SFARFALLAMENTI E SCOMPENSI DEL CUORE
LETTERA 1
IL CUORE CHE SALTA QUALCHE BATTITO PRODUCENDO ANSIA
Buongiorno Valdo, sono Sabrina, la disturbo sperando in una sua risposta poiché mi sta succedendo una cosa che non comprendo. Da qualche tempo il mio cuore salta qualche battito. Lo avverto perché ho la sensazione di ansia quando salta il battito. Mi può dare qualche risposta?
CERCO CONTATTO CON MAMME IGIENISTE PER GRAVIDANZA NATURALE SENZA FARMACI
Vorrei anche chiedere se mi può mettere in contatto con qualche mamma igienista per avere informazioni su gravidanza naturale senza medicamenti e cose simili. Ho 37 anni e in ottima salute. Grazie per il suo tempo. Buona giornata.
Sabrina
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LETTERA 2
DIFFICOLTÀ DIGESTIVE ED EXTRASISTOLIA
Salve, mi chiamo Giuliano, 48 anni sportivo praticante MTB (mountain bike) a livello amatoriale. Da circa 40 giorni mi sono insorte delle extrasistoli, specie post-prandiali, che mi stanno rovinando l'umore quotidiano. Non bevo e non fumo praticamente sono vegetariano, mi concedo solo del grana ai pasti.
SINDROME DI ROEMHELD
Ho indagato il problema in tutti i modi che non le sto ad elencare, ed è emerso che non c'è nulla. Poi, leggendo in rete, mi sono diagnosticato la sindrome di Roemheld, in quanto sono preda di rutti e pesantezza post-prandiali, borborigmi, e sopratutto le extra che sono un tormento.
SPEZZATO L'EQUILIBRIO NEUROVEGETATIVO
Durante la ricerca delle cause scatenanti pensavo inoltre di essere vittima di overtraining con ipertono vagale e sarà anche così, associato alla vita stressante di tutti i giorni. In definitiva ci sono delle concause che hanno spezzato il mio equilibrio neurovegetativo.
DOVRÒ ADOTTARE DEI CORRETTIVI
Le chiedo gentilmente un Suo parere se vorrà e accetto consigli su come risolvere quanto prima il problema, anche se ho capito che ci vuole tenacia, stile di vita migliore e soprattutto testa. Lo sport è prezioso, ma da solo non fa certo miracoli.
40 GIORNI DI INUTILE PANTOPRAZOLO
Da notare che il medico mi aveva prescritto fin da subito il pantoprazolo pensando fosse una gastrite. Dopo 40 giorni di assunzione, mi sa che smetto di prenderlo. Un grazie anticipatamente della sua eventuale risposta. Saluti e buon lavoro.
Giuliano
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RISPOSTA GLOBALE
Chiamiamolo pure batticuore, palpitazioni, tachicardia, affaticamento cardiaco, agitazione, scompenso cardiaco, si tratta sempre di cardiopalmo, parola derivata da kardìa=cuore e palmòs=palpitazione. Ne ho parlato nella tesina "Cardiopalmo, palpitazioni, extrasistole, fibrillazione e batticuore" del 1/7/13.
Quanto a Roemheld, ne ho parlato nella tesina "Sindrome di Roemheld, meteorismo e cardionevrosi", del 14/1/13. Qualcosa in più si può anche dire, dato che le faccende di cuore lo meritano.
IL CUORE HA I SUOI ANDAMENTI
Al cuore non si comanda. E così può succedere di “sentire” dentro al petto all’improvviso, e in modo vigoroso, l’attività del battito cardiaco senza un preciso motivo, magari mentre siamo tranquilli a letto, o seduti in poltrona davanti alla tv.
IL BATTITO D'ALI, TIPICA MANIFESTAZIONE DI CARDIOPALMO
Una sensazione che sorprende e preoccupa, perché di solito non abbiamo la percezione del nostro battito cardiaco se non in condizioni particolari come uno sforzo fisico molto intenso o a seguito di una forte emozione. Talvolta viene avvertito un salto o un “tuffo” del cuore, altre volte invece lo si sente pulsare velocemente, come un battito di ali, una delle manifestazioni più tipiche del cardiopalmo.
È LA PERCEZIONE DEL BATTITO CHE DISTURBA
“Il cardiopalmo è un sintomo rappresentato dalla percezione del battito cardiaco come ritmo irregolare o come battito molto più intenso rispetto al normale”, spiega il dr Roberto Zeppellini, eminente cardiologo dell'Ospedale San Bassiano, in una sua intervista in rete.
