiva.

CHILOMICRONI CATTURATORI E TRASPORTATORI DI GRASSO

Essi entrano nell’organismo insieme ai cibi di provenienza animale (soprattutto burro, insaccati e formaggi grassi) e, non appena l’intestino li assorbe, vengono catturati da particolari proteine, i chilomicroni, e trasportati al fegato e al tessuto adiposo per essere immagazzinati. Nel momento in cui l’organismo ha bisogno di energia, altre proteine (chiamate VLDL) intaccano le scorte e trasportano i trigliceridi in circolo. Sono considerati valori normali 40-170 mg/100 ml. I valori sono molto influenzabili dall’alimentazione immediatamente precedente al prelievo. Se si mangiano cibi grassi nei giorni che precedono l’esame, è possibile che il loro livello si alzi. Anche l’alcol sortisce questo effetto.

RELAZIONE TRA TRIGLICERIDI E HDL

Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati da alcolismo, da diabete mellito, da epatopatie, da insufficienza renale, da ipotiroidismo, da obesità, da pancreatite acuta. Se un loro aumento si associa a forte diminuizione dei valori del colesterolo HDL, rappresentano anch’essi fattore di rischio per infarto e ictus. Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati da anemia, da contraccettivi orali e gravidanza, da ipertiroidismo, da digiuno prolungato, da malnutrizione, da senilità (alterazioni delle capacità mentali che si verificano in conseguenza dell’invecchiamento), da ustioni.

COLESTEROLO ED OMOCISTEINA

Quando si fanno esami del sangue intesi a verificare i valori del materiale lipidico e dei relativi enzimi, con in testa le funzionalità epatiche e soprattutto cardiache, diventa fondamentale eseguire anche un test sull'omocisteina (vedi mie tesine "Omocisteina barometro funzionale dell'organismo", del 6/12/11, e "Omocisteina alta, epatite-C e vittimismo virale", del l'8/9/13).

RISERVE SU MISURAZIONI E INTERPRETAZIONI MEDICHE

Ovviamente rimangono di massima attualità le note riserve sulle misurazioni (foto istantanee ed inaffidabili di situazioni in movimento) e sulle interpretazioni mediche degli eventuali sbalzi nei valori (i medici hanno scarsa esperienza in fatto di crisi eliminative, ossia di sbalzi nei valori determinati dal passaggio di tossine in disgregazione attraverso il sangue, con valori temporaneamente in esubero o in carenza, determinati dalla emergenza ripulitiva, per cui si affrettano a prescrivere farmaci inibitori dei processi salva-vita in corso).

OGNI TIPO DI ARTRITE E DI SPONDILITE TRATTATA CON ANTIDOLORIFICI E ANTI-INFIAMMATORI

I medici non sanno il perché e il percome nasce e si sviluppa l’artrite, e spesso lo dichiarano pure. "Il medico che tenta di curare un disordine fisico senza conoscerne le cause è come un cieco che brancola nel buio", disse Sylvester Graham (1794-1851). Dal momento che non riescono mai a capire il perché nasce e si sviluppa un’artrite, i medici non trovano nulla di meglio da offrire che il cortisone. L’ovvio sospetto è poi che in realtà facciano solo finta di non capire. Se lo capissero, cadrebbero definitivamente tutte le loro traballanti teorie sulla nutrizione e, di conseguenza, anche quelle sui batteri e sui virus.

DOVE STA IL VERO CIARLATANISMO?

I medici, come non bastasse, definiscono quack, ovvero ciarlatano, chiunque osi affermare il contrario. e sostenga che l'artrite è guaribile. La realtà è che tutte le forme di artrite, con decine e decine di milioni di casi sul pianeta, potrebbero essere sradicati e guariti senza farmaci, cambiando soltanto il vecchio e autolesionistico regime di vita e di alimentazione, e abbracciandone uno che abbia il pregio di essere semplicemente sobrio, pacifico ed in armonia con le leggi della fisiologia umana.

L'UOMO SI SCAVA DA SOLO LA PROPRIA FOSSA

Queste parole non sono di un ciarlatano qualsiasi o di un igienista arrabbiato, ma di un medico importante che si chiama Fletcher Bertram Sr, autore dell’articolo Arthritis: Evict it, apparso sulla rivista Healthful Living di gennaio-febbraio 1990. L’uomo, con tutti gli errori clamorosi che commette nel corso della giornata-tipo, mettendo dentro di sè a pranzo e cena, non cibo di sua competenza, ma brani di cadavere che creano al suo interno il famoso tanfo da topo morto, meriterebbe di morire all’istante due volte al giorno, ad ogni pasto principale.

PROVVIDENZIALE INCANALAMENTO DEI VELENI TOSSICI

Grazie al sistema immunitario ed anche alla pietà divina, gli eccessi di materiale tossico vengono incanalati in due direzioni specifiche che sono 1) Crescite tumorali nei tessuti (cisti, lipomi, fibromi, miomi e così via), 2) Crescite minerali improprie nei giunti, accompagnate da infiammazioni, da rigidità-dolori-gonfiori articolari che, nell’insieme, vengono definiti artrite.

CIBO ACQUOSO, VITALE E FLAVONOICO E NON PIÙ CIBO-SPAZZATURA

La differenza tra junk food e cibo vitalizzante è enorme. Nessuna persona al mondo può aspettarsi di restare sana o di recuperare il benessere, continuando ad abusare impunemente del suo corpo. C’è poco di che nutrirsi portando alla bocca junk-food, ovvero cibo cotto, sintetico e devitalizzato. Non possiamo assemblare un corpo sano e forte usando legno tarmato, chiodi arrugginiti e attrezzi scassati. Come si può pretendere un cambiamento in meglio se continuiamo a sotto-alimentare il nostro organismo negandogli l’apporto di materiale vivificante di cui esso ha urgente e costante bisogno?

COL CIBO ABOMINEVOLE E COI FARMACI NON NE VENIAMO FUORI

Fino a quando continuiamo a basarci su alimenti abominevoli, le nostre condizioni non potranno che peggiorare. Tutte le medicazioni, indipendentemente dal loro nome, non fanno altro che aumentare il grave fardello tossico del corpo. È illusorio e ridicolo attendersi che anni di insulti continuati all’organismo possano essere risolti da qualche sostanza magica qualunque essa sia. Se poi tale sostanza è un farmaco, siamo davvero lontani dalla logica e dal buon senso.

DOVE NASCONO LE INCROSTAZIONI ARTRITICHE

Il materiale tossico di cui si parla, incrostato nei giunti, si è accumulato nei primissimi anni di vita, con le pratiche pediatriche degli omogeneizzati e delle vaccinazioni, quando il sistema immunitario dei bimbi faceva del suo meglio per mandar fuori quegli iniziali insulti con febbri alte, con otiti, con eczemi e altre manifestazioni che gli stessi pediatri provvedevano goffamente a interrompere con altri farmaci e altri vaccini, impedendo ai piccini di disintossicarsi. Così gli adulti di oggi sanno almeno a chi dire grazie per le loro spondilo-artriti anchilosanti e per tutte le forme di artriti reumatoidi. Ma guardiamo alla realtà odierna e concentriamoci sul da farsi.

PREZIOSE FUNZIONI DELLE INFLUENZE E DELLE FEBBRI STAGIONALI

Ben vengano dunque le influenze stagionali, con una salubre e intensa febbre. L’artrite è stata costruita pezzo per pezzo, con ripetuti errori medico-pediatrici chiamati eufemisticamente malattie iatrogene o medico-causate. Può essere guarita o no? Sì, può sicuramente guarire, ma non in due giorni e nemmeno in due mesi. Possiamo bloccarla subito e migliorare gradualmente le nostre condizioni, a patto di stoppare il processo intossicativo in atto, bloccando l’apporto di acido urico (28 grammi per ogni kg di carne).

GENTE DAL SANGUE CHE NON SCORRE, NON ALIMENTA E NON RIPULISCE

Siamo noi i colpevoli. Siamo noi stessi gli artefici della pesante intossicazione del nostro sangue, diventato mostruosamente melmoso. Abbiamo bisogno urgente di tante belle influenze stagionali, con abbondante e salutare febbre, perché è solo attraverso tali crisi eliminative che potremmo chelare ed espellere i nostri veleni, e quindi guarire.

DALLA PEDIATRIA ALLA GERIATRIA NULLA CAMBIA

Ma ecco che i pediatri di ieri, quelli che ci hanno fatti ammalare da bambini, asportando tonsille, raccomandando svezzamenti a base di latte vaccino e di omogeneizzati alto-proteici, hanno trovato oggi i loro bravi continuatori. Ecco che i medici-monatti di oggi ci spingono ai vaccini, ovvero ci vengono a indebolire e a disattivare i meccanismi immunitari, ovvero a impedire che si possa trovare uno sbocco disintossicante al nostro pacchetto-veleni.

L'ARTRITE PROGREDISCE FATALMENTE VERSO IL PEGGIO

Il dr Emmanuel Rudd, consulente dell’Arthritis Foundation, ha scritto in un suo articolo che l’artrite è fatta di alti e di bassi, ma che progredisce fatalmente verso il peggio. Questo è il fatalismo dei medici, che ti mettono in ginocchio all’esordio, ti impediscono di guarire da giovane e ti suonano le campane a morto da adulto, mentre avresti ancora grosse possibilità di ripresa.

IL DETERIORAMENTO DELLA SALUTE UMANA NON È AFFATTO CASUALE

L’accusa che facciamo alla medicina è il suo fallimento totale nel capire la natura essenziale della malattia. Questa sua ignoranza ha contribuito in modo decisivo al deterioramento impressionante della salute umana, dal raffreddore, alla dialisi, alla tiroidite, al cancro, alla sedia a rotelle.

GLI ESEMPI CONCRETI ESISTONO

Non cito nemmeno le cliniche igieniste americane e canadesi. Mi limito pertanto ai Longevity Centers di Robert Pritikin a Miami e Santa Monica, dove ricevono gente in sedia a rotelle e la rimandano fuori in scarpette da ginnastica, cambiando soltanto alimentazione, togliendo le proteine animali, i farmaci e quasi tutti i cibi cotti.

RISPETTARE LE CRISI ELIMINATIVE


Per concludere, non ho nessuna intenzione di praticare abusivamente arte medica. Nella misura in cui tu bazzichi gli ambulatori e ti vengono prescritti dei cortisonici o dei farmaci contro l'uveite, non ho diritto legale di mettermi di traverso a quanto ti prescrive il medico. Ribadisco però per dovere informativo che  non ha alcun senso logico procurarsi delle crisi eliminative salva-vita mediante procedimenti igienisti di non-cura sul sintomo, e poi ricorrere a cure mediche finalizzate a stroncare tali preziose crisi eliminative.
Cercare la salute nel ritorno alla natura, disponendosi ad affrontare con tempra, rigore e serenità ogni crisi eliminativa che il tuo sistema immunitario imposterà.

Valdo Vaccaro


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RICETTE VEGANE GUSTOSE E DIGERIBILI


LETTERA

DALLE TUE CONFERENZE DI ROMA E DI TORVAIANICA

Ciao Valdino (permettimi questa confidenza) che ho coniato in tua presenza direttamente alla Tua Splendida Conferenza presso l'AVA di Roma. Mi complimento di nuovo con te e mi è dispiaciuto tantissimo non essere potuto intervenire anche in quella di Torvaianica dal grande Lucio Landolfi che ho sentito per telefono. Siamo rimasti d'accordo che sarei andato da lui anche per acquistare i suoi Splendidi prodotti della Madre Terra, senza schifezze aggiunte di nessun genere. In mezz'ora sarò da lui.

PAGINA DI RICETTE VEGANE IN AGGIORNAMENTO

Ti scrivo semplicemente per comunicare al nostro meraviglioso pubblico per mezzo tuo, che nel mio sito ho una pagina di Ricette Vegane in continuo aggiornamento, siano esse crudiste o semi-crudiste, cotte al forno o al vapore, tutte precedute da una bella insalatona cruda. Per ora sono quasi una ventina, ma l'aggiornamento viaggia al ritmo di 1 o 2 a settimana. Ti assicuro che è un impegno non indifferente, foto comprese.

C'È GRANDE VOGLIA DI RICETTE ILLUSTRATE E SPIEGATE

Ho avvertito questa esigenza poichè molto spesso, anche in qualche tua tesina o conferenza, c'è sempre qualche domanda su come preparare i prodotti orto-frutticoli di cui ci cibiamo. Allora ho pensato di mettere a frutto quanto di buono appreso nella mia lunga militanza nel mondo eno-gastronomico (quello sbagliato purtroppo, ma i concetti rivisti e corretti funzionano alla grande). Ciao, alla prossima, e un saluto a tutti.
Paolo Cavacece


http://www.veganveg.it/Ricette/Ricette.htmlhttp://www.veganveg.it/Ricette/Archivio.html

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RISPOSTA

Ciao Paolo. Non mi sorprende affatto la tua iniziativa. Mi stanno chiedendo da diverse parti la medesima cosa. Probabilmente dovrò mettere in cartaceo un testo di quel tipo, nel prossimo futuro, a patto che mi si dia il tempo per respirare.

Valdo Vaccaro




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TEORIE VIRALI E CONTAGIOSE ALLO SFASCIO


LETTERA

Ciao Valdo caro! Vorrei segnalare questo articolo dal sito disinformazione.it e dal titolo: La teoria dell'origine virale delle malattie di Arthur M.Baker, estratto da Exposing the Myth of the Germ Theory. Si tratta di un'esposizione sistematica sulla reale natura dei virus e sulla falsità della teoria del contagio. Tutte cose alle quali tu hai già dedicato molto spazio nelle tue tesine, ma ho pensato che, come dicevano i romani, repetita iuvant! Con affetto.
Vanna

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TEORIA DELL'ORIGINE VIRALE DELLE MALATTIE

(di Arthur M. Baker - Estratto da Exposing the Myth of the Germ Theory
a cura del College of Practical Homeopathy, 2005 - Traduzione di Gianluca Freda - Sintesi, titolo e sottotitoli di Valdo Vaccaro) http://pensierolaterale.blog.com/,

ANIMAZIONE E DEMONIZZAZIONE DI SOSTANZE MORTE E INNOCENTI

In origine la parola virus significava veleno e il termine virulento voleva dire velenoso. Oggi intendiamo per virus una entità submicroscopica e virulento, in generale, significa contagioso. La medicina moderna utilizza il termine virus per indicare una microscopica forma di vita capace di infettare le cellule e a cui viene pertanto attribuita la responsabilità di molte delle nostre malattie. Una demonizzazione in piena regola, scordando una cosa fondamentale, ovvero che quell'improbabile creatura mostruosa è morta, oltre che polverizzata, per cui siamo in pieno ridicolo.

ATTRIBUZIONI COMPORTAMENTALI A NON FINIRE

Nell’immaginario popolare, il virus è una forma di vita in grado di parassitare ogni altra forma di vita, inclusi animali, piante e saprofiti (funghi e batteri). Nella descrizione delle infezioni virali, ai virus vengono attribuiti comportamenti quali iniettarsi, incubare, essere in latenza, invadere, avere uno stadio attivo, impadronirsi, riattivarsi, mascherarsi, infettare, assediare, attaccare, essere devastanti e mortiferi.

UNA TEORIA MEDICA STRACARICA DI CERVELLOTICHE FALSITÀ

La teoria medica convenzionale sostiene che i virus nascono da cellule morte che essi stessi hanno infettato. Il virus si inietta nella cellula e le ordina di riprodurlo, fino al momento in cui la cellula esplode per lo sforzo. I virus sono a questo punto liberi di cercare altre cellule in cui ripetere il processo, infettando così l’intero organismo.