EXTRASISTOLE STA PER CONTRAZIONE ANTICIPATA DEL CUORE
La percezione del battito cardiaco intenso o irregolare può avvenire in modi diversi. Se si avverte un battito irregolare saltuariamente, si tratta di un sintomo che il medico è in grado di individuare come cardiopalmo extra-sistolico. Riguarda la presenza di extrasistoli, che non sono altro che delle contrazioni anticipate del cuore, avvertite come battito irregolare ed intenso.
SFARFALLIO E TACHICARDIA
Oppure abbiamo il cardiopalmo tachicardico, con la sensazione di un battito cardiaco estremamente accelerato: quello che viene anche chiamato lo “sfarfallio al cuore”. Esiste anche il cardiopalmo tachicardico aritmico. In questo caso il battito veloce, viene percepito anche come irregolare.
CAUSE E RIMEDI
Solitamente il cardiopalmo sottende la presenza di aritmie cardiache. Da rilevare che molto spesso alcuni pazienti hanno aritmie senza percepire nulla. Avvertire quindi l’irregolarità del battito cardiaco è un fatto soggettivo, personale.” Che fare? Nei casi dove si riscontrasse cardiopalmo tachicardico incessante, associato a frequenze cardiache elevate, allora è utile rivolgersi direttamente al Pronto Soccorso.
ESISTE ANCHE IL CONTROLLO DEL POLSO
Il paziente poi dovrebbe cercare di caratterizzare meglio questa sensazione descrivendo il tipo dell’irregolarità riscontrata. Questo può essere fatto attraverso la valutazione del battito cardiaco a livello dell’arteria radiale del polso ove è possibile misurare la frequenza cardiaca e l’irregolarità dei battiti. E’ un efficace sistema di autocontrollo.
OLTRE 100 BATTITI AL MINUTO A RIPOSO RENDONO LA SITUAZIONE SOSPETTA
La frequenza cardiaca è considerata normale fino a 100 battiti al minuto. Il valore è riferito a condizioni di tranquillità perché essa può variare, ad esempio, con lo sforzo fisico o per fatti emotivi. Se in condizione di riposo si superano i 100 battiti al minuto, allora il caso può essere sospetto. Con lo sfarfallio le pulsazioni cardiache possono arrivare a 150-180 al minuto. Se ogni tanto salta un battito cardiaco, invece, si può avvertire il classico colpo al petto.
CONTROLLI E ACCERTAMENTI MEDICI
Le indagini cardiologiche successive saranno indirizzate a capire quale aritmia sottende il sintomo. Se il cardiopalmo è episodico, risulta spesso difficile individuare che tipo di aritmia è presente. Gli esami che valutano questo aspetto sono rappresentati principalmente dall’elettrocardiogramma, dall’esame holter e dallo studio elettrofisiologico. Le indagini cardiologiche successive saranno indirizzate a verificare se esistono cardiopatie associate con altri esami approfonditi come l’ecocardiogramma, il test da sforzo ed eventualmente la coronarografia.
TERAPIE E NON-TERAPIE PER IL CARDIOPALMO
La terapia viene stabilita in base al tipo di aritmia e alle cardiopatie che eventualmente vengono rilevate. Ricordo che molte aritmie avvengono in cuori sani e che per molte aritmie non occorre alcuna terapia specifica. Il cardiopalmo, di per sé non è sintomo particolarmente grave. "Non bisogna dunque allarmarsi inutilmente", conclude il dr Zeppellini.
NEI CASI CRITICI MEGLIO NON SCHERZARE
La sincope, gli svenimenti, le vertigini o la dispnea ovvero la mancanza di fiato impongono invece una valutazione cardiologica sollecita in quanto sono sintomi più preoccupanti. Nel caso di aritmie ancora più severe o di cardiopatie più gravi allora è previsto l’impianto di defibrillatori che sono in grado, attraverso uno shock elettrico di interrompere l’aritmia stessa.
COME FUNZIONA IL CUORE
Il cuore è un organo che ha la funzione di pompare sangue nell’organismo. La parte destra del cuore pompa il sangue ai polmoni, dove viene depurato dall’anidride carbonica ed ossigenato, il sangue ritorna alla parte sinistra del cuore per essere spinto a tutti gli organi del corpo che così acquisiscono ossigeno e nutrimento. In presenza di insufficienza cardiaca, il muscolo cardiaco pompa con ridotta efficienza facendo fluire una minor quantità di sangue a tutti gli organi. Questo comporta un minor apporto di ossigeno ai diversi organi e l’accumulo di liquidi in periferia. Tutto ciò esita nel quadro clinico definito come scompenso cardiaco.