CONFUSIONE CONTINUA TRA VIVO E MORTO

Tuttavia i virologi ammettono che i virus, pur avendo natura peculiarmente organica, non possiedono metabolismo, non possono essere replicati in laboratorio, non possiedono alcuna caratteristica degli esseri viventi e, in realtà, non sono mai stati osservati vivi! I virus vivi sono sempre morti. Il termine virus vivo indica semplicemente quei virus creati dalla coltura di tessuti viventi in vitro (cioè in laboratorio), dai quali si possono ottenere trilioni di virus. Ma proprio qui sta il punto. Anche se alcune colture da laboratorio vengono tenute vive, nel corso del processo si verifica un massiccio ricambio cellulare ed è dalle cellule morenti che vengono ottenuti i virus. Essi sono comunque morti o inattivi, poiché non possiedono né metabolismo né vita e non sono altro che molecole di Dna e proteine.

VIRUS PRIVI DI RIPRODUZIONE, DI LOCOMOZIONE E DI METABOLISMO

I virus contengono acido nucleico e proteine, ma mancano di enzimi e non possiedono una vita propria poiché mancano dei prerequisiti fondamentali della vita, e cioè dei meccanismi di controllo metabolico (che perfino i batteri inferiori possiedono). Il Guyton’s Medical Textbook riconosce che i virus non hanno nessun sistema riproduttivo, nessuna capacità di locomozione, nessun metabolismo e non possono essere riprodotti in vitro come entità viventi.

LEGAME COI MITOCONDRI

Poiché i virus non sono vivi, essi non possono agire in nessuno dei modi che vengono loro attribuiti dalle autorità mediche, tranne che come unità funzionali del nostro normale materiale genetico all’interno del nucleo cellulare o del nucleo mitocondriale interno alla cellula. I mitocondri sono organismi viventi, uno dei molti diversi organelli (o piccoli organi) presenti all’interno delle cellule del nostro corpo. I mitocondri hanno grosso modo la dimensione dei batteri e, sia gli uni che gli altri, possiedono un proprio Dna e un proprio metabolismo.

DAL GLUCOSIO ALL'ADENOSINA TRIFOSFATO, DALLO ZUCCHERO ALL'ENERGIA

I mitocondri metabolizzano glucosio ricavandone molecole di ATP (adenosina trifosfato), che sono energia pronta per l’uso a cui il corpo può attingere quando ce n’è bisogno. Cosa ha a che fare questo con i virus in quanto tali? Chiunque abbia studiato citologia (struttura delle cellule) sa bene che la stragrande maggioranza delle forme di vita presenti all’interno della cellula è rappresentata dai mitocondri, i creatori della nostra energia.

QUADRILIONI O QUINTILIONI DI MITOCONDRI

I semplici protozoi monocellulari possiedono al proprio interno fino a mezzo milione di mitocondri. Le cellule umane ne hanno di meno, dalle poche centinaia presenti nelle cellule sanguigne ai 30.000 e più delle cellule dei tessuti muscolari maggiori. Poiché l’intero corpo umano possiede dai 75 ai 100 trilioni di cellule, ciascuna delle quali contiene, mediamente, migliaia di mitocondri, devono esserci quadrilioni o quintilioni di mitocondri all’interno del nostro sistema.

POTENTI ENZIMI AUTO-DISTRUGGENTI CHIAMATI LISOSOMI

Quando una cellula muore, essa viene rimpiazzata da una cellula figlia nata dal processo della mitosi, mentre la cellula esausta viene disintegrata dai lisosomi, i potenti enzimi intracellulari autodistruggenti e autodigerenti, che frammentano i componenti cellulari in particelle ultra-minute affinché il corpo possa prontamente riciclarle o espellerle come scarti.

INTENSA E CONTINUA MORIA FISIOLOGICA CELLULARE

Ogni giorno, da 300 milioni fino a oltre mezzo trilione di cellule del nostro corpo muoiono (a seconda del nostro livello di tossicità) e ognuna di esse contiene in media dai 5.000 ai 20.000 mitocondri. Quando le cellule muoiono esse vengono autodistrutte dai loro stessi lisosomi, ma i nuclei e i genomi dei mitocondri sono protetti assai meglio rispetto ad altri organelli e protoplasmi cellulari e spesso non si decompongono completamente.

IPOTESI DI FRAMMENTAZIONE INCOMPLETA

Genomi e nuclei sono microscopici contenitori di informazioni genetiche, consistenti in Dna o Rna che agisce come centro di controllo e immagazzinamento del progetto stesso della cellula. In quanto tali essi sono per i mitocondri e le cellule ciò che il cervello è per il nostro corpo. Ogni cellula e ogni mitocondrio contengono questo materiale genetico che è la zona più protetta della cellula, grazie alla sua guaina proteica a doppi lipidi. Alla morte della cellula i mitocondri vengono frammentati dai lisosomi, ma non sempre in modo completo, a causa della loro doppia membrana protettiva.

GENOMA PROTETTO DA GUAINA DETTA CAPSIDE

Secondo il Guyton’s Textbook of Medical Physiology un virus può definirsi come una parte minuta di materiale genetico (detto genoma) le cui dimensioni equivalgono a circa un miliardesimo di quelle della cellula. Il genoma è circondato da una protettura detta capside che è di solito una guaina proteica a doppi lipidi ed è composta di due membrane (quasi identiche alla membrana cellulare) che, per inciso, rappresentano l’ossatura stessa del nucleo mitocondriale.

VIRUS ENDOGENI COME RESIDUI DEI GENOMI DEI MITOCONDRI CELLULARI

Le foto dei virus scattate col microscopio elettronico mostrano che le loro membrane sono irregolari e frastagliate, a volte semplici porzioni di uno strato, a volte di uno strato e di parte del secondo, il che concorda con l’azione autodigerente dei lisosomi, nel momento in cui il loro lavoro di frammentazione delle scorie cellulari è ancora parziale e incompleto. Pertanto, questa descrizione di un virus è virtualmente identica a quella di ciò che resta dei genomi dei mitocondri cellulari.

PIÙ PROPRIAMENTE MATERIALE CELLULARE ESAUSTO, OVVERO DETRITI CELLULARI POLVERIZZATI E DESTINATI ALL'ESPULSIONE

In breve, i virus sono resti di materiale vivente e alcuni testi di fisiologia ipotizzano che essi siano il residuo di cellule esauste. I lisosomi che disintegrano la cellula morta a volte non riescono a frammentare questi virus, circondati dalla membrana protettiva a doppi lipidi. È sorprendente che i ricercatori non riescano a riconoscere questi corpi per ciò che sono in realtà, ovvero generico materiale mitocondriale esausto, soprattutto frammenti di Dna e Rna.

I VIRUS NON SONO SICURAMENTE DEI MICRORGANISMI

Anche se le autorità mediche attribuiscono erroneamente a questi inerti residui cellulari il carattere della vita e della malignità, i microbiologi riconoscono che i virus sono in realtà frammenti morti di Dna rivestiti di una membrana lipido-proteica, pur non riuscendo a comprendere la loro origine.
In realtà i genomi sono meccanismi di controllo, ma non microrganismi come l’establishment medico vorrebbe farci credere. Questi cosiddetti virus non sono altro che frammenti senza vita di generico materiale mitocondriale. Per questo motivo i virus non possono provocare malattie, a meno che non si accumulino come impurità che inquinino ed ostruiscano le cellule, i tessuti e la circolazione nel corso del ricambio cellulare.

GENOMI MORTI CON MEMBRANA NON COMPLETAMENTE FRAMMENTATA

I virus sono quindi genomi morti, provenienti da cellule disintegrate, la cui membrana cellulare non è stata completamente frammentata dai lisosomi. I genomi non presentano alcuna caratteristica di vita e sono semplici particelle di materiale acido nucleico, di norma riciclati attraverso la fagocitosi o espulsi come scorie.

UN FISIOLOGICO FENOMENO CHIAMATO FAGOCITOSI

Le fotografie dei presunti virus che si iniettano all’interno della cellula mostrano in realtà la cellula che letteralmente inghiotte il virus o scoria proteinacea. Si forma allora un’incavatura, detta invaginario, e il materiale organico viene circondato dalla sostanza cellulare che poi si richiude, formando uno stomaco improvvisato, in cui il virus scompare. Tale stomaco si riempie allora di potenti enzimi lisosomici che digeriscono il materiale organico, frammentandolo in amminoacidi o acidi grassi per il riciclaggio o l’eliminazione. Questo processo è una caratteristica della fisiologia cellulare nota come fagocitosi (letteralmente divorazione di cellule), un normale processo di ingestione cellulare e digestione enzimatica di batteri, scorie di tessuti e altre cellule erratiche.

CLAMOROSI FALSI FOTOGRAFICI DEI VIRUS IN AZIONE

I virus non sono altro che materiale organico inerte, completamente privo di qualsiasi caratteristica di vita e che nessuno ha mai visto in azione. Le fotografie che asseriscono di mostrare i virus in azione sono vere e proprie frodi. Sono dei falsi fotografici. Ciò che mostrano in realtà è un ordinario processo fisiologico di fagocitosi che avviene innumerevoli volte ogni giorno all’interno del corpo.
È da ricordare che secondo i testi di virologia e microbiologia i virus presentano le seguenti caratteristiche, che sono incompatibili con la vita.

CARATTERISTICHE BASILARI DEI VIRUS

1) I virus non possiedono metabolismo. Non possono elaborare il cibo o il nutrimento e dunque non possiedono strumenti per formare energia. Sono solo un contenitore, o schema di informazioni, come lo sono i genomi. 2) I virus non possiedono alcun tipo di capacità di movimento. Non hanno un sistema nervoso, né un apparato sensorio, né un’intelligenza che possa in qualche modo coordinare movimenti o invasioni del corpo di qualsiasi natura. 3) I virus non possono replicarsi. Essi dipenderebbero interamente dalla riproduzione obbligata, vale a dire la riproduzione attraverso un organismo ospite, cosa assolutamente inaudita in ogni altro campo della biologia.

RIPRODUZIONE OBBLIGATA

Nelle spiegazioni che i medici forniscono sulle cause delle infezioni virali, ci viene chiesto di credere alla riproduzione obbligata, in cui un organismo (la cellula) viene costretto a riprodurre un organismo alieno (il virus). Tuttavia non esiste in natura nessun esempio di esseri viventi che riproducano qualcosa di non appartenente alla propria specie.

IL VIRUS È UN GRANELLO CHE VALE UN MILIARDESIMO DI CELLULA

Non dimentichiamo che il rapporto tra le dimensioni del virus e quelle della cellula è di circa un miliardesimo. La spiegazione offerta dalla teoria virale delle malattie ci domanda di credere che il virus si inietti all’interno della cellula e le ordini di riprodurre il virus centinaia di migliaia di volte, finché la cellula esplode. Ma anche nel momento in cui il virus si riproducesse la sua massa complessiva rimarrebbe comunque meno di 1/100 dell’uno per cento della massa della cellula. È come dire che se voi vi iniettaste mezzo grammo di una sostanza, essa potrebbe provocare una tale pressione interna da farvi esplodere!

ATTRIBUIRE AZIONI AI VIRUS EQUIVALE ATTRIBUIRE AZIONI ALLA TESTA DECAPITATA DI UN CADAVERE

Solo i microrganismi viventi sono in grado di agire e di riprodursi, e ciò avviene sotto il diretto controllo del nucleo, genoma o cervello. I cosiddetti virus non sono che residui di entità un tempo organicamente funzionanti, la cui struttura genetica ha con esse la stessa relazione che una testa ha col corpo. Attribuire ai virus una qualsiasi attività è più o meno come attribuire delle azioni alla testa decapitata di un cadavere!

I VIRUS SONO DANNOSI SOLO SE SI ACCUMULANO COME SCORIE OSTRUENTI

Il nostro sangue e i nostri tessuti possono venire saturati da questi materiali di scarto generati internamente, proprio come avviene con le sostanze inquinanti ingerite dall’esterno. L’intossicazione si verifica nel momento in cui queste scorie sovraccaricano il corpo al di là delle sue capacità di espellerle. È vero che i virus possono fungere talvolta da ingredienti patologici, ma solo in quanto scorie tossiche, e non certo come agenti di contagio.

PRIVI DI PENSIERO, DI SPIRITO ASSOCIATIVO E DI INTENZIONI BELLICHE

Ricordiamo che batteri, germi e virus non comunicano tra loro né possono agire di concerto e sono del tutto incapaci di condurre operazioni congiunte come quelle di un esercito o di un gruppo di assalitori. Essi sono privi dell’intelligenza e delle risorse richieste per governare il processo patologico. Solo il corpo è in grado di dare inizio a un tale processo risanante, poiché il corpo è la sola entità intelligente unificata in grado di condurre quei processi fisiologici che vengono chiamati malattie.

EVITARE LE INFEZIONI ATTRAVERSO UNA VITA SANA

Il Boyd’s Medical Textbook afferma che molte persone sane avrebbero in incubazione il virus senza sviluppare le particolari patologie di cui il virus dovrebbe essere causa, e che questo influsso debilitante sarebbe in grado di sopraffare le funzioni protettive del corpo permettendo ai virus di usurpare le attività biologiche all’interno della cellula. Più specificamente, secondo la teoria medica, affinché un parassita o virus possa essere patogeno, deve rispondere a tre precisi criteri.

TRE CRITERI MEDICI DI CAPACITÀ PATOLOGICA VIRALE

1) Il virus deve essere biochimicamente attivo, cioè deve possedere una capacità metabolica per poter condurre un’azione. 2) Il virus deve poter intossicare o infettare più cellule ospite di quanto il corpo di un animale o di un uomo sia in grado di proteggere o rigenerare. Ad esempio, potrete prendervi l’influenza solo se il virus uccide o infetta una porzione significativa delle vostre cellule polmonari, pot la poliomielite se il virus infetta un numero sufficiente delle vostre cellule nervose, o l’epatite se il virus assume il controllo di una larga porzione delle cellule del vostro fegato. Le infezioni latenti sono invece quelle che coinvolgono una piccola percentuale delle nostre cellule, com’è il caso della tubercolosi, che molti di noi hanno senza neppure accorgersi di averla. 3) L’ospite deve essere geneticamente e immunologicamente permissivo. Deve insomma accettare l’elemento patogeno e non esserne immune. Se vogliamo, gli esseri umani sono sempre “infetti” di virus e batteri, poiché essi sono presenti nel nostro corpo in modo massiccio e in qualsiasi momento. Per questo motivo non si può affermare che essi invadano l’ospite.

MALATTIA UGUALE PROCESSO ESPULSIVO DI TOSSINE

Le malattie non sono mai infezioni, e tanto meno infezioni contagiose. Sono piuttosto processi di purificazione e di risanamento del corpo, e non sono provocate da batteri o da virus. Il vero responsabile è lo stile di vita biologicamente scorretto dell’ammalato. Quando le abitudini debilitanti vengono abbandonate, non vi sarà ulteriore accumulo di scorie tossiche e il corpo non avrà più bisogno di mettere in moto i processi di guarigione chiamato malattia. La buona salute ne sarà il naturale risultato.

FARMACI E VACCINI SONO PESANTEMENTE LESIVI PER L'ORGANISMO

Per stanare virus e batteri e dare al corpo la possibilità di rimettersi, i medici credono di dover somministrare dei farmaci. Gli antibiotici, ad esempio, uccidono i batteri, che sono microrganismi vivi, ma lasciano indifferenti i virus che sono già belli morti per conto loro. I farmaci in genere fanno poi razzia e devastazione nei riguardi di ogni altra forma di vita metabolica, cellule umane incluse.