COS'È LO SCOMPENSO CARDIACO
Lo scompenso cardiaco è una sindrome, che inizia come una malattia del cuore per poi estendersi ad altri organi come muscoli, reni, cervello per citarne alcuni. E’ una condizione molto comune ed in continuo aumento. Si stima che 1 persona su 6 avrà nella sua vita una diagnosi di scompenso.
CARDIOPATIA ISCHEMICA E MIOCARDIOPATIA COME CAUSE TIPICHE
Le cause di scompenso cardiaco sono numerose, ma le più frequenti sono riconducibili a: A)
Cardiopatia ischemica: si verifica quando il flusso di sangue attraverso arterie coronarie malate è insufficiente per una adeguata irrorazione del muscolo cardiaco. La parte del cuore interessata ne risulta indebolita, mentre la parte di cuore funzionante è costretta ad un sovraccarico di lavoro. B)
Miocardiopatia (malattia del muscolo cardiaco): si verifica per esempio a seguito di sovraccarichi virali o batterici, a seguito di effetti tossici di alcool, droghe o alcuni farmaci (specie antitumorali). Molto spesso, però, non si conosce la causa della miocardiopatia.
ALTRE DIFFICOLTÀ DI POMPAGGIO-SANGUE
Altri fattori possono provocare un indebolimento del muscolo cardiaco con conseguente difficoltà a pompare il sangue. 1) Ipertensione arteriosa (pressione alta): in questa condizione il cuore deve vincere una resistenza alla spinta del sangue verso la periferia più elevata del normale. Pertanto il cuore è costretto ad uno sforzo maggiore che, con il passare del tempo, provoca prima ispessimento (ipertrofia) della parete del muscolo cardiaco e successivamente dilatazione del ventricolo sinistro.
2) Valvulopatia (malattia delle valvole cardiache): in questo caso il cuore è costretto ad un sovraccarico di lavoro a seguito del malfunzionamento di una o più valvole che separano le cavità del cuore.
3) Altre cause: esistono malattie che contribuiscono ad indebolire il cuore, quali il diabete e le malattie renali.
QUALI SONO I SINTOMI DI SCOMPENSO
Quando gli organi periferici ricevono meno ossigeno, hanno difficoltà a svolgere le proprie funzioni.
Il ridotto apporto di sangue ai tessuti si manifesta nei muscoli dell’apparato scheletrico (gambe e braccia) e ciò porta ad una progressiva astenia, facendo sentire la persona incapace di compiere le abituali attività fisiche. Le alterazioni ormonali associate all’insufficienza cardiaca riducono la capacità di eliminare liquidi che, in eccesso, ristagnano in periferia, provocando la formazione di edemi a gambe, caviglie e piedi o a livello polmonare. L’interessamento dei polmoni si manifesta con difficoltà respiratorie (fiato corto e tosse) inizialmente durante sforzi intensi, poi anche per sforzi modesti o a riposo. Un’inadeguata irrorazione del cervello può dar luogo a manifestazioni neurologiche (vertigini, stato confusionale).
VEGANCRUDISMO ANCORA SUL PALMO DELLA MANO
Le diete vegetariane, e ancor più quelle vegane tendenzialmente crudiste, riducono il rischio di malattie cardiovascolari. Me lo ricorda una nota della nota farmacia virtuosa del dr Aristide Donadio, evidenziando i risultati del nuovo studio Epic-Oxford di gennaio 2013.
RISCHIO RIDOTTO DI ISCHEMIA CORONARICA PER I VEGETARIANI
Sulla base dei risultati dello studio Epic-Oxford (appena pubblicati sul numero di marzo dell'American Journal of Clinical Nutrition, la più prestigiosa rivista scientifica internazionale che si occupa nutrizione), i vegetariani risultano avere un rischio ridotto di ischemia coronarica, fatale e non-fatale.
CHI CONSUMA CARNE DI TERRA, D'ARIA E D'ACQUA FARÀ BENE A RIPENSARCI
I ricercatori hanno seguito, per un periodo medio di 11.6 anni, 44.561 soggetti di entrambi i sessi residenti nel Regno Unito e hanno riscontrato come i vegetariani presentino un rischio ridotto di morte od ospedalizzazione per ischemia del miocardio, in confronto ai non-vegetariani, che consumano carne di animali (di terra, di aria, e d'acqua). I risultati dimostrano inoltre come i vegetariani siano più magri e presentino valori ridotti di pressone arteriosa sistolica e di colesterolo non-HDL.