OSTACOLI ALLA DETOSSIFICAZIONE IMMUNITARIA E MALATTIE IATROGENE

L’utilizzo di farmaci, e anche di medicine erboristiche sintetiche, ostacola gli sforzi di detossificazione immunitaria che il corpo conduce. La prassi medica di uccidere i germi con farmaci, antibiotici, antinfiammatori o di sopprimerne l’attività con appositi sieri è la causa di crescente deficienza immunitaria e di malattie iatrogene. Le malattie acute sono in grado di auto-limitarsi. Il lavoro condotto dai batteri-spazzini durante il processo della malattia è al tempo stesso debilitante e fastidioso per l’ospite, ma è di vitale necessità per la preservazione della vita e della salute.

SCOMPARSA DEI SINTOMI E RITORNO DELLA FORZA VITALE

Quando il processo di detossificazione è stato completato, i sintomi della malattia scompaiono e l’organismo torna ad utilizzare le proprie energie per i compiti ordinari. La forza, allora, torna a fluire nelle estremità. Il corpo, benché indebolito dallo sforzo necessario allo smaltimento tossico, riacquista le proprie energie e la propria vitalità funzionale, riprendendosi senza che sia necessario alcun trattamento. Non appena la crisi risanante è stata completata, il recupero ha inizio.

LA PATETICA ED ETERNA ILLUSIONE DEL CONTAGIO

La gente è stata sottoposta per secoli a bombardamenti mentali. Diseducata e schiavizzata dal terrorismo sanitario. Spaventata a morte dai batteri e dai virus credendo implicitamente nell’idea del contagio, ossia nella esistenza di specifiche entità patogene, aggressive e maligne, in grado di passare da un ospite all’altro. Contagio, nella definizione medica, è la trasmissione della malattia per contatto. Una condizione infettiva comunicata per contatto da una persona che ne è affetta o da un oggetto che essa ha toccato.

FALSO MITO DELLA MEDICINA

Il contagio, tuttavia, è uno dei falsi miti della medicina, poiché le scorie tossiche non possono essere trasmesse da un corpo all’altro attraverso il normale contatto. Le malattie contagiose sono un’invenzione, poiché nessuno può passare ad altri la sua malattia, non più di quanto possa trasmettere la propria salute. Qualcosa di simile al contagio sembra avvenire quando una persona in condizioni gravemente tossemiche viene messa a contatto con un’altra che si trovi in una situazione similare, attivando in questo modo una crisi risanante.

SINDROME INDUTTIVA ED EFFETTO GRILLETTO

I batteri o i germi di questi individui vengono stimolati ad agire da quegli elementi devitalizzati su cui i batteri prosperano. Quando vengono trasferiti alle membrane mucose o ai tessuti di un’altra persona egualmente tossemica, è possibile che i batteri inizino immediatamente ad agire come fanno nell’organismo portatore, se vi è una quantità adeguata di prodotti della decomposizione su cui le colonie batteriche possano impiantarsi e prosperare. Ma l’esistenza di un terreno umano inquinato o ricettivo è prerequisito affinché tale azione batterica possa verificarsi.

SALUTE E MALATTIA SONO CONDIZIONI PERSONALI NON TRASMISSIBILI

Un individuo in salute, con un flusso sanguigno incontaminato e relativamente puro, non avrà quindi alcun motivo di temere le cosiddette malattie contagiose. Di norma, non è possibile trasmettere ad altri il proprio carico di tossicità, a meno che esso non venga estratto dal nostro corpo (come accade nelle donazioni di sangue) e poi iniettato ad un’altra persona (ad esempio con una trasfusione). In questo caso può verificarsi un contagio iatrogeno medicalmente indotto, che non ha però nulla a che fare con quelli che si verificano nell’ambito dei naturali processi biologici della vita. È questa la reale spiegazione di ciò che chiamiamo contagio.

È LA CONTAMINAZIONE TOSSICA DEL SISTEMA IL VERO PRECURSORE PATOLOGICO

Il germe attiva, affretta o sollecita il processo di malattia in coloro che sono già tossemici. Ma per coloro che non lo sono, il contagio non funziona e non può verificarsi finché il corpo si mantiene puro, poiché è la contaminazione del sistema che fa da precursore alle epidemie, a causa della nostra incapacità di mantenere fluidi ed efficienti il sangue ed il linfatico, a causa della nostra incapacità di mantenere i tessuti liberi da inquinamento.

VERE CAUSE DEL COSIDDETTO CONTAGIO

In realtà il contagio non esiste, poiché gli unici agenti in grado di produrre malattie sono le abitudini nocive come l’abuso di alcool, caffè, sigarette, farmaci, cibi-spazzatura, cibi raffinati, scarsità di riposo, mancanza di esercizio fisico, respiro corto, pensieri negativi, carenza di luce solare. Sono le abitudini di vita sbagliate che generano le malattie che vediamo diffuse tra la popolazione. Non c’è nessun micro-insetto che gira. È ciò che facciamo al nostro corpo che distrugge le sue difese.

LA PREDISPOSIZIONE AL CONTAGIO

Il concetto di contagio è strettamente correlato a quello egualmente erroneo di predisposizione. Si crede infatti che un’epidemia risulti contagiosa solo se l’individuo vi è predisposto. Questa affermazione medica è in realtà un’ammissione che non sono i germi a provocare le malattie. Se così fosse, chiunque venisse esposto ad essi si ammalerebbe della stessa malattia. In realtà, una persona predisposta è una che possiede un alto livello di tossicità dell’organismo, insieme alla vitalità sufficiente a condurre il processo di malattia purificante. Tali individui possono ammalarsi in qualsiasi momento, che vengano o no esposti al contagio.

TEORIA DEL CONTAGIO PRIVA DI CONTENUTO SCIENTIFICO

Se individui sani riescono a conservare la loro salute anche nel bel mezzo di malattie epidemiche, risulta evidente che la teoria del contagio è sbagliata. La parte dell’organismo più sovraccarica di tossine è quella in cui si manifestano per primi i sintomi della malattia, ma l’effetto complessivo è sistemico, poiché tutti gli organi e le ghiandole del sistema subiscono danni a differenti livelli.

QUALI SONO ALLORA LE VERE EPIDEMIE?

Inoltre, le malattie più comunemente diffuse non sono neppure contagiose. Oltre il 90% degli americani soffre di placche arteriose, ma questa non è considerata una malattia contagiosa (mentre l’AIDS, peste pianificata ed inventata di sanapianta a tavolino dal CDC, interessa solo 1/10.000 della popolazione!) L’obesità è forse considerata contagiosa? Eppure affligge una persona su tre. E la costipazione? Affligge il 90% della nostra popolazione. E i problemi alla vista, che affliggono due persone su tre, sono forse considerati contagiosi? Lo stesso si può dire delle patologie dentarie, della pressione sanguigna anomala, delle emicranie, dei problemi alla schiena. Tutte patologie estremamente diffuse. Più di metà degli americani soffre di problemi cardiovascolari, ma sono forse considerati contagiosi? La malattia più temuta in assoluto è il cancro. È forse contagiosa? L’artrite colpisce più persone che non l’herpes. È forse contagiosa? E che dire dell’asma o dell’acne?

I RAFFREDDORI FREQUENTI

Come mai i bambini prendono fino a otto raffreddori all’anno, mentre i genitori molti di meno? Come mai le persone che si trovano isolate negli osservatori al Polo Nord o Sud si prendono ugualmente il raffreddore durante la loro permanenza? Come mai negli anni 1965-67 i laboratori del National Institute of Health di Bethesda, nel Maryland, condussero sperimentazioni sulle influenze che non mostrarono alcuna prova che esse fossero dovute a contagio? Ad alcuni volontari vennero iniettati ogni giorno i presunti virus dell’influenza, prelevati a coloro che ne soffrivano, ma nessuno di essi si ammalò. Ci furono più casi di influenza nel gruppo di controllo sottoposto a placebo.

ABUSI ALIMENTARI DI FESTE E RICORRENZE ALLA BASE DEI PICCHI DI MALATTIA

Contemporaneamente, subito dopo la tradizionale Festa del Ringraziamento, il numero di ammalati in entrambi i gruppi ebbe un picco improvviso, come è lecito aspettarsi quando vengono consumati cibi e bevande eccessive durante una festività.

MALATTIE VENEREE PRIVE DI CONTAGIOSITÀ

Anche le malattie veneree sono considerate contagiose. Ma in realtà i cosiddetti fattori di contagio (batteri) sono presenti in quanto effetto della malattia, senza esserne né la causa né il presupposto (il 20% di coloro che soffrono di malattie veneree non rivelano presenza né del gonococco né degli spirocheti che dovrebbero provocarla). La Marina degli Stati Uniti condusse esperimenti in cui si evidenziava che le cosiddette persone infette non potevano infettare chi era definito in salute. In Giappone, prostitute infettate hanno avuto relazioni sessuali non-protette con molti militari senza che nessuno di essi contraesse la malattia. Allo stesso modo molti individui presentano infezioni in zona genitale senza mai aver avuto contatti con nessuno (casi che riguardano i bambini). Il concetto di contagio è privo di qualsiasi correlato scientifico, nonostante le apparenze del contrario.

L'ENORME VORACITÀ UMANA PER IL VILE DANARO TRASFORMA TUTTO IN INFETTIVO, IN PESTIFERO E CONTAGIANTE

Sindromi da immunodeficienza etichettate abusivamente come AIDS e come HIV-causate (virus inventato, come dimostrato da Peter Duesberg della Berkeley University of California), le malattie veneree, il piede dell’atleta, non sono più contagiose di qualsiasi altra malattia. Ma ad alcuni interessi commerciali è utile che la gente creda che lo siano.

CREDERE AL CONTAGIO SIGNIFICA CREDERE ALLA TEORIA DEI GERMI, SMENTITA PERSINO DAL SUO CREATORE PASTEUR, OLTRE CHE DAL SUO CONTINUATORE LUC MONTAGNIER

Fondamentalmente, l’accettazione della teoria del contagio presuppone l’accettazione della teoria dei germi come causa delle malattie, e cioè che specifici batteri o virus possano produrre i sintomi di malattie specifiche. Questa teoria è stata più volte demolita in campo scientifico, e perfino Pasteur ammise la sua insostenibilità.

IGNOBILE ED INFAME PROPAGANDA SANITARIA

Nonostante ciò, la teoria dei germi e la teoria del contagio continuano ad essere propagandate in modo imbarazzante e vergognoso dal moderno sistema medico, il cui prestigio, i cui profitti e il cui potere dipendono largamente dalla fiducia in questa paradossale teoria. In sostanza, la popolazione pecoraia crede a ciò che l’establishment medico vuole che creda. La teoria del contagio serve a tenere alta la domanda di farmaci e di cure mediche e ospedaliere.

CONCLUSIONE

Se conducete una vita sana, probabilmente non vi ammalerete mai. Le malattie sono provocate solo da abitudini di vita improprie. Non dimenticate che solo le industrie mediche, ospedaliere e farmacologiche sostengono che la salute si possa recuperare somministrando farmaci velenosi. Questo è probabilmente uno dei più spaventosi semi delle malattie contagiose. In conclusione, se i germi hanno un qualche ruolo nel provocare malattie, esso non è un ruolo primario, ma solo secondario, in subordine a quei fattori che abbassano la nostra resistenza o mettono a rischio la nostra salute. Una vita sana è, in ogni caso, la migliore assicurazione contro qualsiasi malattia.

*****

COMMENTO

LA SOLA NOTA STONATA E CONTRADDITORIA RIGUARDA L'AZIONE INCOMPLETA DEI LISOSOMI

L'articolo di Arthur Baker è condivisibile. È anche uno dei migliori che abbia potuto leggere sull'argomento. L'unico punto critico e stonante è quello riguardante la presunta incapacità distruttiva dei lisosomi nei riguardi dei genomi e delle capsidi, che verrebbero polverizzati solo in parte. Del resto la contraddizione è evidenziata dal fatto che l'autore si rimangia le sue stesse teorie affermando che attribuire azioni a un virus equivale ad attribuire azioni alla testa decapitata di un cadavere.

NON CI SONO VIRUS MORIBONDI DI MEZZO

Il corpo non conosce mezze misure nella sua perfetta intelligenza operativa. Se i lisosomi sono deputati alla polverizzazione delle cellule morenti, alla trasformazione delle cellule in detriti cellulari, possiamo stare certi che tale lavoro viene svolto in modo drastico e non certo con criteri approssimativi. Vivo è vivo, morto è morto. Non ci sono moribondi di mezzo. E ancor meno ci sono ectoplasmi, spettri e fantasmi in moltiplicazione contagiante, se non nella fervente e corrotta fantasia medica.

ABBIAMO UN LABORATORIO REALE A NOSTRA TOTALE DISPOSIZIONE

Non serve essere virologi o immunologi. Non serve essere docenti universitari di microbiologia o di biologia cellulare. Non serve esperta frequentazione di provette, bilancini, pipette e laboratori. Il più affidabile e complesso laboratorio del mondo ce lo abbiamo ognuno di noi a portata di mano, ed è il nostro corpo. Possiamo dunque in piena autonomia e sicurezza dimostrare l'assurdità delle teorie mediche su virus e batteri.

LA PROVA DEL NOVE SULLA ASSOLUZIONE DI VIRUS E BATTERI

Avessero ragione i medici, un paziente carico di febbre e di influenza, e pertanto carico indubbiamente di virus e batteri, se lasciato a riposo con sola acqua, niente cibo, niente antibiotici e niente antivirali sarebbe destinato immancabilmente ad essere divorato dai presunti mostri vivi (funghi e batteri), e dai presunti mostri morti o per loro moribondi (virus). Siamo d'accordo tutti su questo? Bene proseguiamo.

UNA SFIDA CHE MONATTI ED UNTORI NON SONO IN GRADO DI SOSTENERE

In tutti i digiuni igienisti, ma anche nei semi-digiuni fruttariani e persino nei miglioramento drastici delle diete, si attua pure una soppressione di ogni cura farmacologica e vaccinatoria. Ebbene, i soggetti sottoposti a queste procedure igieniste affrontano influenze, febbri e crisi eliminative senza alcun ricorso ad antibiotici ed antivirali. Eppure, al termine della detossificazione si ritrovano con un paio di chili in meno, ma in piena forma e in salute smagliante, non divorati dai microrganismi. Questa è la inconfutabile prova del nove che quanto affermiamo è veritiero in termini di logica e in termini di scienza. La propongo ufficialmente come sfida. Lo ho anzi già fatto più volte, ma nessuna autorità sanitaria e nessun biologo si è fatto avanti.

COSTIPAZIONE MADRE DI TUTTE LE MALATTIE

Costipazioni, putredini, miasmi e retto-coliti, lupus e sclerosi sono oggi all’ordine del giorno.
Costipazione significa un blocco funzionale e un freno a mano tirato all’interno del sistema, un temibile impigrente del sistema linfatico, un rallentatore del metabolismo cellulare. Cos’è la costipazione se non uno stato in cui il colon non è perfettamente pulito da materiale fecale. L’essere umano non può permettersi di curarsi esternamente con creme, profumi e colonie, ed essere nel contempo una latrina in movimento e una tomba cimiteriale viaggiante.

FLORENCE NIGHTINGALE E LE MENTI DEBOLI DELLA MEDICINA

“La dottrina delle malattie specifiche, delle malattie nemiche e contagiose, è il rifugio delle menti deboli della medicina”, avvertiva la grande dottoressa londinese Florence Nightingale (1823-1910). “Non sono forse fattori come l’aria pura e la pulizia interna da un lato, o l’aria viziata e la sporcizia intestinale dall’altro, a determinare la situazione del corpo?”, “Non è forse il continuo vivere sbagliato che porta ad ammalarsi di tutte le possibili ed immaginabili malattie?”, “Non sono forse le malattie reazioni naturali al vivere sbagliato della gente?”. Entrava negli ospedali e spalancava tutte le aperture e le finestre che incontrava sul suo cammino, mandando a quel paese i medici che osassero farle delle obiezioni.