TRATTASI SOLO DELLA MILLESIMA CONFERMA SCIENTIFICA
Poiché questa importante riduzione del rischio è risultata solo lievemente influenzata dal BMI e dall'abitudine al fumo, appare chiaro che essa sia riconducibile alle componenti stesse della dieta vegetariana, in grado di esercitare effetti favorevoli sia direttamente, che attraverso la sua azione sui valori di pressione arteriosa e di colesterolo non-HDL. Si tratta dell'ennesimo studio che conferma come i vegetariani presentino un rischio ridotto per le principali malattie croniche dell'età moderna.
PREVENZIONE DELLA DEMENZA, OSSIA DELLA PIÙ DEVASTANTE MALATTIA UMANA
Ricordiamo come queste malattie, oltre a essere responsabili direttamente di invalidità e di morte prematura, sono inequivocabilmente state riconosciute come fattori di rischio della più devastante malattia che possa colpire un essere umano: la demenza. Ridurre il rischio di demenza è possibile, proteggendosi da queste malattie grazie a una dieta che ha dimostrato la propria efficacia, affidabilità e adeguatezza.
Fonte: Crowe F, Appleby PN, Travis RC, Key TJ. Risk of hospitalization or death from ischemic heart disease among British vegetarians and non-vegetarians: result from the EPIC-Oxford cohort study. Am J of Clin Nutr. Published ahead of print January 30, 2013.
LE STATISTICHE ITALIANE SONO A TOTALE CONFERMA
Se da Londra scendiamo in Italia, i dati dicono che nel 1910 ogni cittadino assumeva in media 15 kg di carne e 34 litri di latte/anno, e che i tumori stavano a quota 21000/anno, e le cardiopatie gravi a 69000. Nel 1992, con la carne elevata a 86 kg e il latte incrementato a 83 litri, i tumori raggiungevano quota 152000 e le cardiopatie 238000/anno.
TRATTAMENTI MEDICI CONTRO LO SCOMPENSO CARDIACO
Il trattamento medico dello scompenso cardiaco prevede varie opzioni. L'obiettivo ambizioso è quello di rallentare la progressione della patologia, ridurre l'ospedalizzazione, aumentare la sopravvivenza e ridurre i sintomi al fine di migliorare la qualità della vita. I trattamenti spaziano dalla terapia farmacologica, alla modifica dello stile di vita, dall'impianto di dispositivi, all'intervento chirurgico. La diagnosi e il trattamento precoce consentono spesso di ridurre i sintomi e molti pazienti con scompenso cardiaco possono tornare a condurre una vita attiva.
TANTI FARMACI E TANTO STRESS
Il paziente soggetto a scompenso cardiaco deve eseguire delle visite di controllo periodiche che permettano di valutare le condizioni fisiche generali e lo stato della malattia. Betabloccanti, vasodilatatori e diuretici fanno parte integrante delle terapie farmacologiche. Ma coi farmaci, aggiusti temporaneamente da un lato e rovini dall'altro. I controlli medici poi sono fonte di ulteriori stress.
I MEDICI NON VANNO MAI FUORI DAL LORO SEMINATO
Nessun medico al mondo ti dirà mai che carne e pesce significano malattia e morte. Nessun medico ti parlerà della mia tesina "La formidabile controprova dei Pimas", dell'8/5/13 e del 10/5/13, confronto sbalorditivo ed inequivocabile tra chi mangia carne e chi la evita, oppure della tesina "Radicali liberi, stress ossidativo e chiave flavonoica al benessere". Nessun medico ti parlerà di cavolo, mela, arancia e segale contro l'arteriosclerosi, oppure di alghe, arancia, asparagi, pompelmo, pomodoro e segale a vavore della fluidità del sangue. Se gli parlerai di acqua biologica e di forza vibrazionale, ti chiederà se parli arabo antico.
I CASI DI GEORGE BERNARD SHAW E DI LUIGI ALVISE CORNARO
George Bernard Shaw, grande letterato e drammaturgo inglese, divenne vegetariano a 25 anni e visse poi in piena salute fino a 94 anni. La sua decisione di diventare vegetariano fu duramente contrastata dai suoi medici, pronti coralmente a scoraggiarlo e a dirgli che sarebbe morto presto senza carne. Molti anni dopo un amico chiese a Shaw. Perché non sei tornato da loro a dimostrare che si sbagliavano di grosso? L'ho fatto! Li ho cercati uno per uno. Ma sono tutti morti! Qualcosa di molto simile era già successo a Luigi Alvise Cornaro, il nobile veneziano autore di La Vita Sobria, primo vero manuale di scienza igienistica.
Valdo Vaccaro
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