LA DRAMMATICA SPORCIZIA INTERNA

Già Arnold Ehret (1866-1922), ricorda che la sporcizia interna dell’individuo medio è “qualcosa di inimmaginabile”. Il dr Robert Becker, nel 1938 conferma che le maggiori malattie a repertorio sono imputabili ad autointossicazione intestinale, e include cirrosi epatica, artriti e reuma, anemia perniciosa, dissenteria, fegato e milza ingrossati, dermatiti e lupus, insufficienza renale. Le patologie al colon sono le più diffuse. Su 41800 malati di tumore al colon, 290 hanno il tumore all’angolo destro (direzione fegato), 576 all’angolo sinistro (direzione milza), 3181 all’angolo del cieco, 5426 all’angolo del sigma e ben 32304 all'angolo del retto.

LA CONOSCENZA MEDICA ANTEGUERRA ERA SUPERIORE A QUELLA ODIERNA

Nelle sale di anatomia è comune non solo trovare arterie indurite dal colesterolo e dai minerali inorganici, dure più del cemento e a prova di martello, ma anche estrarre dal colon chili di materiale indurito simile a copertoni di pneumatico bruciato. Otto Einrich Warburg, nel 1930, sapeva sul cancro più di quanto se ne sappia oggi. Becker, nel 1938, sapeva su pancreas-fegato-reni più di quanto ne sappiano oggi epatologi e nefrologi, con tutta la loro prosopopea su transaminasi, ALT e AST.

I TEST FONDAMENTALI DELL’IGIENE

Si può evacuare tutti i giorni. Importante che sia così ma non basta. Si può evacuare tutti i giorni ed essere nel contempo dei costipati cronici. Ecco l’importanza di un auto-esame attraverso il laboratorio più affidabile e sincero al mondo che è il proprio corpo, con la prova giornaliera dell’alito, della lingua, della vista, dell’udito, del respiro, dell’urina chiara, della testa libera, del battito regolare, della voglia di ridere, della voglia di farlo o di sublimare e canalizzare la spinta gonadica su sport, lavoro, religione o altre attività appaganti.

COME SI COSTRUISCE IL SANGUE GIUSTO

Certo che il sangue è basilare. Ad ogni digestione rapida e completa, dove si abbiano a disposizione i 400-600 metri quadri di superficie assimilativa (i due campi da tennis) con 4,5 milioni di villi ricettivi e non incollati tra di loro dalla caseina del latte vaccino, con 200 placche linfonodali immunitarie reattive ed in piena efficienza, si ottiene nuovo sangue fluido e sano. Al contrario, per ogni digestione lunga e difficile ci addensiamo il sangue, surriscaldiamo e congestioniamo la zona ventrale, anemizzando o dissanguando la pelle esterna e gli arti periferici, provocando le “iti”, le anomalie infiammatorie chiamate artriti, coliti, nefriti, epatiti, pancreatiti, tiroiditi.

ANALISI USATE COME STRUMENTO DI PRESSIONE

Ho detto che una buona formula del sangue è basilare. Non è così per le analisi mediche del sangue, che dovrebbero essere in ogni caso materia medica riservata, non di routine ma di emergenza. Ma è proprio mediante le analisi che parte, si attua e si rafforza la dominazione medica, il complotto medico contro la salute. “Ti dimostro coi dati oggettivi, e con carta che canta, che sei malato e che hai valori fuori posto, per cui servono farmaci e cure mediche, o al limite operazioni chirurgiche, per normalizzare il tutto”, è la sentenza medica vincente.

TESINE DA RISTUDIARE SE VOGLIAMO CAPIRE

- Papillonari, spirochetari, bacchettoni e untori, del 12/3/12
- Micosi, candide, muffe e funghi, del 15/9/11
- Superstizione del contagio e cultura della salute, del 28/4/09
- Vermi, tenie ed ascaridi,del 25/7/10
- Pitagora, Koch, le farse e le verruche, del 21/4/09
- Ascaridi, virus, implosione putrefattiva e guarigione da psoriasi, del 16/3/12
- Elementi demenziali della messinscena virale planetaria, del 30/7/09
- Il caso Sandlers e i conigli polio-resistenti, del 30/4/09
- La farsa del contagio batterico-virale, del 18/1/10
- L'aspen-spirain e le micidiali ricadute di polmonite spagnola, del 20/2/10
- Non esiste influenza ma solo ignoranza, del 24/11/09
- Scienza e fantascienza del virus, dell'1/9/09
- Tetano e rabbia, del 2/3/10
- Toxoplasmosi e sciamanesimo, del 3/4/10
- Virus e viresse, del 3/5/09
- Il Nazi-Alimentarius e il fluoro dell'obbedienza, del 14/10/09
- La Sanità monatta e i presidenti untori, del 24/5/09
- Il terreno è tutto, il microbo niente, del 4/2/09
- Chichibio e l'irriverente commedia dell'Aids, del 16/2/10
- Aids non malattia ma programma di governo, del 16/10/09
- Documento medico esplosivo sui vaccini, del 10/2/11
- I magna-magna planetari dell'avvocato Taylor, del 10/5/09
- Herpes, papilloma e fissazioni virali Epstein-Barr, del 19/3/12
- Un Pasteur rovina planetaria e un Béchamp tutto da scoprire, del 20/4/12
- Il perenne conflitto fra hygiene e materia medica, del 6/5/13
- La grande svolta igienistica, del 19/5/12
- No alle proteine, no a Soros, no a Rockefeller, del 10/12/11

Valdo Vaccaro
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TRIGLICERIDI ALTI E PAURE INFONDATE



LETTERA

DUE ANNI DI DIETA VEGANA PREVALENTEMENTE CRUDISTA

Ciao Valdo, Da circa 2 anni ho mutato la mia dieta passando ad una alimentazione direi vegana prevalentemente crudista, con qualche saltuario sgarro (pizza con mozzarella ad esempio).

NIENTE FARMACI, FUMO, CAFFÈ O THE

Ho abbandonato qualsiasi farmaco, non bevo alcolici, non assumo caffè o tè. Niente fumo. Assumo prevalentemente frutta e centrifugati e devo dire che ho avuto sensibili miglioramenti di salute. Prima soffrivo di emicranie potentissime e di stanchezza perenne.

PREOCCUPANTI MALESSERI E ANALISI MEDICHE CON TRIGLICERIDI SOVRABBONDANTI

Da qualche mese però mi rincorrono dei piccoli malesseri che mi hanno portato a fare delle analisi di
accertamento. Questi malesseri sono la ricomparsa di emorroidi e dolori cervicali. Gli esami del sangue riportano tutti valori nei range (compreso colesterolo) a parte i trigliceridi che presentano valori doppi rispetto a quelli massimi desiderabili.

STO BATTENDO I RECORD DI MIO PADRE

I valori di trigliceridi erano alti anche prima della svolta vegana. Pure mio padre ha sempre presentato valori piu alti della norma (ma non doppi!!!). Anche la tiroide è ok.

QUALCHE STRESS DI TROPPO MA NIENTE SEDENTARIETÀ

Conduco una vita stressante per via del lavoro che svolgo, ma non sono sedentario e svolgo almeno 1 o 2 volte la settimana dello sport (ciclismo e tennis). Ti scrivo per cercare di capire come inquadrare la situazione, essendo piuttosto disorientato. Grazie.
Claudio

*****

RISPOSTA

SIAMO ALLE SOLITE

Ciao Claudio. Datti una calmata e fai meno analisi. Appartieni alla larghissima schiera di chi è bravo a migliorare la dieta, ma è assai meno bravo a capire come funzionano i meccanismi ripulitivi del corpo, per cui alla prima crisi eliminativa si spaventa e va in fibrillazione.

OGNI MIGLIORAMENTO INTENSO COMPORTA CRISI ELIMINATIVE

L'ho detto e ripetuto ormai 1000 volte che i miglioramenti alimentari, dal pesante al leggero, dal cotto al crudo, dall'alto-proteico al basso-proteico, dall'animale al vegetale, dal vorace al sobrio, dal secco all'acquoso, dal devitalizzato al vitale, dal sintetico al naturale, dal crudele all'innocente, dal vivere in tensione allo stendersi al sole, comportano tutti una grossa trasformazione corporale e mentale.

OGNI CANTIERE AL MONDO SMANTELLA, DISINCROSTA ED ESPELLE DEI RUDERI

In pratica, sia il corpo che il cervello vengono coinvolti in una massiccia opera di ristrutturazione interna. Il tuo corpo diventa un cantiere biologico con dei lavori in corso, delle disincrostazioni alle pareti arteriose, degli scioglimenti di grassi, delle chelazioni di depositi minerali, dei prelievi di residui farmaceutici, delle espulsioni di detriti cellulari o virus endogeni che ostruiscono il circuito vascolare.

LE CRISI DIPENDONO DA DIVERSI FATTORI

Chiaro che da questo cantiere corporale deve andar fuori del materiale di scarico, e che questa operazione può avvenire poco tempo dopo i miglioramenti in corso o anche a ondate successive, con la regia perfetta ed insindacabile dei meccanismi immunitari. I fattori-base di queste crisi eliminative sono la qualità e la qualità dei prodotti tossici accumulati, lo stato di salute del soggetto, l'età del soggetto, i comportamenti correnti più o meno virtuosi del soggetto stesso.

I VELENI IN USCITA DEVONO PER FORZA TRANSITARE PER IL SANGUE

Chiaro che la fuoriuscita dei materiali di scarico avviene necessariamente attraverso il circuito vascolare, per cui il tuo sangue in quelle circostanze manda fuori grassi, trigliceridi, tossine e quant'altro, per cui se vai ad analizzarlo scopri valori doppi e tripli e magari pensi che pure tuo padre aveva gli stessi problemi, e che quindi sei preda del solito fattore ereditario e genetico, ovvero dei comodi scaricabarile usati dalla medicina. Non pensi però che tuo padre non digiunava e non adottava diete vegane!

IMPARIAMO A CONOSCERE MEGLIO IL NOSTRO CORPO E SOPRATTUTTO A FIDARCI DEI SUOI MAGICI POTERI DI RIEQUILIBRIO

Stattene dunque sereno e tranquillo e lascia perdere sciocche analisi del sangue dal valore predittivo zero, basate su foto istantanea di una situazione, e non certo su una curva continua e cinematografica di andamento salutistico. Le crisi eliminative, siano esse febbre, influenza, muco, mali di testa, eruzioni cutanee, valori sballati alle misurazioni, e altre amenità del genere, vanno accolte come benedizioni stellari e come meccanismi autoguaritivi salva-vita.

Valdo Vaccaro


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VEGANO DIABETICO, ZERO INSULINA E GLICEMIA PERFETTA


LETTERA   1  

DIABETICO VEGETARIANO SULLA VIA DEL CRUDISMO

Buonasera caro Valdo, il mio grande amico Ivo, che non vuole scrivere direttamente, é diabetico non si sa ancora se 1 o 2 da circa quindici anni. Ha deciso di intraprendere, come da mio consiglio, la strada del crudismo fruttariano, dopo essere stato vegetariano da lunghi anni.

ATTUALE MENU PER PRANZO E CENA

Segue da circa 6-7 mesi l'alimentazione vegana, assumendo a pranzo verdure miste crude condite con olio d'oliva e olio di girasole biologico e arricchite con un gustosissimo concentrato vegetale biologico e aromatizzante senza glutamati aggiunti (Sapori, www.LebeGesund), più ogni tanto un bicchiere di vino rosso bio. A cena sempre verdure miste con germogli vari, legumi 100 grammi, cereali integrali circa 40 grammi, e poi noci, mandorle e nocciole, aggiungendo ogni tante semini come semi di sesamo, lino, girasole e simili.

RICORSO ALL'INSULINA O ALLA REMISSIONE SPONTANEA?

Ha deciso da una settimana di seguire i tuoi consigli, frutta alla mattina, frutta alle 4 pomeridiane, e quasi sempre la sua glicemia sale. Ad esempio da 4,3 passa dopo 2 ore a 7 o 8. La sua domanda è cosa fare quando aumenta così. Aggiustarla con 1 unità di insulina rapida che evidentemente fa tornare il tutto ai livelli normali, oppure la si lascia a 7 e 8 sperando che scenda da sola?

L'AMICO IVO È COMUNQUE IN OTTIMA FORMA

Comunque, anche se ha questi sbalzi, Ivo è ottimista e in piena forma, forse anche perché gli ho passato alcune tue stimolanti tesine!!! Grazie.
Lugo

*****

RISPOSTA   1

MIRTILLI, MELOGRANI E PIÙ MOVIMENTO

Puntare a frutta tipo i mirtilli, i melograni e fare più movimento. Non mi pare davvero il caso di incrementare la frutta e bloccarne gli effetti con dell'insulina. Meglio selezionare la frutta giusta, provando e riprovando con pazienza.

CENTRIFUGATI DI TUBERI E VERDURE AMAROTICHE

Al limite meglio ricorrere a centrifugati di carote, topinambur, sedani, aloe, mele. Nelle ultime mie tesine si citano le ultime scoperte sugli indici insulinici (vedi tesina "Non più indici glicemici ma punteggi insulinici", del 22/7/13).

*****

LETTERA   2

LE COSE STANNO ANDANDO MAGNIFICAMENTE

Carissimo Valdo, ti comunico che procede benissimo, ossia mattina vaschetta di mirtilli, oppure una spremuta di 1 pompelmo con 1 limone, oppure 2 o 3 fichi con i pop-corn fatti in casa, a volte anche un dattero fresco, oppure una grossa pesca. Verso le dieci un grappolo d'uva nera, o altra frutta, alle 4 del pomeriggio, altra frutta ancora, tipo uva o prugne. Per pranzo e cena tutto come prima.

FANTASTICO: ZERO INSULINA E GLICEMIA SOTTO CONTROLLO

Non ha toccato più una goccia di insulina, ne la humalog ne la Lantus!!!!!!!!! Risultato? Mattina alle ore 8, oscilla da 4.5 a 5, alle ore 12.30 oscilla da 5.5 a 6, alle ore 23.00 oscilla da 6.5 a 7, e alla mattina successiva oscilla da 4.5 a 5.5. FANTASTICO!!!! Potresti darmi qualche altro consiglio prezioso o qualche ulteriore correzione? Grazie e un caro saluto.
Lugo

*****

RISPOSTA  2

FRUTTI E FOGLIE DI MIRTILLO

Ciao Lugo. Assai prima che venisse scoperta l'insulina, molte popolazioni usavano mescole di mirtilli rossi e blu, utilizzando frutti e foglie. Sia gli Indiani d'America che gli abitanti di Creta seguono tuttora le terapie anti-diabete degli antenati. Un cucchiaino di foglie di mirtillo nero essiccate e tagliuzzate, lasciate in infusione in una tazza di acqua calda, da prendersi ogni 6 ore.  Le foglie contengono mirtillina, sostanza capace di sciogliere il glucosio nel sangue.

TARASSACO, OKRA, TOPINAMBUR E BATATA ROSSA

Gli zingari usano le comuni foglie del tarassaco, sia crude nell'insalata, che cotte al vapore o anche per gli infusi. Altro consiglio, inserire regolarmente l'okra o gombo o lady's finger, nella dieta, assieme al solito topinambur e alla batata rossa, che viene regolarmente coltivata nei dintorni di Latina, oltre che da altre parti.

RIGOROSITÀ NELLA ESTROMISSIONE DEL SACCAROSIO E DI OGNI DOLCIFICANTE

Evitare come Satana ogni zucchero commerciale evidente e nascosto, ogni aspartame evidente e nascosto, ogni merendina e ogni bevanda dolcificata. Eliminare in ogni casa il contenitore dello zucchero. Ricorrere piuttosto alla stevia, allo sciroppo di agave o persino al miele grezzo a crudo.
Nel caso di marmellate, zero zucchero e usare il succo d'uva.

Valdo Vaccaro
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